Home
Orologio
Login Form





Password dimenticata?
Menu principale
Home
Le Sezioni
Notizie
Blog
Cerca
Link
Contattaci Modena
Contattaci Pavullo
Contattaci Finale Emilia
Contattaci Mirandola
Calendario
Foto
Video
Forum
Materiale
eventi
contributi
avvisi
Sito Nazionale P.S.
Internazionale Socialista
Partito Socialista Europeo
Syndication
Contatore
mod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_counter
mod_vvisit_counterToday658
mod_vvisit_counterYesterday1597
mod_vvisit_counterThis week4876
mod_vvisit_counterThis month35181
mod_vvisit_counterAll897886
Raccolta firme per separazione delle carriere PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
sabato 06 maggio 2017

 

IL PSI HA ADERITO ALL'INIZIATIVA DEGLI AVVOCATI DELLA CAMERA PENALE DEL TRIBUNALE DI MODENA PER LA RACCOLTA DELLE FIRME SULLA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE 

 

La giustizia in Italia è in crisi da molti anni. Le cause sono molte, e non si può pensare che una singola riforma, non inserita in un processo complessivo di riforma della giustizia, possa dare risultati decisivi. Alcune riforme però sono più importanti di altre, e tra queste riforme c’è la separazione delle carriere dei magistrati. E’ da più parti, e da molto tempo, che si invoca questo strumento come solo elemento che possa garantire la parità delle parti della difesa e dell'accusa davanti al giudice, e la terzietà del giudice rispetto alle due parti. Un punto rilevato spesso da Giovanni Falcone, che considerava la carriera unica di giudici e pubblici ministeri come una “anomalia” tutta italiana, e un elemento “estraneo, non a caso, a tutti gli ordinamenti dei più importanti Paesi occidentali”. Ma che cosa vuol dire la separazione delle carriere dei magistrati e in che modo può condizionare l'esito di un processo? Per capirlo bisogna considerare le differenze tra i due sistemi processuali penali fondamentali, quello accusatorio e quello inquisitorio. Nel sistema accusatorio il giudice è una terza parte tra accusa e difesa, e la sua neutralità è assoluta. Si esprime in base alle risultanze di una procedura in cui entrambe le parti - l'accusato assistito dal suo difensore e l'accusatore, ovvero il pubblico ministero - concorrono a introdurre e a discutere le questioni di fatto e le prove. Tutte le più grandi democrazie liberali hanno visto con il tempo il prevalere netto di questo sistema. In Italia abbiamo avuto a lungo il sistema inquisitorio, in cui c’è invece un dislivello piuttosto pronunciato tra l'accusa e la difesa. Il nuovo codice del 1989 ha creato un sistema solo formalmente accusatorio. Perché in realtà il sistema italiano non è puramente accusatorio ma misto. Accusa e difesa non sono davvero sullo stesso piano, anche perché giudici e PM fanno parte dello stesso ordine, con un rapporto di colleganza in cui si possono creare dinamiche incompatibili con il valore della terzietà: un  malinteso senso di lealtà nei confronti di un collega che nelle indagini si è prodigato allo spasimo, timore di guastare la complessiva immagine del sistema Giustizia, di tradire anzi rinnegare le aspettative dell’indagine, di smentire un’attività anch’essa giudiziaria. L’imparzialità è invece il cardine del sistema giudiziario. La terzietà del giudice non è solo questione di principio, ma è un valore fondamentale, è la premessa indispensabile per potere arrivare a  una decisione imparziale e giusta. La separazione delle due funzioni giudiziarie dovrebbe prevedere anche due percorsi di carriera separati sin dall'origine tra giudici e pubblici ministeri, e quindi l'esistenza di due organi di autogoverno distinti, con un Consiglio superiore della magistratura per i pubblici ministeri. Se la legge deve essere uguale per tutti, che lo sia davvero. L’Unione camere penali intende lanciare, sul tema della separazione delle carriere, un referendum e una proposta di legge di iniziativa popolare, con una raccolta di firme. Sono iniziative che dovrebbero essere sostenute da tutti quelli che vogliono riformare la giustizia, per renderla più efficiente e più in linea con le regole di una democrazia liberale, è per questo che il PSI domani 6 Maggio presso il Tribunale di Modena e Domenica 7 maggio alla mattina ai banchetti sotto al portico del collegio di Modena aderirà all'iniziativa ricordando che il Partito Socialista Italiano è per una giustizia giusta.


                                                                  Segreteria Provinciale PSI



Federazione Provinciale di Modena - Via Allegri n. 207 – 41124 Modena

tel e fax 059/34.62.17 – e mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

www.partitosocialista.modena.it

 
ASSEMBLEA PROVINCIALE PSI PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
venerdý 14 aprile 2017

 

GIOVEDI' 20 APRILE 2017 0RE 20

SALA CONSIGLIO COMUNALE di VIGNOLA

(Via Bellucci n.1)


A S S E M B L E A P R O V I N C I A L E PSI


Iniziative e proposte per le elezioni comunali giugno 2017


Introduce Graziella GIOVANNINI Segretaria Provinciale PSI


Relazione di Paolo CRISTONI

Per un Riformismo locale che esalti l'azione di governo esperta e capace


Intervento di Giovanni Franco ORLANDO

I bilanci dei Comuni per il lavoro, la cultura e l'innovazione


Conclusioni di Francesco CASTRIA Segretario Regionale P.S.I.




Sono stati Invitati:


- Mauro SMERALDI già Sindaco della città di Vignola


-Tecnici ed esperti su idee e progetti per il confronto elettorale


 


                                                                         I N V I T O


Federazione Provinciale di Modena - Via Allegri n. 207 – 41124 Modena

tel e fax 059/34.62.17 – e mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

www.partitosocialista.modena.it

Ultimo aggiornamento ( venerdý 14 aprile 2017 )
 
CIAO NINO! PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
lunedý 03 aprile 2017

 

Un altro pezzo di storia socialista che se ne va!

Ci ha lasciati Nino Santachiara


I Socialisti modenesi ricordano il compagno Nino Santachiara, scomparso questa mattina nella sua Carpi.

Nino è stato e rimarrà per sempre un pezzo di storia del Partito Socialista Italiano non solo di Carpi ma anche della Federazione Provinciale di Modena.

La sua militanza inizia nel 1950 quanto è Responsabile della zona di Mirandola; nel 1955 diventa Segretario provinciale del Movimento Giovanile Socialista e nel 1957 entra nella Direzione Nazionale del Movimento Giovanile.

Sempre nel 1957 assume la Responsabilità della Commissione Enti Locali della Federazione Provinciale del PSI di Modena e diventa prima Consigliere Comunale e poi Assessore nella sua Carpi.

Negli anni tra il ’60 e gli ’80 ricopre a più riprese ruoli dirigenziali nella Segreteria Provinciale e Regionale del Partito socialista; diventa prima Consigliere Provinciale e poi Assessore Provinciale con delega al “Personale ed Economato”; ricopre la carica di Vice-Presidente dell'Azienda Trasporti di Modena e Vice-Presidente della Lega delle Autonomie Locali.

Fondatore dell'Associazione Culturale “Gregorio Agnini”, associazione che ha lo scopo di sostenere, propagandare e sviluppare l'ideale socialista con studi e ricerche sul socialismo italiano e modenese, ne diventa Presidente e ricopre questa carica fino ad oggi.

I Socialisti modenesi si stringono vicini con tanto affetto alla moglie Anna, al figlio Stefano e a tutti i suoi famigliari.



La Segretaria Provinciale PSI

      Graziella Giovannini






Federazione Provinciale di Modena - Via Allegri n. 207 – 41124 Modena

tel e fax 059/34.62.17 – e mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

www.partitosocialista.modena.it

 
Pochi giorni fa ci ha lasciati Gianni Artioli di Massa Finalese PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
mercoledý 22 marzo 2017

Pochi giorni fa ci ha lasciati Gianni Artioli di Massa Finalese

Il ricordo di Celso Malaguti nel giorno del funerale


In ricordo di Gianni


Vola alto!!” Due sole parole , scritte sul suo santino-ricordo, che sintetizzano la vita intera di Gianni Artioli.

Parlare di lui è un dovere, anche se ingrato e doloroso, anche se le parole risulteranno inadeguate ad esprimere il rimpianto per questa perdita.

Gianni aveva innato il dono della comunicabilità, che fioriva in pensieri chiari, lineari e persuasivi. Era pacato nei giudizi, ottimista sulle vicende umane, equilibrato nelle decisioni, profondo nelle valutazioni. Volava alto, Gianni!

Aveva il dono della sincerità che ispirava fiducia e confidenza e aveva- la sua dote più preziosa- il dono dell’amicizia semplice, serena e cordiale.

Non è agevole tracciarne un ritratto, specialmente in presenza di emozioni forti, ma lo devo alla persona che per lunghi anni mi ha onorato della sua amicizia.

Quando ci si incontrava, ed era spesso, gli argomenti di conversazione erano perlopiù improntati alla semplicità, alla quotidianità, con qualche scorribanda nel costume, a ricordare i trascorsi della gioventù, e – soprattutto- nella politica.

Lo ricordo orgoglioso del suo Partito Socialista e delle sue idee, sempre, anche nei momenti più bui.

Quando ai tempi di Tangentopoli, in cui la Magistratura ha svolto un lavoro in modo strabico e politicizzato, col risultato di indurre i cittadini a credere che la sua parte politica fosse solo un manipolo di ladroni, mentre dall’altra parte c’erano degli immacolati gentiluomini, si infervorava addolorato: “ma possibile, credere ad una simile barzelletta?”

Volava alto, Gianni, anche all’apparire sulla scena di nuovi funambolici saltimbanchi della politica locale, pronti a voltare gabbana alla spasmodica ma vana ricerca di un posto al sole.

Diamo tempo al tempo” sentenziava con la sua tradizionale calma, “quegli uomini si eclisseranno, le buone idee invece resteranno!”. Ed ha avuto ragione!!!

Vola alto” è stata la testimonianza che Gianni ha affidato alla figlia, alla moglie, all’amato nipote, alla famiglia intera; un invito ad affrontare con pacatezza i nodi che il dipanarsi della vita immancabilmente poneva davanti, con la calma di chi avvertiva di avere dalla propria parte l’onestà e la forza delle proprie convinzioni.

In famiglia tutto si risolveva così, elevandosi al di sopra delle parti, valutando, ragionando, agendo con conseguente saggezza. Volare alto!!

Ed in famiglia, nel calore della famiglia intera che per due mesi si è riunita tutta nella sua accogliente abitazione, superando qualsiasi ostacolo rappresentato dagli impegni di lavoro, Gianni ha concluso la sua vita terrena.

Ho notato affisso un manifesto in cui i familiari ringraziano quanti si sono prodigati al suo capezzale: un gesto nobile!! Ma ora, qui, tra la sua gente, sento di dare voce a Gianni per rivolgere un appassionato grazie ad Anna, a Monica, a Marco, ad Andrea, a Romana ed ai loro cari più prossimi, per quanto hanno fatto per lui, per accompagnarlo serenamente al suo ultimo appuntamento su questa terra.

Volava alto, Gianni, quando la salute e le forze lo assecondavano ancora. E non era solamente una metafora!

Col suo deltaplano ha sorvolato mille volte la sua Massa, osservando dall’alto le case, le strade, le persone che si facevano piccole piccole.

E sono certo che a suo modo abbia benedetto la sua gente- tanta anche qui per dirgli addìo- per la quale si è speso ed ha impegnato tutto se stesso per molti anni all’interno dell’Amministrazione Comunale.

Un assessore onesto, un galantuomo, sempre disponibile ad ascoltare tutti prima di prendere decisioni. Valutava i pro e i contro, sempre in favore dei suoi concittadini: volava alto Gianni!!

E’ giunto il momento dell’estremo saluto, caro Gianni!! Voglio augurarti buon viaggio, anche a nome della tua gente che è venuta qui a dirti addìo.

I tuoi pensieri, i tuoi sorrisi, i tuoi consigli li terremo con noi e non lasceremo che il dolore della morte li portino via.

Ti auguriamo di trovare, anche nell’aldilà, un deltaplano con il quale tu possa esplorare le immensità del cielo.


Vola, vola, vola alto, Gianni!!!!!!!

 
MARCO BIAGI PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
sabato 18 marzo 2017

MARCO BIAGI: un grande uomo della cultura e della politica socialista e riformista


In questi giorni si susseguono lodevoli iniziative a ricordo della figura e dell’opera di un grande uomo di studi e di cultura come Marco Biagi.

Il ricordo, doloroso, a distanza di ormai 15 anni, anche del suo barbaro assassinio da parte della ferocia delle BR.

I socialisti modenesi vogliono continuare a ricordare il grande esperto di diritto del lavoro, ma anche il Marco Biagi, socialista, riformista, militante indimenticabile di tante lotte.

Se è vero, come qualcuno ha ricordato in questi giorni, che Marco Biagi era un laico lontano da qualsiasi logica di partito, è anche vero, e noi non vogliamo dimenticarlo, che la sua azione, il suo impegno, la sua militanza, fu sempre impregnata dai valori del riformismo socialista, con e assieme ai socialisti di questa città e di questa regione, oltre che nel mondo accademico ed istituzionale locale e nazionale.

Una vita dedicata a capire come migliorare il mondo del lavoro, ricercando strumenti nuovi che i consentissero ai giovani di trovare una occupazione, e al sistema delle imprese una maggiore flessibilità, certo, ma contrattata tra le parti sociali.

Una ricerca ostinata, caparbia, che ha trovato molti di coloro che oggi lo esaltano come esempio positivo, suoi oppositori e in qualche caso denigratori, strumentalizzandolo sia da destra che da sinistra, travisandone il giusto messaggio riformista.

I tempi cambiano, ci si appropria dei valori nei quali Marco credeva profondamente; il suo coraggio, il suo insegnamento rimane perché, la sua ricerca agiva in quel solco riformista della valorizzazione del lavoro, tipico di chi da quel filone politico-culturale proveniva; quello del riformismo socialista, anch’esso sottoposto a tentativi di acquisizione da chi pur non essendolo, vuole imitarne l'identità.

Mai come oggi il suo pensiero e le sue idee, sono centrali e di grande attualità. I problemi da lui sollevati 15 anni fa devono ancora trovare oggi una soluzione tra reiterate riforme del diritto del lavoro e “Jobs Act”, precariati vecchi e nuovi, vouchers da mantenere o da abolire.



                                                                                                                    Graziella Giovannini

                                                                                                              Segretaria Provinciale PSI


 

 
Bene il provvedimento di limitazioni degli orari su slot machine PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
mercoledý 15 marzo 2017

Bene il provvedimento di limitazioni degli orari su slot machine e similari. Ora impegno per una normativa nazionale di riordino del settore per sconfiggere la piaga della “ludopatia”

Le misure adottate dall'Amministrazione comunale con la limitazione degli orari di “slot machine”, videopoker e macchinette che prevedono vincite in denaro vanno nella giusta direzione di dare un segnale importante contro la dipendenza psicologica da roulette e casinò on line, bingo, scommesse e “giochi” vari.

E' da tempo che il PSI a livello nazionale ha lanciato l'allarme contro una piaga quale la “ludopatia” che in questi ultimi anni sta causando gravi danni su individui e famiglie, colpendo le fasce sociali più deboli della popolazione.

Su questo tema sono stati presentati dai parlamentari socialisti negli ultimi anni diverse interrogazioni alla Camera e al Senato ed è stato depositato anche un disegno di legge ad hoc finalizzato a riorganizzare il complesso quadro normativo in materia.

E' indubbio (lo dicono chiaramente anche i dati che ieri sono stati presentati dal Sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli e dall'Ass. Andrea Bosi sulla realtà di Modena) che il dilagare delle ludopatie ha ormai assunto i contorni di una vera e propria piaga sociale, che ferisce profondamente migliaia di persone (e relative famiglie) che cercano nelle scommesse e nel gioco di azzardo una improbabile possibilità di riscatto sociale che invece porta alla rovina e aumenta per giunta gli introiti anche di aree economiche torbide e malavitose.

Probabilmente la riduzione degli orari non sarà sufficiente per debellare questa piaga ma è una chiara e concreta indicazione di una volontà politica dell'Amministrazione da noi assolutamente condivisa e che cerca di utilizzare tutti gli strumenti a disposizione per cominciare a dare una risposta al dilagare di un fenomeno deleterio e a lungo sottovalutato anche per evidenti interessi economici, leciti e illeciti.

Un testo presentato dal Governo per il riordino del settore dei giochi (già previsto nella legge di stabilità del 2016 e che dovrebbe concretizzarsi in un decreto legislativo entro il 30 aprile) è in questo momento in discussione.

Ci risulta tra l'altro che la Conferenza delle Regioni e gli Enti locali ha chiesto altro tempo per apportare delle modifiche.

E' importante che anche in questo contesto l'azione degli amministratori modenesi, di comune accordo con i parlamentari espressione del nostro territorio, si faccia sentire per dare il proprio contributo all'approvazione in tempi rapidi di una normativa che dia risposte concrete e a 360 gradi al problema.

Come PSI siamo a disposizione per favorire ogni contatto utile a livello nazionale che vada in questa direzione e per promuovere ogni iniziativa di sensibilizzazione e informazione su questo tema.



                                                                                     Per la Segreteria Provinciale PSI

                                                                          Graziella Giovannini e Giovanni Franco Orlando

 
Eletti i Delegati al Congresso Nazionale Straordinario PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
lunedý 13 marzo 2017

 

Assise Provinciale Straordinaria PSI – Votata Mozione Congressuale “Oltre il 900 la sinistra libera e responsabile”- Eletti quali rappresentanti al Congresso Straordinario Nazionale del PSI: Graziella Giovannini e Giovanni Franco Orlando


Si è svolta Venerdì 10 Marzo u.s. presso la Sala Biblioteca “Gabriella Degli Esposti” a Castelfranco Emilia l'Assise congressuale straordinaria del PSI modenese con all'ordine del giorno la discussione sulla Mozione Congressuale “Oltre il 900 la sinistra libera e responsabile” a sostegno della conferma a Segretario Nazionale di Riccardo Nencini e la nomina dei delegati modenesi al Congresso Nazionale.

La Mozione Congressuale, presentata alla platea congressuale da Giovanni Franco Orlando, dopo l'apertura dei lavori del Presidente dell'Assemblea Enrico Corsini e l'introduzione della Segretaria Provinciale Graziella Giovannini, è stata approvata dopo ampio dibattito all'unanimità dei presenti votanti.

Oltre alla Mozione a sostegno della candidatura di Riccardo Nencini è stato presentato un Ordine del Giorno integrativo.

Il PSI di Modena sarà rappresentato al Congresso Nazionale che si terrà a Roma il 18 e 19 Marzo p.v., da Giovannini Graziella e Giovanni Franco Orlando (eletti all'unanimità dall'Assise Congressuale) e dall'On. Paolo Cristoni quale membro di diritto secondo le norme congressuali approvate dal Consiglio Nazionale.

Rilancio della presenza socialista, autonomia del partito socialista in un rapporto diretto e aperto al contributo di organizzazione, associazioni e movimenti di cultura laica e socialista, occupazione e lavoro soprattutto per i giovani, difesa dei diritti, rinnovamento delle Istituzioni, cultura, questione bancaria, la giustizia giusta, un' Europa solidale e federale, immigrazione e “Ius soli” sono stati alcuni dei temi dibattuti nei diversi interventi dei partecipanti all'Assise.

Il PSI di Modena ha fatto suo l'obiettivo della Mozione Congressuale di creare le condizioni per una fattiva collaborazione con quanti nell'area laica, socialista, riformista, radicale ed ambientalista ritengono che sia giunto il momento di aggregare forze, che pur nella diversità, hanno una matrice e una visione comune.

E' stato inoltre ribadito che la partecipazione dei socialisti a liste e maggioranze, sia a livello locale che a livello nazionale, debbono essere caratterizzate dalla salvaguardia dell'autonomia e dal rispetto dell'identità socialista




                     

 
ORDINE DEL GIORNO DEI SOCIALISTI MODENESI PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
lunedý 13 marzo 2017

ORDINE DEL GIORNO DEI SOCIALISTI MODENESI

Assise Provinciale del Congresso Straordinario del PSI – Castelfranco Emilia – 10 Marzo 2017

I socialisti modenesi, riuniti in Congresso, approvano la mozione “Oltre il Novecento: la sinistra libera e responsabile” e appoggiano la candidatura a Segretario Nazionale di Riccardo Nencini.

Nell’approvare tale documento sottolineano la necessità per il Partito Socialista di rafforzare la propria iniziativa sia sui territori che a livello nazionale dando maggiore visibilità alla propria azione politica.

Senza questo sforzo le tante iniziative che possono essere messe in atto, se non conosciute e riconosciute, difficilmente possono trasformarsi in consenso elettorale e quindi tramutarsi in azione politica nelle istituzioni ai diversi livelli di rappresentanza.

La partecipazione dei socialisti a liste e a maggioranze, sia a livello di governo locale che a livello nazionale, debbono essere caratterizzate dalla salvaguardia dell’autonomia e dal rispetto dell’identità socialista: la garanzia della governabilità (bene pubblico fondamentale) non può essere sostenuta a discapito della riconoscibilità dell’azione dei socialisti (bene essenziale per l’esistenza stessa di una forza politica).

Su tale tema i Socialisti modenesi proporranno in una Assemblea da tenersi entro la metà di Aprile proposte programmatiche e candidati civici per le elezioni amministrative.

Condizione ineludibile per riappropriarsi di un ruolo fondamentale è quello di promuovere iniziative e campagne su temi che toccano i cittadini: a partire dal lavoro e il welfare, dall’educazione e l’istruzione, dai diritti civili e l’ambiente alla riforma fiscale e la giustizia.

Questi ed altri temi debbono essere portati avanti non dal solo PSI ma assieme a quanti nell’area laica, socialista, riformista, radicale ed ambientalista ritengono che sia giunto il momento di aggregare forze che, pur nella diversità, hanno una matrice e una visione comune.

L'azione dei socialisti di Castelfranco Emilia si inserisce in questa linea di azione per rigenerare un centro sinistra pluralista non egemonizzato dal PD.

Sul piano internazionale, come su quello nazionale, occorre contrastare con forza l’ondata di demagogia e populismo che rischia di minare alla radice le fondamenta su cui si è costruita l’Europa dei popoli, della pace e dei diritti.

Per fare questo è necessario che, a 60 anni dai Trattati di Roma, sia promossa a livello europeo una seria riflessione sul futuro dell’Unione Europea che non può essere percepita come una matrigna odiosa che chiede solo rigore, ma invece deve diventare un’opportunità di crescita e di sviluppo.

Un’Europa finalmente federale, in cui la politica estera, la difesa e la sicurezza assieme alla solidarietà e l’accoglienza siano le pietre fondanti della cittadinanza europea.

Oggi non abbiamo bisogno di meno Europa, ma di una Europa migliore, capace di rispondere alle sfide vecchie e nuove e in grado di promuovere lo sviluppo e la pace per i propri cittadini e per quanti nel mondo hanno bisogno di un riferimento sicuro e democratico.

Un partito socialista nuovo e più attraente deve puntare a dare corso ad un rinnovamento dei quadri dirigenti, sia a livello locale che nazionale, chiamando a ruoli di responsabilità forze fresche e giovani capaci di dare nuovo impulso alla propria azione politica.

Auspichiamo che il Partito socialista che uscirà dal Congresso straordinario di Roma sia capace di rilanciare con forza il ruolo dei socialisti in Italia e in Europa perché di socialismo i nostri cittadini hanno bisogno.

In questo ci sentiamo impegnati e su questo misureremo l’impegno dei dirigenti, a partire del nuovo Segretario Nazionale, nei prossimi mesi.