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DONA IL DUE PER MILLE AL PSI PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
mercoledý 02 maggio 2018


DONA IL TUO DUE PER MILLE AL PSI.

NON TI COSTA NULLA!



Il PSI è presente con le sue federazioni e sezioni, con migliaia di iscritti e militanti che svolgono attività politica, è l’unico partito che mantiene vive due testate : il quotidiano Avanti! online e la rivista mensile Mondoperaio.

E’ necessario essere consapevoli che per potere continuare a dispiegare l’attività politica servono risorse: non sono sufficienti gli introiti del tesseramento che è divenuta la fonte primaria del nostro finanziamento. La legge che ha abolito il finanziamento pubblico e i rimborsi elettorali ai partiti infatti prevede solo finanziamenti privati e volontari. Dunque è necessario l’aiuto e l’impegno di iscritti, simpatizzanti, amici e liberi cittadini per consentire che al Psi affluisca un numero consistente di donazioni, condizione essenziale per rimanere in vita.

Si precisa che la donazione del 2x1000 dell’Irpef già versata, non prevede alcun onere e non esclude che si possa anche destinare il 5x1000 o l’ 8x1000 per altri scopi.

Per donare al PARTITO SOCIALISTA ITALIANO il tuo 2x1000, scrivi R22 negli appositi spazi nel mod. 730 e nel mod. Unico e metti la tua firma. Non ti costa nulla. Grazie

 
Situazione Politica attuale: Nota di Cristoni e Guberti PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
martedý 24 aprile 2018

Non siamo intervenuti a Bologna perché occorre meditare meglio sugli avvenimenti e perché siamo rimasti meravigliati dalla grande partecipazione. Nel merito cominciamo così: proviamo senza ipocrisia a raccontarci le verità dure per testimoniare la voglia di esistere e la certezza di essere necessari dalla democrazia. Luca Tentone nell’articolo pubblicato sul nr. 3 di “MondOperario” ha chiarito statisticamente il movimento elettorale e ha scattato una fotografia perfetta del responso del 4 marzo. Ci poniamo, a questo punto, la prima domanda per argomentare e arrivare alle proposte su cui ragionare: è stata ribellione o rivoluzione? Quel 30% di giovani entro i 40 anni hanno voluto dare un segnale contro la classe politica cercando il demiurgo che risolva i problemi al di là del merito dei programmi o sono andati oltre? E in questo caso consapevoli che un rinnovamento qualsivoglia è meglio della palude e, comunque, non mette a rischio la democrazia?



Sempre Tentoni dice che gli operai hanno votato per il 37% i 5 Stelle, il 23% Lega, il 12,5% FI e solo l’11,3% il PD; i dipendenti pubblici hanno votato il 23% il PD, ma solo l’8-10% dei disoccupati votano centro sinistra – PD. È tutto significativo che questi dati presuppongono una ribellione-rivoluzione che deve fare i conti con la democrazia e l’economia. Non escludiamo a priori che il profondo divario della società che ha aumentato la ricchezza per pochi e conseguentemente, i poveri, i diseredati e gli insicuri professionalmente lasciando intatti desideri e follie della società dei consumi. Un coacervo di contraddizioni che fomentano ribellione e scarsa considerazione della logica analitica. Ciò che prima era necessario oggi diventa demagogico, ciò che prima era demagogico oggi è dimostrazione di novità. Mentre tutto corre su internet e la macchina è indispensabile per raggiunge il lavoro, il presidente della camera dice che andrà in autobus a Roma, dove per percorrere un chilometro occorrono 40 minuti, se arriva il mezzo. Non diamo giudizi: evidenziamo solo contraddizioni, populismi inutili che anzi che smussare rabbia e oddio li rinfocolano. Ecco il primo obiettivo per noi: non possiamo non pensare di costruire una proposta se non studiamo un nuovo linguaggio che ci permetta di essere riconosciuti e ascoltati. I bisogni del 21° secolo sono immutati: aiutare i poveri, i delusi, i senza lavoro, i diseredati, a salire la scala verso la giustizia sociale, cultura, lavoro e dignità. I ricchi, le aziende, sono nostri alleati purché rispettino le leggi e distribuiscano nel modo giusto la ricchezza. E la prima battaglia non di un giorno ma di tutti i giorni brandendo la costituzione è la lotta all’evasione fiscale. La prima conseguenza positiva di questa battaglia è il contrasto alla corruzione di ogni ordine e grado. Il denaro che viene distribuito per la corruzione deriva dall’evasione fiscale complici sistemi finanziari e attività formalmente lecite ma gestite in modo oscuro senza controllo e spesso sottovalutate. Cominciamo dai comuni, dalle regioni ed enti di ogni grado che generano uno stato nello stato la cui negatività si rileva non solo nel mare di debiti ma nella libertà di rapporti con le aziende in ogni campo e settore che lasciano molto spazio alla oscurità: dalle energie alla sanità, dall’acqua ai trasporti, dall’edilizia all’industria dove azioni personali di potere danno a certi manager l’aria di padroni onnipotenti fuori da ogni controllo. Per incidere questo bubbone non servono nuovi leggi o regolamenti: ce ne sono anche troppi o inapplicati o soggetti ad interpretazioni dialettiche a volte anche dalla magistratura. Serve una conoscenza dello stato che faccia d’argine alla diffusa idea del sotterfugio, dell’amichevole consulenza, insomma della subalternità della legge al bisogno personale. Perciò, siccome la coscienza dello stato si forma alla base riscopriamo il socialismo municipale come antidoto. Non è la semplice esibizione del campanile, ma la partecipazione alla responsabilità del rapporto con il cittadino tutti i giorni, la realizzazione della coscienza civica e dell’educazione a rispetto di leggi, regolamenti compresa la priorità da realizzare non nell’interesse del singolo, ma nell’interesse della collettività. Un socialismo municipale, moderno che usi internet per dare una coscienza frutto della conoscenza dove i valori, e i sapori fisici ed esistenziali, restituiscono dignità e consapevolezza a donne, giovani e anziane. È la nuova sfida della democrazia. Non basta la conoscenza per ottenere i risultati e neanche la declamazione dei principi. Come nella vita la natura non fa salti occorre lavorare e patire l’indifferenza e l’insolenza di chi non crede in te per ottenere risultati. Occorre ripartire da qui se si vuole rinascere. I nostri fondatori che ricordiamo in ogni assemblea hanno subito soprusi, carcere, a volte la morte per ciò che facevano. Quando li ricordiamo a noi pare di sentire l’attesa della reincarnazione. Cominciamo con lo stabilire il criterio del rinnovamento dei gruppi dirigenti per dare ruoli diversi in un’ottica nazionale. Ne vento del sud-antistatale e assistenziale; ne vento del nord borghese-pro globalizzazione ma razzista e sazio. La lotta perché nessun rimanga ultimo è un rischio da correre, fraternizzare richiamare a rispetto di leggi e diritti offesi riequilibrando responsabilità e dovere capacità professionale e rapporto sociale. La scuola, l’università, la scolarizzazione permanente, il mondo del lavoro giovanile: qui dobbiamo riappropriarci pacificamente con la nostra cultura di governo per far nascere la lingua e le azioni che questo mondo aspetta. Chi è il corpo intermedio che può fare da argonauta. Sarebbe il sindacato ma per loro vale quello che vale per noi è necessario affrontare una grande rivoluzione culturale. Il sindacato è in ogni dove dal CNEL, alla miriade di enti statali o di emanazione di leggi e regolamenti conseguenti. Vogliamo citare un solo esempio emerso in questi giorni: la legge 104. Quale azione democratica di contenimento della deriva dell’abuso di questa giusta legge è stato portato avanti dal sindacato; i sindacati sono tanti e la tessera vale più del principio; come nei partiti, nella cooperazione, nelle associazioni di categoria. Che vuole essere cittadino democratico dello stato costituzionale non può non osservare questa decadenza e stare a guardare. “Chi è socialista ancora di più; il socialismo deve tornare ad essere un plus”per l’individuo cittadino. Il quadro di Pelizza da Volpedo può essere disegnato con volti e abiti del nuovo millennio, ma i difetti, le differenze, le esigenze sono le stesse a fronte del bene e del male che il turbo capitalismo finanziario della globalizzazione ha prodotto. Oggi è iniziato il percorso su cui insistiamo perché finché c’è un socialista c’è un idea e un principio su cui costruire.

                                                                                                                               Paolo Cristoni

                                                                                                                            Giuseppe Guberti

 
CONFERENZA PSI CENTRO-NORD PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
venerdý 06 aprile 2018

 

CONFERENZA NAZIONALE P.S.I.

del CENTRO - NORD


IL FUTURO POSSIBILE.

Per una nuova militanza 2.0


SABATO 7 APRILE 2018 ORE 10,30

SAVOIA HOTEL REGENCY

VIA DEL PILASTRO 2 - BOLOGNA


PARTECIPERANNO:



Riccardo NENCINI Segretario Nazionale PSI


Fondazione e Circoli Socialisti, Direttori di Mondoperaio e Avanti!, Segreteria Naz.le PSI, Segretari Regionali e Provinciali, Consiglieri Regionali, Sindaci e Amministratori locali.


La Conferenza è aperta a tutti i Socialisti Italiani


La Sala convegni dell'Hotel Savoia Regency è comodamente raggiungibile, si trova nelle immediate vicinanze dell'uscita 9 “San Donato” della Tangenziale di Bologna



 
La Bolkstein in provincia di Modena PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
giovedý 22 marzo 2018

La Bolkstein in provincia di Modena

La Direttiva Europea del 2006 nota come “ Bolkstein “ recepita dal nostro governo nel 2010, in modo acritico, ma anche strabico, nel 2010, pur politicamente apprezzabile per il principio della libera circolazione dei beni e delle persone nonchè per la concorrenza , sta ancora facendo danni , in particolare alle piccole imprese ambulanti e a chi esercita attività su suolo pubblico.

Le concessioni in essere dovevano essere messe a gara, da parte dei Comuni, entro il 2017 , prorogata al 2018. Molti Comuni hanno diligentemente fatto le gare dando certezza e continuità alle aziende.

Ebbene un emendamento del PD alla legge di bilancio 2018 ha rimesso tutto in discussione con una ulteriore proroga al 2020.

Lo scandalo giuridico e costituzionale nella filosofia della proroga è di fatto l’uscita di una azienda che esercita su suolo pubblico, dai normali canali economici/finanziari impedendo la normale crescita aziendale.

In sostanza sono stati fissati dei parametri di crescita, oltre questi parametri “sei fuori e quindi devi rimanere un nano economico “ .

Con chiarezza noi diciamo che le attività esercitate su suolo pubblico, in particolare il commercio ambulante, chioschi di giornali e bibite, vanno messe fuori dalla direttiva Bolkstein, come hanno fatto altri paesi europei e come del resto ha fatto l’Italia con la potente lobby delle attività termali.

La Federazione del PSI di Modena , impegna i parlamentari socialisti a proporre la cancellazione dei commi 1180 e 1181 della Legge di bilancio 2018 .

              Mario Cardone

Componente Direttivo Prov.le PSI

 
Ricordo di un Riformista PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
lunedý 19 marzo 2018

 

Ricordando un Riformista!

Marco Biagi


Nel 16°anniversario del barbaro assassinio da parte delle BR, i socialisti modenesi ricordano il socialista, riformista Marco Biagi.

Una vita dedicata a capire come migliorare il mondo del lavoro, ricercando strumenti nuovi che consentissero ai giovani di trovare una occupazione, e al sistema delle imprese una maggiore flessibilità però, contrattata tra le parti sociali.

Una ricerca ostinata, caparbia, che ha trovato molti di coloro che oggi lo esaltano come esempio positivo, suoi oppositori e in qualche caso denigratori, fino a considerarlo un rompiscatole, travisandone il giusto messaggio riformista.

I tempi cambiano, ci si appropria dei valori nei quali Marco credeva profondamente; il suo coraggio e il suo insegnamento rimangono perché, la sua ricerca agiva in quel solco riformista della valorizzazione del lavoro, tipico di chi da quel filone politico-culturale proveniva; quello del riformismo socialista, anch’esso sottoposto a tentativi da parte di alcuni di acquisirne l'identità, gli insegnamenti pur avendo dimostrato di non essere riformisti.


                                                                                                         Segreteria Provinciale PSI









 



 
A proposito di Tari in Emilia PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
sabato 03 marzo 2018

A proposito di Tari in Emilia



Alcuni dati circa il costo di raccolta dei rifiuti urbani e l’incidenza della spesa pro capite, ci fa riprendere, come Psi modenese, il quesito già da tempo posto, in sedi Istituzionali e politiche, circa l’affidabilità di ATERSIR, quale Ente di controllo e garanzia di dimensione regionale.

Anche la Commissione bicamerale di inchiesta sul ciclo rifiuti, in questi giorni, si è dovuta arrendere di fronte ad un “ muro di gomma “ frapposto da gestori ed organi territoriali di garanzia.

Ebbene, per restare, in Emilia Romagna abbiamo l’indice di alcune città : spesa pro capite , Bologna euro 201, Modena euro 174, Ravenna euro 182, Parma euro 185, Reggio Emilia euro 201, Ferrara euro 218, Rimini euro 258.

Abbiamo allargato la ricerca su alcune cittadine di provincia ,con Sassuolo ad euro 258 di spesa pro capite e Carpi ad euro 180.

Un altro dato, questo dovrebbe fa riflettere : nel Nord Italia la spesa media per abitante è di euro 121.

Dopo le elezioni del 4 marzo è necessario , perlomeno in Emilia Romagna, cercare di capire attraverso l’analisi dei costi dei gestori che fanno il mercato.

Rifiutiamo il “ muro di gomma “ e sarebbe , anche, buona cosa accelerare il rinnovo delle convenzioni scadute da anni in diversi ambiti territoriali.

Questa è una importante discriminante politica per il 2019.



                                                                                         Direzione Provinciale PSI Modena



 
PERCHE' VOTARE LISTA INSIEME PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
sabato 03 marzo 2018

 

    PERCHE' VOTARE E FAR VOTARE LISTA “INSIEME”

 

    1) Perché il Pd, sempre più alle prese con le sue contraddizioni e divisioni, non può rappresentare per intero l’area riformista italiana.
    2) Perché l’area riformista non può risultare sconfitta dal popolo dell’incapacità e dalla destra xenofoba, entrambe prive di convinta visione europeista.
    3) Perché occorre organizzare un polo che non rifiuti l’identità e che recuperi le storie, superando l’assurdo sistema politico anti identitario di una seconda repubblica mai nata e rilanciando una piena coerenza dell’Italia col contesto europeo.
    4) Perché una coalizione che raggruppi esperienze, valori, storie, é assai più rispettosa e produttiva di un partito solo al comando, soprattutto quando questo partito si divide, si lacera, non é in grado di unire.
    5) Perché i socialisti italiani hanno saputo cogliere il meglio della loro tradizione, rinnovandola e mettendola al servizio dell’Italia nell’ambito di una collocazione europea e internazionale allineata cogli altri partiti socialisti e laburisti, nel segno di una lotta senza quartiere a tutte ie disuguaglianze, in nome dell’equità coniugata con la valorizzazione del merito, della difesa e dell’allargamento delle libertà da tutti i poteri assoluti e da tutte le incursioni del fanatismo e dell’integralismo.
    6) Perché i verdi rappresentano un’istanza di moderno riformismo ambientale non più rinviabile alla luce dei disastri a cui anche recentemente il nostro paese é stato vittima e dei grandi problemi ambientali che interessano l’intero pianeta, ai quali solo un’opzione di sviluppo sostenibile deve essere la risposta.
    7) Perché l’area civica rappresentata da esponenti che si richiamano all’insegnamento di Romano Prodi non può essere cancellata da una visione monocratica del centro-sinistra, che non rispecchia la pluralità delle singole esperienze delle quali l’Ulivo era stata una rappresentazione vincente
    8) Perché l’equità, la libertà, lo sviluppo sostenibile, la difesa e l’esaltazione del pluralismo della coalizione sono gli ingredienti solo di Insieme, la lista di socialisti, verdi, civici, che si propone come voto utile competitivo.
    9) Perché Insieme consente di orientare il voto al centro-sinistra senza votare Pd e di non disperderlo verso liste che sono fuori dalla contesa tripolare tra centro-sinistra, centro-destra e Cinque stelle.
    10) Perché Insieme consente di gettare le radici al progetto di un nuovo soggetto riformista, ambientalista e liberale utile all’Italia che può proiettarsi nel futuro e competere col Pd da posizioni laiche e di sinistra.

 

 

IL 4 MARZO

 

VOTA

 

LISTA “Insieme”

 



 



 



 



 



 

 

 

 
INSIEME a Castelfranco Emilia PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
venerdý 23 febbraio 2018


INSIEME SI PUO'




DOMENICA 25 FEBBRAIO 2018 alle ore 10,00

presso la Sala di Cultura “Gabriella Degli Esposti”

Piazza Liberazione 5 a Castelfranco Emilia,


il PSI organizza un incontro dibattito con i Candidati della Lista “Insieme” nel collegio Plurinominale per la Camera dei Deputati Modena-Ferrara: Capolista Claudio Gorrieri , Graziella Giovannini per il PSI di Modena, Andrea Artioli per i Verdi di Carpi e Deanna Marescotti per il PSI di Ferrara.

Sarà inoltre presente Edoardo Patriarca Candidato nel Collegio Uninominale Emilia 2 per la coalizione di centro sinistra.


Modera il dibattito il Dr. Giuseppe Guberti Segretario PSI di Castelfranco Emilia.


Questo vuole essere un momento di confronto e di scambio di opinioni con i Candidati della Lista che raggruppa esperienze del PSI, dei Verdi, personalità del mondo laico, civico e dell'esperienza ulivista su temi importanti come i mutamenti climatici, alle regole dell'economia globale, giovani, lavoro, la nascita di uno stato europeo federale , solidarietà, anziani, sono solo alcuni dei temi che saranno trattati INSIEME.






               

 
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