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FERROVIA ADRIATICA E ALTA VELOCITA' PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
lunedý 24 gennaio 2022

LE FEDERAZIONI REGIONALI SOCIALISTE DI EMILIA ROMAGNA, MARCHE, ABRUZZO, MOLISE E PUGLIA
UNITAMENTE AI RESPONSABILI NAZIONALI DEL DIPARTIMENTO TRASPORTI DEL PSI
INTERVENGONO SU FERROVIA ADRIATICA E ALTA VELOCITÀ

La discussione sull’Alta Velocità e l’arretramento della ferrovia Adriatica deve ampliarsi per andare oltre i ragionamenti fin qui fatti, con la progettazione di una linea “Adriatica” da Bologna a Bari condivisa con tutte le regioni interessate, dall’Emilia Romagna alla Puglia, poiché l’innesto con i corridoi Europei ha una valenza continentale e non può essere realizzato a compartimenti stagni o, pegggio, su spinte campanilistiche.

È fondamentale che ogni valutazione tenga conto dalle strategie Europee condivise dall’Italia:

  • Mercato unico dei Trasporti sostenibile

  • Combattere il cambiamento climatico per giungere alla neutralità Climatica entro il 2050

Nel 2011 la Commissione Europea aveva approvato il Libro Bianco: Tabella di marcia verso uno spazio unico europeo dei trasporti – Per una politica dei trasporti competitiva e sostenibile” dove si iniziano ad indicare anche tramite il REGOLAMENTO EUROPEO (UE) 1315/2013 , gli orientamenti dell’Unione per lo sviluppo della RETE TRANSEUROPEA dei trasporti.

Il Libro Bianco tratta sia il trasporto multimodale sia il traffico internazionale delle merci e non si limita agli enunciati, ma fornisce 10 obiettivi per i vari modi di trasporto, 4 dei quali riguardano il trasporto ferroviario, indicando come entro:

  • il 2030 il 30% delle merci oltre i 300 Km. deve viaggiare su treno

  • il 2050 il 50% mentre le emissioni di gas serra devono essere abbassate del 60%

La Legge di Bilancio 2022, per la prima volta, fa un investimento specifico sulla linea Adriatica introducendo il concetto dell’Alta Velocità e Alta Capacità e stanzia 5 Miliardi di Euro .

Abbiamo analizzato idati, le questioni relative ai trasporti e riteniamo che per raggiungere egli obiettivi, si debba ragionare sulla necessità di realizzare 4 binari, per supportare sia l’alta velocità sia il trasporto merci che, in base agli obiettivi della lotta al cambiamento climatico, dovrà crescere notevolmente.

E’ evidente che tale progetto deve essere realizzato coinvolgendo i territori, ma solo se si é capaci di ragionare in questi termini: gli investimenti sull’adriatica riguardano i territori attraversati ma sono strategici anche per lo sviluppo industriale, per la logistica e in sinergia con le maggiori aree portuali, come per esempio, Ravenna Ancona e Bari.

Quindi una progettazione che preveda la realizzazione dell’alta velocità e dell’arretramento dove possibile per liberare la costa, deve essere concepita in funzione degli obiettivi indicati dalla comunità europea e avere una visione complessiva, per non rischiare di realizzare una infrastruttura non al passo coi tempi, vecchia prima ancora di nascere.

Chiediamo pertanto la costituzione di un tavolo interregionale che affronti in modo unitario tale questione , vitale per il futuro delle nostre regioni e dei nostri territori.

Boris Rapa Segretario Regionale PSI MARCHE

Marco StradaSegretario Regionale PSI EMILIA ROMAGNA

Gianni Padovani Segretario Regionale PSI ABRUZZO

Marcello MiniscalcoSegretario Regionale PSI MOLISE

Claudio Cesaroni Segretario Regionale PSI PUGLIA

Alfredo Ardanese Responsabile Nazionale PSI Trasporti

Graziano Luppichini Responsabile Nazionale PSI Trasp. Pubblico Locale


Ultimo aggiornamento ( lunedý 24 gennaio 2022 )
 
Ricordare Bettino CRAXI PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
mercoledý 19 gennaio 2022


Ricordare Bettino CRAXI a 22 anni dalla scomparsa


La Segreteria Provinciale del Partito Socialista Italiano di Modena ricorda Bettino Craxi a ventidue anni dalla sua scomparsa.

Come ogni anno tale ricordo non è un semplice atto dovuto né un rituale nostalgico, ma un momento di riflessione per noi e per il nostro Paese, su quanto è accaduto e che non va dimenticato, soprattutto in un momento in cui non è possibile, per la delicatezza e le restrizioni del momento, organizzare iniziative politiche in ricordo di Craxi.

Come ogni anno, da quell’ormai lontano 19 gennaio del 2000, ricordare Craxi(l'uomo, il Segretario Nazionale PSI, il Presidente del Consiglio, lo Statista italiano e internazionale) ci porta a misurarci con l’attualità della situazione politica italiana e non solo italiana, e a constatare che tanti dei temi politici posti dal leader socialista in quegli anni sono ancora oggi di grande attualità: dalla riforma delle istituzioni, in grado di garantire e tutelare la partecipazione democratica, alla riforma della giustizia che ancora (si pensi alle vicende emerse nel cosiddetto “caso Palamara” e lo scandalo delle nomine al CSM) non è e non è percepita come garanzia di giustizia ed equità; dalle battaglie per la tutela dei diritti civili che ancora devono trovare una loro corretta e moderna collocazione nell’ordinamento giuridico nostro Paese (si pensi all’attualità delle battaglie per il diritto alla scelta del fine vita su cui in questi ultimi mesi i socialisti, assieme ad altri movimenti e organizzazioni, si sono impegnati per la promozione di un referendum), al giusto riconoscimento dei meriti e dei bisogni in una società i cui il divario tra i più ricchi e i più poveri si va sempre più accentuando, alle politiche per la tutela dell'ambiente e per una transizione ecologica che è ormai diventata essenziale per la salvaguardia del nostro pianeta.

In questi ultimi anni il nostro Paese e il Mondo si è ancor più impoverito, sono cresciuti i problemi, si è ridotta la democrazia, si sono accentuate e moltiplicate derive autoritarie e conservatrici in varie parti del globo e lo stesso concetto di democrazia viene messo in discussione in diversi Paesi e assistiamo a fenomeni di divisione e aggressività diffusa che non avremmo mai immaginato in realtà democratiche mature (si pensi alla vicenda delle elezioni presidenziali USA dello scorso anno e agli strascichi che hanno avuto e che sono di una drammatica attualità anche in prospettiva futura).

In questi giorni il nostro Paese e i grandi elettori del Parlamento e delle Regioni sono chiamati a scegliere il nuovo Presidente della Repubblica in un momento molto delicato per il nostro Paese per tutte le cose sopra richiamate. Ci piacerebbe, come socialisti, che la persona che verrà scelta abbia, almeno in parte, il carisma, la competenza, la visione e la sensibilità e intelligenza politica di statisti come Bettino Craxi.

E’ questo un auspicio sincero e non polemico, per il bene del nostro Paese.


                                                                                                      Segreteria Provinciale PSI

 
RICORDO DI DAVID SASSOLI PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
mercoledý 12 gennaio 2022

Il grande insegnamento socialista di David Sassoli


La morte di David Sassoli è stata giustamente oggetto di interesse mondiale.
Il sentimento umano di partecipazione al dolore da parte delle istituzioni, di tutto il mondo politico che per una volta è stato sobrio e sincero mettendo in luce le idee, i contrasti nella icona del sorriso di disponibilità all'ascolto da parte del presidente scomparso. Giusto e necessario pur in presenza degli immancabili necrofori inneggianti alla scomparsa: non sono spariti i fan del nazismo, figuriamoci se negazionisti, miserevoli e inqualificabile che godevano della loro libertà di insultare la scomparsa dell'uomo pubblico e delle istituzioni avessero perso la occasione di apparire.
Siamo certi che la polizia postale rintraccerà questi anonimi vigliacchi e feccia, sottoprodotti della libertà.
A me rimane uno spazio per mettere in risalto un tratto politico che nessuno ha evidenziato. David Sassoli era un cattolico autentico e in Europa ha dimostrato che la sua famiglia politica era la socialdemocrazia.

Senza esitazioni e senza falsi pudori, in apertissimo contrasto col Pd italiano.
Per la socialità cristiana, ispirata al magistero di Papa Francesco, per la disponibilità al dialogo con tutti senza demordere sui principi, ma anche accettando le mediazioni. Ha rischiato in prima persona: sui provvedimenti contro la Russia incontrando il duro scontro col dittatore Putin.
Infine con la sua idea: siamo europei perché amiamo i nostri paesi. E con la lotta alla pandemia ha spinto e utilizzato tutto il suo potere per rilanciare gli aiuti per la economia e per la occupazione: senza sviluppo non c è futuro. Poi al cambio di guardia politica e istituzionale ha detto che non esistevano interessi personali in grado di fermare la unità necessaria per la Europa dei popoli.
L'unico grande precedente culturale è politico di altissimo profilo a cui lo avvicino è J. Delors, cattolico e socialista francese. Grande intellettuale ed europeista in Francia e nel lavoro in Europa.
Ho un ricordo in proposito illuminante e personale fra i tanti politici ed organizzativi che ho avuto la possibilità di annoverare nell'incontrare Sassoli.
A palazzo Europa quando arrivò ero in colloquio con l'onorevole Castagnetti. Castagnetti disse testualmente: 'Ecco con me un socialista autentico'. Sassoli rispose: 'Lo conosco, ma in Europa la siamo tutti o quasi. Dovremmo farlo in Italia'.
Unità e verità, coraggio e mano sempre pronta ad accogliere, disponibilità a non cedere alla tattica i grandi principi. Il socialismo è uno e le applicazioni sono lasciate al movimento fatto di partiti, sindacati, associazioni.
I meriti dei giovani e delle donne che per aver futuro debbono aver lavoro, i poveri che debbono essere aiutati, i migranti accolti senza muri o fili spinati: la socialdemocrazia che illumina l'orizzonte del lavoro politico è questa. L'insegnamento di un grande uomo che fisicamente non c'è più, ma non può essere dimenticato è questo. Sopratutto in Italia dove manca questa chiara alternativa che si evidenzia nello stato della nostra politica.


                                                                                                                    Paolo Cristoni


 
Il Congresso PD ha eletto il nuovo Segretario PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
domenica 19 dicembre 2021

Il Congresso Provinciale del PD ha eletto il nuovo Segretario Provinciale

I socialisti salutano con particolare attenzione la nomina di Roberto Solomita, Sindaco di Soliera a Segretario Provinciale del Partito Democratico.

La percentuale, quasi la unanimità degli iscritti e degli elettori partecipanti dà al Segretario una particolare spinta a realizzare gli obiettivi proposti nel suo documento di presentazione.

Rapportarsi con la crisi della partecipazione, della disaffezione alla politica in una provincia ricca e piena di contraddizioni come quella modenese sarà un impegno esaltante e defatigante.

Il PD mantiene un potere istituzionale e politico venutosi a formare con aggregazioni di vario tipo provenienti da mondi che ancora non sono assemblati.

Occorre guardare lungo e con coraggio sia recuperando la tradizione delle giunte di sinistra, sia ricordando la fascinazione politico-programmatica del centro sinistra delle origini.

Il progetto riformista lanciato dai socialisti portando un mondo di idee e bisogni al diventare protagonisti non si conclude con l'idea del campo largo a cui la Regione è approdata.

Troppe chiusure di potere, vecchie idee di governo, gestioni ancora oggi presenti in Modena non danno speranze né ai nuovi ceti professionali ed imprenditoriali per uscire dal privato e dare disponibilità sociali importanti, così come i più diseredati vivono di un welfar assistenziale senza proiezioni verso una dimensione nuova del lavoro.

Le alleanze politiche tipo PD , 5 Stelle hanno trovato nelle recenti elezioni amministrative la definitiva disgregazione sia negli uomini che nelle politiche ma le forze di progresso antiche e nuove che vogliono svolgere un ruolo attivo ci sono.

Nel civismo con l'anima politica, nei movimenti sociali del terzo settore, nel recupero del rapporto coi corpi intermedi con idee, coraggio e voglia di discutere veramente, senza perdere l'idea del governo delle cose, c'è lo spazio per rivitalizzare la politica, e un freno alla nuova destra anche di stampo fascista.

Su questi propositi i socialisti parte della sinistra riformista storica sono pronti ad aprire il cantiere del nuovo centro sinistra largo assieme ai repubblicani e a quei mondi sociali che hanno già dato segnali importanti nelle elezioni amministrative.

Al nuovo Segretario auguriamo buon lavoro e facciamo sapere del nostro impegno a dare anche in provincia la disponibilità al dialogo senza pretese o sudditanze.




                                                                                                                 Segreteria Provinciale PSI

 
Programma 125░ Avanti! PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
giovedý 09 dicembre 2021

ROMA - SOCIETA’ ROMANA NUOTO


VIA LUNGOTEVERE IN AUGUSTA (DI FRONTE ARA PACIS)

PROGRAMMA*

SABATO 11 DICEMBRE

ORE 10.00

APERTURA FESTA

Enzo Maraio

Ugo Intini

Gennaro Acquaviva

ORE 10.30

Messaggio del Presidente della Repubblica

Videomessaggi istituzionali e forze politiche

Ettore Rosato

Giuseppe Provenzano

Ore 11:30/13:15

LA STORIA DELL’AVANTI ATTRAVERSO I SUOI DIRETTORI

Modera: Emanuela Sanna

Ore 11.30

Carlo Correr - Luigi Incarnato

Ore 11.45

Giorgio Benvenuto - Livio Valvano

Ore 12

Dario Caprio - Oreste Pastorelli

Ore 12.15

Giuseppe Garesio - Nino Oddo

Ore 12.30

Giampiero Marrazzo – Luigi Iorio

Ore 12.45

Ugo Intini – Rita Cinti Luciani

Ore 13.00

Mauro Del Bue - Francesca Rosa D’Ambra

ORE 13:15

INAUGURAZIONE MOSTRA 125 ANNI DELL'AVANTI

ore 13.30

Pranzo

ORE 14.30

Ricordo di ROBERTO VILLETTI a cura del Sen. Giovanni Crema

Ore 15:00/18:00

L’AVANTI, L’ITALIA E L’EUROPA

Modera: Giada Fazzalari

Ore 15:00

Fabio Martini – Vincenzo Iacovissi - Antonella Marciano

Ore 15:30

Andrea Garibaldi - Andrea Silvestrini – Donato Pellegrino

Ore 16.00

Ettore Maria Colombo - Enrico Buemi - Lorenzo Cinquepalmi

Ore 16.30

Aldo Torchiaro – Marco Strada - Maria Rosaria Cuocolo

Ore 17:00

Giorgio Santelli – Boris Rapa – Massimo Carugno

Ore 17.30

Paolo Mieli - Bobo Craxi - Pia Locatelli

Ore 18:00 - PNRR, LAVORO E SVILUPPO

Modera: Carlo Pecoraro

Alessandra Servidori - Docente Politiche del welfare e consigliera gruppo pilotaggio Pnrr

Marco Onnembo - Manager

Maria Pisani – Presidente Consiglio Nazionale Giovani

Francesco Delzio – Manager e scrittore

Felice Borgoglio

Andrea Volpe

Angelo Zubbani

ore 19:00 - IMPRESA E WELFARE PER IL FUTURO DELL’ITALIA

Modera: Roberto Capocelli

Andrea Uccello – Segretario Confederale CISL

Ernesto Pappalardo - economista

Giulio Santarelli

Maurizio Viaggi

Raimondo Ibba

Ore 20.00 - GIRO IN BARCA SUL TEVERE CON APERICENA E GUIDA TURISTICA

DOMENICA 12 DICEMBRE

ORE 10.00 - LA CULTURA SOCIALISTA E LA SUA EDITORIA

Modera: Daniele Unfer

Enrico Maria Pedrelli – Segretario FGS

Mauro Del Bue - direttore Avantionline!

Cesare Pinelli - direttore Mondoperaio

Riccardo Nencini

ORE 11.00 - IL RUOLO DEL MUNICIPALISMO SOCIALISTA

Fabio Natta - Massimo Seri - Franz Caruso - Riccardo Mortandello

ORE 11.30 - SCUOLA, LEGGE DI BILANCIO E PNRR

Modera: Teresa Olivieri

Pino Turi - Segretario generale UIL scuola

Andrea Rapezzi - Segretario nazionale Flcgil

Cesario Oliva - Direzione nazionale Gildains

Luca Fantò - Responsabile PSI scuola, università e ricerca

Ore 13.00

CHIUSURA FESTA

Intervento di Enzo Maraio

*il

 
125░Avanti! PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
giovedý 09 dicembre 2021
 
Il Dr.Ruben Bonatti ci ha lasciati PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
venerdý 26 novembre 2021

Modena, 25 Novembre 2021


Alla Stampa Cittadina

Alle Radio TV Locali




CI HA LASCIATI il Dr. Ruben Bonatti


I socialisti modenesi e carpigiani ricordano il compagno Dr.Ruben Bonatti, scomparso nella sua Carpi

Il Dr.Bonatti è stato e rimarrà un pezzo di storia del Partito Socialista Italiano non solo a Carpi dove svolse il ruolo di Consigliere Comunale, Segretario della locale Sezione ma anche componente il Direttivo Provinciale della Federazione del PSI modenese.

Un uomo, un bravo medico al servizio delle persone fragili, un socialista capace di cogliere l'essenza delle questioni e dei problemi'

Il suo ultimo impegno politico è stato candidandosi come socialista nella Lista Civica “Carpi 2.0” a sostegno del Sindaco Bellelli

Ha dato tanto ai socialisti modenesi e carpigiani e lascia in tutti noi un grande vuoto.

I socialisti tutti si stringono vicini a tutti i suoi famigliari.


La Segretaria Provinciale PSI

      Graziella Giovannini

 
E' finito l'epoca dei vaffa! PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
martedý 19 ottobre 2021

A PAVULLO E FINALE EMILIA HA VINTO LA CONCRETEZZA


Le elezioni amministrative, chiuse coi ballottaggi di ieri hanno evidenziato due elementi sociali di grande valore che nessuno ha citato. È chiaro come le esigenze spettacolari da fotografare, gli abbracci fra i distruttori politici della sinistra PCI e i nuovi vincitori, o da descrivere in particolare come a Pavullo hanno ridotto lo spazio per la analisi.
Ma evidentissimi ugualmente sono emersi i due elementi citati: l' autonomia e la capacità di scelta degli elettori rispetto quella di partiti o schieramenti e l' intelligenza di premiare uomini e donne non improvvisati, ma che venivano da un rapporto civico ed istituzionale lungo almeno una legislatura.

A Finale Emilia Poletti si è sganciato dallo schema partitico nel quale personaggi si permettevano di giudicarlo vecchio e, quindi inadatto ad interpretare la città e il suo bisogno di ritornare ad essere viva e centrale nel territorio. Le liste civiche contenevano invece tutto il composito mondo fatto di donne, giovani, professionisti e popolo del lavoro e della vita vera che Poletti ha guidato con uno slogan impegnativo: ricompattare tutta la sinistra sociale e politica su basi meno ideologiche e più operative.

A Pavullo, quello che oggi viene descritto come novità è germinato fra il popolo in cinque anni di lavoro istituzionale senza concessioni al potere della cosiddetta coalizione di destra, ma anche ad una opposizione guidata da un Pd senza rotta e in attività di basso profilo oltre che autoreferenziale. E i cittadini hanno deciso in autonomia cambiando e guidando il cambio generazionale. In tutti e due i casi, a Finale e a Pavullo non c'è alcuna diversità: gli elettori hanno scelto lo schema classico della democrazia meno chiacchiere e più fatti. Pavullo deve riprendere il ruolo guida per l'Appennino centrale così come Finale che deve uscire dal grigiore politico e svolgere il ruolo guida delle istituzioni della bassa modenese.
Gli elettori stanno dando un segnale forte agli eletti: non per sempre, ma per rispetto alle proposte. Inoltre hanno suonato la campana ai partiti, non contro di loro, ma perché si rinnovino e riprendano il cammino guida riservato loro dalla Costituzione. È finita l'epoca dei 'vaffa' e delle rivoluzioni finte e dialettiche: la famosa epidemia esistenziale, intuizione di Italo Calvino. E per tutti è giunto il momento di alzare il livello del fare politica.
 

                                                                                                          Paolo Cristoni - Psi




 
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