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CONTRIBUTI, TASSE e.......FURBETTI PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
giovedì 28 maggio 2020

CONTRIBUTI, TASSE e.......FURBETTI

In seguito alla pandemia ed ai provvedimenti deliberati “tutti” chiedono soldi .

Senza dubbio chi ha dovuto “ chiudere l’attività “ , chi deve sopportare una diminuzione

quasi totale del proprio lavoro , chi non può svolgere il proprio causa la disattività di altri

ecc.. abbisognano di sostegno . Curioso lo sforzo giornaliero di “politici” alla ricerca di categorie

dimenticate dai provvedimenti contributivi facendosi portatori , in interviste lampo televisive ,

della loro “esistenza” !

Non ho letto o sentito osservazioni sui contributi dati anche a chi , pur non avendo interrotto la

propria attività ( magari intensificata !) compare tra gli aventi diritto . Furbetti ? No se la legge lo

consente ! ma è giusto ??

Le necessità finanziarie conseguenti alla pandemia sono comunque oggettive ed urgenti .

L’espansione planetaria del Virus ha coinvolto e modificato riflessioni e posizioni politiche di molti

(ed importanti ) Stati che , inizialmente ( dopo la Cina e l’Italia ) dimostravano superficialità ed

anche un pizzico di derisione sul problema (che avevano altri e non loro !) ; nessuno lo ricorda ,nem-

meno la Stampa , mentre una “ tirata di orecchie” a qualche leader europeo e non , sarebbe giusto e

doveroso. La vanità e la superficialità quando è in gioco la vita di milioni di persone richiederebbe

comportamenti ben diversi !?

In Italia sappiamo come sta andando ; l’opposizione si oppone a tutto quanto propone il Governo ;

gli Enti-locali governati da rappresentanti di una “parte politica” si posizionano in modo contrario all’altra

“parte politica ; insomma , non è cambiato nulla nel rapporto tra i Partiti, anzi , trovano spazio i soliti

“giochetti” della normalità ! : Renzi aiuta Salvini , Meloni e Salvini coinvolgono F.I. ,restano tesi (da anni)

I rapporti tra Magistratura e Politica ed anche all’interno della Magistratura ( e non si vedono riforme)

ecc… Nessuno sembra rendersi conto che la situazione è maledettamente seria e necessiterebbe di un

comportamento adeguato tra i Partiti per supportare le necessità economiche e sociali ,vecchie e nuove .

Nessun Leader , come invece avvenne 70 anni fa , dimostra coraggio e caratteristiche da Statista ponendo,

momentaneamente , da parte la misera lotta per qualche voto in più e propone di “ fare insieme” quanto

necessario “ riappacificando la piazza” .

L’ Europa ,finalmente, “fa sul serio” proponendo provvedimenti straordinari ed eccezionali zittendo

gli anti-europei , gli anti-euro , gli anti- tutto ! Il governo annuncia in queste ore il varo di un programma

ampio e Riformista delle norme burocratiche , degli investimenti , delle norme fiscali , ecc…

Bene, se ciò avverrà e benissimo se con il consenso di tutti!? Sono pessimista .

Attenti però ai furbetti che non scompaiono mai , sia mafiosi che non . In queste settimane sono emersi

quelli delle “mascherine” e quelli del “reddito di cittadinanza” ma di certo altri saranno scoperti.

Mi permetto una proposta sul fisco poiché è bene cogliere l’occasione riformista (se vera ); eccola.

Gli Artigiani ed i Commercianti sono stati tra i più ricordati per la destinazione di contributi ; giusto ma

anche tra loro esistono i furbetti !

In quarant’anni in casa mia ( dice un amico stamattina sorseggiando un caffè al bar dopo tre mesi ed

alla giusta distanza con mascherina) sono intervenuti per circa 50 volte degli artigiani ; l’idraulico anche

un mese fa per la caldaia difettosa , l’elettricista , il falegname , il marmista (per interventi cimiteriali) ,

il giardiniere, … Nessuno mai mi ha consegnato la fattura ! Perché , per combattere l’uso del “nero” nei

servizi alle “persone fisiche” in cambio di uno sconto , non si introduce la possibilità di deduzione dell’IVA

nella dichiarazione dei redditi ? Qualche provvedimento per cercare di “sanificare” il rapporto tra cittadini

e artigiani e commercianti è necessario .

Domanda lecita ; ai competenti la risposta .

Mauro Veronesi

                                                                                                                    Direzione Provinciale PSI

 
Classe Politica … disastrosa !? PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
martedì 26 maggio 2020

                      Classe Politica … disastrosa !?

Ritenevo ( in verità speravo ) che la situazione economica – sanitaria creatasi dalla pandemia del

corona-virus provocasse , almeno per un certo periodo , un miglioramento dei rapporti tra i gruppi parla-

mentari ed i loro leader al fine di effettuare scelte efficaci e difficili insieme ( non si conosceva il virus e

quindi …) creando un buon livello di compattezza umana e sociale in nome dei defunti e loro familiari e

delle centinaia di migliaia di lavoratori e non in reale difficoltà di sopravvivenza.

Non è stato così , bensì l’inverso .

L’astio della coppia Salvini – Meloni verso il presidente Conte è tale da condizionare la loro attività e

le loro proposte coinvolgendo ( o costringendo ) Forza Italia che , colpevolmente ,”lascia fare” in silenzio.

Lega e Fratelli d’Italia presentano , in questa fase di straordinarietà … , mozioni in Parlamento contro

Il Ministro Bonafede totalmente diverse ( sempre per far cadere Conte ) però le votano entrambe recipro-

camente con la “benedizione” di Forza Italia.

La Meloni comunica di organizzare per il 2 giugno (!) una manifestazione ( giustamente con le proprie

bandiere ) contro Conte e, in 24 ore , anche Salvini annuncia una ugual iniziativa ( giustamente con le

proprie bandiere ) ,allora !? Si incontrano tra loro , coinvolgendo (o costringendo) Forza Italia , ed annun-

ciano una manifestazione unitaria (?) del centrodestra ( senza bandiere di parte ma solo quella Italiana !

che genialità ! ).

Pensavo ( e speravo ) che Forza Italia cogliesse l’occasione per “smarcarsi” dalla coppia “finta amica” come

avvenuto , positivamente e giustamente , a livello Europeo ma … non ne ha avuto il coraggio .

Renzi , sempre drogato dalla necessità di essere intervistato , di fare proposte che si distinguino da

tutti gli altri specie nella Maggioranza , nuota nelle ambiguità “del potere” senza linee guida culturali e

coraggio da Statista , non lo è !

Il M5S paga giustamente ( purtroppo per tutti noi ) l’inesperienza palese e l’incapacità palese dei Ministri

che ha proposto ; anche loro non sono guidati da personalità di alto livello culturale e politico.

Il PD dimostra l’esperienza politica-governativa accumulata e pure il coraggio di assumere responsabilità

dopo il fallimento del Conte 1° ; ma pure lui evidenzia carenze di personalità adeguate al terribile momento

attuale. Un momento in cui il Paese dovrebbe dimostrarsi unito per richiedere solidarietà e per uscirne con

minor danni possibili .

Mi sovviene , a pochi mesi dalle elezioni regionali in Emilia Romagna , la proposta della candidata Lega e

Parlamentare Bergonzoni di affidarsi di più alla Sanità Privata ! Oggi c’è rischio che venga lapidata ; per

fortuna ha perso ed è stato confermato Bonaccini .

Nel dopoguerra le forze politiche trovarono un momento unitario di responsabilità per gettare le basi

della rinascita del Paese . Allora , da ogni parte politica , c’erano “Statisti” veri e tali riconosciuti da tutti.

Non è possibile confrontare Bonafede con Togliatti , Conte con De Gasperi o Moro, la Meloni con Almiran-

te , Salvini (che nasce “Comunista per la Padania”) con …?..., Di Maio Grillo e Zingaretti con Nenni Saragat e

La Malfa … purtroppo !

Eppure c’è una linea politico-operativa che unisce tutti : l’eccesso di BUROCRAZIA . Da anni se ne parla ma

senza risultati tangibili . La problematica rientrava nelle competenze di un Ministero chiamato “delle Rifor

me “ che per quasi due lustri fu guidato dal capo della Lega , il senatur Umberto Bossi ; qualcuno se ne è

accorto ? Da pochi giorni sono emerse truffe per centinaia di migliaia di euro causa documentazioni false

per ottenere ( e ottenute !?) il “reddito di cittadinanza” con il quale il Ministro Di Maio aveva “debellato la

povertà “ !!? C’è proprio da vergognarsi con Ministri di questo livello .

E’ evidente che una Burocrazia snella di controllo , verifica e propositiva è necessaria ; speriamo avvenga.

Oggi dilaga il pessimismo e ritengo che tutti gli italiani siano alla ricerca di elementi e comportamenti,

da parte delle classi dirigenti , che diffondano un po’ di sicurezza e fiducia .


                                                                                                        Mauro Veronesi

                                                                                               Direzione Provinciale PSI

 





 
LETTERA APERTA AL SIGNOR SINDACO PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
giovedì 14 maggio 2020

PARTITO SOCIALISTA ITALIANO                                           PARTITO REPUBBLICANO ITALIANO
Federazione Provinciale                                                              Consociazione Modenese

Lettera aperta al Signor Sindaco di Modena
Illustrissimo Signor Sindaco,
deve convenire che la “ vexata quaestio” relativa alle decisioni
adottate dall’ Amministrazione a proposito delle scuole dell’ infanzia, per quanto hanno espresso
diversi soggetti ed al di là delle assicurazioni che Ella, più volte, ha fornito attraverso la stampa,
lasciano tuttora sul campo – e soprattutto irrisolti - alcuni problemi.
In primo luogo quello relativo alla funzione stessa della scuola, proprio partendo dai nidi che
costituiscono – o dovrebbero costituire- il punto prioritario e di partenza di un importante e
fondamentale processo di istruzione.
Ci è infatti sembrato di cogliere una eccessiva preoccupazione per gli aspetti economici, sia per
l’ Amministrazione che per le famiglie, piuttosto che mantenere la prua ritta e ferma in direzione
della salvaguardia della qualità del servizio.
Come Ella ben sa – e come ha giustamente più volte ricordato – l’ esperienza della scuola a
Modena, a metà degli anni ’60, è stata davvero un’ eccellenza ed ha costituito un modello di
riferimento per altri, tanto è vero che Loris Malaguzzi, prima di trasferirsi a Reggio Emilia, ha
lavorato a Modena assieme a Sergio Neri.
Purtroppo oggi non è più così e spiace dover costatare che in questo anno in cui si celebra il
centenario di Gianni Rodari e si discute della valenza del rinnovamento della didattica, la realtà
modenese sia completamente sparita dalle cronache schiacciata, come un vaso di coccio, tra
Reggio e Bologna.
I riferimenti al passato non bastano per giustificare scelte che poi, nel tempo, hanno imboccato
direzioni opposte perché a Modena, come riferito dall’ allora Assessore Cavazza, si è privilegiato il
rapporto con le scuole private tanto è vero che già lo scorso anno il 60% dei bambini non
frequentava nidi del pubblico ed oltre il 20% degli scolari della primaria.
Sostenere poi che “la scuola privata garantisce a tutti i bambini pari opportunità”, come fece a suo
tempo l’ Assessore competente, ci pare, oltre che una forzatura, un vero e proprio falso ideologico
al pari di quella, davvero sorprendente, che “ in tal modo si costruisce una comunità più solidale,
giusta ed equa”.
Noi abbiamo sempre ritenuto che una società è forte se riesce a realizzare il pluralismo “nelle”
istituzioni e non “delle” istituzioni perché solo in tal modo si garantiscono davvero pari opportunità.
Fuori da questa dimensione esiste solo il concreto pericolo che si alimentino le diversità, invece di
contrastarle, e che il pubblico finisca per sostenere con il denaro di tutti, una platea di “clientes”
giustamente interessati più a realizzare un profitto piuttosto che a svolgere un servizio.
Perchè vede, Signor Sindaco, non è proprio vero che “un servizio è pubblico al di là di chi sia il
gestore” ed il caso dell’ istruzione è uno di questi.
Certo, se parliamo di esercizi commerciali o di taxi possiamo anche trovarci d’accordo ma se si
tratta di scuola il nostro pensiero è molto distante. Noi ribadiamo che, come sancisce la
Costituzione, l’ istruzione deve essere pubblica ed il privato, se vuole, può offrire un servizio
aggiuntivo e non sostitutivo. E, soprattutto, senza oneri per lo stato.
Orbene, abbiamo invece letto, e con qualche preoccupazione, le dichiarazioni di un importante
dirigente cooperativo che chiedeva a gran voce che “le scuole paritarie devono essere sostenute”
ed a questo punto è lecito chiedersi in quale modo e, soprattutto, con quali risorse.
Specialmente in considerazione di quanto lamentato dalla dirigente sindacale, Chiara Malagola, che
ha parlato di centinaia di licenziamenti mentre la dirigente dell’ Ufficio Scolastico Provinciale ha
affermato, senza mezzi termini, che dal prossimo autunno “ è a rischio il tempo pieno”.
In questo scenario, problematico e complesso, se davvero vogliamo “guardare il futuro con
l’ occhio rivolto al passato” – sempre per usare le Sue parole – e vogliamo ragionare assieme su
“cosa debba essere un servizio pubblico”, a nostro avviso occorre davvero fare riferimento alla
Carta anche perché, forse, non sono del tutto superati i tempi in cui qualcuno poteva arrischiarsi di
definire la pubblica istruzione come “un flagello”.
Per non dire dei molteplici casi delle varie “Public Utilities” che in questi anni si sono sostituite alle
aziende comunali o consortili ed i cui comportamenti sono stati oggetto dell’ultima battaglia
condotta da Stefano Rodotà.
Perché vede, Signor Sindaco, l’ impianto logico del Suo ragionamento sarebbe corretto: “ Nella
gestione indiretta il privato eroga il servizio ed il pubblico mantiene, se ci riesce, la “governance”,
preoccupandosi di “controllare e garantire gli stessi standards di sicurezza e qualità”, come ha
scritto in modo un po’ incauto ed affrettato un autorevole consigliere comunale.
Il problema centrale è proprio questo: come può il pubblico mantenere più governo del sistema se
continuamente persegue l’ obiettivo di uscire dalla gestione? Dove recupera le esperienze? Dove le
competenza e le professionalità? A quali dati farà riferimento se l’ unico strumento di controllo è
rappresentato dal centro unico di iscrizione?
L’ esperienza della sanità, che questa congiuntura ha messo a nudo drasticamente, dovrebbe
metterci in guardia dal pericolo di poter perdere oltre al momento dell’ erogazione del servizio
secondo i principi che hanno caratterizzato questa realtà per oltre mezzo secolo, anche le
determinanti funzioni del controllo e della programmazione.
Queste sono le considerazioni che ci inducono a ribadire che quello dell’ istruzione, per le sue
peculiarità, non può essere omologato a nessun altro servizio pubblico. Che la scuola, pur nelle
presenti difficoltà, non può essere trasformata in un ”parcheggio” per bambini ed adolescenti o,
comunque, sacrificata sull’ altare dell’ economia. Non è questa la sua funzione perché in tal modo
si finisce, oltre a scaricare i costi sul pubblico, per perpetrare lo stravolgimento del senso della
stessa istituzione. Nei paesi civili sono le aziende che si fanno carico di questo problema, non certo
la scuola. Del resto, anche a Modena, se non andiamo errati, vi sono esempi di questo tipo forti,
forse, della lontana esperienza del “baliato” della manifattura tabacchi.
Ci rendiamo perfettamente conto della difficoltà di tenere coesa una maggioranza che esprime
diverse sensibilità e culture ma ci siamo sentiti in dovere di farLe presenti queste nostre
considerazioni onde evitare che, in futuro, vi possano essere pericolose derive.
Non siamo così ottusi da rivendicare ostinatamente il motto “pacta sunt servanda” ma non ci piace
assolutamente che i programmi concordati possano essere definiti “carta straccia”.
Con il dovuto ossequio.
Paolo Cristoni
Paolo Ballestrazzi

 
Il Don irruento........ PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
martedì 14 aprile 2020

In memoria di don Giancarlo Suffritti





Don Giancarlo è passato ad altra vita nel giorno di Pasqua.
Chi lo ha accudito e seguito da una vita ha usato queste parole: ci ha lasciato in serenità, come un angioletto. Il don irruento, tutto azione e rudezza, con eloquio difficilmente contendibile è entrato nella mia conoscenza alla Costituzione dell' Associazione Angolo.
Il commendatore Fini fu il primo benefattore e Angolo era la sede di una sua casa. Poi venne la famiglia di Giuseppe Panini. Poi tanti altri.
Lo incontrai in un dibattito e furono subito scintille.
Ma l'affetto strano, poco tradizionale senza alcuna sottomissione, con fraternità assoluta nel permanente dissenso su metodi e azioni concrete.
Ma il servizio alla comunità e ai giovani che la sua azione giornaliera contribuiva a salvare dalla droga e dalla disperazione metteva sempre a tacere ogni valutazione negativa.
Fondammo con lui cooperative sociali per permettere ai ragazzi di riprendere la vita civile: per restauro mobili, per muratori e imbianchini, per la gestione del vivaio - vincerà l'amore - che ancora funziona: e la cooperativa 'L'Angolo' costituita con me, e Milena Ferraguti col Don presidente tuttofare e tutto predisporre.
Nella vita istituzionale importantissimo fu il rapporto con Mario Del Monte e il reciproco amico Baldo Flori.
Conobbi con lui, sempre fuori dagli schemi tutte le iniziative non istituzionalizzate e i rapporti con le carceri, infine Muccioli contro tutto e tutti veniva a Modena: lui ospitava e io lo aiutavo a parare le critiche.
Poi si pentì di quelle azioni e dell'apporto dato alla legge sulla droga che io in Parlamento seguii con convinzione.
Ciao, don. Noi cercheremo di non desistere dalla azione sociale a favore di chi ha bisogno. Senza comparire, al massimo delle nostre possibilità.
In momenti come questi la tua irruente azione in esaltazione del principio per cui ti sei consacrato prete serve a dare fiducia e a smascherare ogni cinismo.


                                                                                                               Paolo Cristoni







 
I socialisti modenesi piangono la scomparsa di Pietro SERAFINI detto “Cicci”. PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
venerdì 27 marzo 2020

I socialisti modenesi piangono la scomparsa di Pietro SERAFINI detto “Cicci”.


La scomparsa di Pietro Serafini, noto esponente della Camera del Lavoro di Modena e Vice Segretario della componente socialista negli anni 80, riempe di dolore tutti i socialisti modenesi e quanti l'hanno conosciuto nei lunghi anni di impegno politico. Il compagno Serafini, uomo di principi e forti valori riformisti, con la modestia e umiltà che contraddistingue le persone di valore, ha sempre messo al servizio della comunità e dei lavoratori le sue conoscenze, la sua cultura e la sua competenza, Lo ha fatto in una stagione di riforme del mondo del lavoro e dei diritti dei lavoratori. E' stato negli anni Dirigente del Partito Socialista della Federazione di Modena, Responsabile del Settore organizzazione Feste Avanti e abbonamenti.

Ciao Pietro ! Oggi non solo i socialisti, ma tutte le persone che hanno avuto modo di conoscerti ed apprezzarti per la tua serietà, il tuo impegno e la tua disponibilità, sentiranno la tua mancanza.


                                                    Segreteria Provinciale PSI





Federazione Provinciale P.S.I.

Via Ippolito Nievo 136/138 – 41124 Modena

Telefono 059-34.62.17 mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

 
Appello alle autorità competenti in materia di salute pubblica PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
venerdì 27 marzo 2020

Appello alle autorità competenti in materia di salute pubblica affinché si provveda a dare adeguati DPI al personale sanitario in “trincea” e ad effettuare immediato screening del personale sanitario impegnato nelle strutture ospedaliere modenesi


L'emergenza da coronavirus sta mettendo a dura prova tutte le nostre comunità, a Modena come nelle altre città e comuni grandi e piccoli del nostro Paese. In questo momento così difficile, in cui sono in gioco la vita di tante persone e i destini di intere comunità , non devono trovare spazio alcuno le polemiche inutili e la propaganda politica. Oggi è necessario fare, più che parlare; indicare e promuovere soluzioni più che sollevare dubbi e problemi; dare ognuno il proprio contributo, secondo le proprie capacità, ruoli e competenze, con generosità e senso di responsabilità. Ci sarà tempo, domani (un domani sempre più incerto e complicato) fare le analisi su quello che andava fatto e non è stato fatto o andava fatto meglio. Rinviando quindi a dopo le analisi su come si è affrontata l'emergenza e su quali politiche occorre mettere in atto per risollevarci da questa situazione, non possiamo però non indicare alcune questioni che balzano agli occhi nella gestione di questa crisi e a cui chiediamo con forza che si dia immediata risposta. Ci sono almeno due questioni a cui occorre porre rimedio perché purtroppo non lo si è fatto o non lo si è fatto abbastanza. Due questioni che riguardano quelli che molti continuano a chiamare eroi e che eroi non sono, ma sono invece persone che con coscienza, responsabilità e a rischio della propria salute sono in trincea. Queste persone, encomiabili da tutti i punti di vista, chiedono meno retorica e più fatti. Il riferimento è ai tanti medici, infermieri, tecnici, operatori socio-sanitari che in queste giornate stanno combattendo questa guerra in trincea. Tutte queste persone devono (e usiamo un imperativo categorico) essere messe nelle condizioni di svolgere al meglio e in assoluta sicurezza il loro lavoro. E' indispensabile che questo avvenga per la loro sicurezza e per le risposte che il sistema sanitario deve dare all'intera collettività. Non è tollerabile che, a distanza ormai di settimane, si registrino nelle corsie dei nostri ospedali, carenze nelle dotazioni di dispositivi individuali di protezione (i DPI) per il personale sanitario. Lo dicono i sindacati di categoria da più giorni, lo dicono insistentemente diversi operatori che 

 

combattono ogni giorno una battaglia estenuante. Le mascherine, i guanti, i camici idrorepellenti e quant'altro necessario e indispensabile non devono essere lesinati ma devono essere assegnati in via prioritaria e immediata. Aggiungiamo inoltre che, visto che ormai anche a Modena (e il problema riguarda purtroppo anche tante altre realtà) numerosi sono i casi di medici e personale sanitario che risultano positivi si provveda immediatamente e in via prioritaria ad uno screening di tutto il personale medico e paramedico dei nostri ospedali in modo da consentire a chi è infetto di curarsi e a chi non è infetto di poter lavorare in sicurezza per sé e per gli altri. Questi due punti (dotazione immediata e completa di dispositivi individuali di protezione e verifica tramite tampone di tutto il personale sanitario) devono essere attuati immediatamente. Ci appelliamo a tutte le autorità che hanno competenza in materia di salute pubblica del nostro territorio (a partire dal Sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli, dal Presidente della Provincia Gian Domenico Tomei, dal Prefetto Pierluigi Faloni e dal Presidente della nostra Regione Stefano Bonaccini) affinché si adoperino in modo tempestivo ed immediato per dare risposte concrete a queste esigenze che devono avere priorità assoluta. Lo dobbiamo a questi cittadini e lavoratori e alle nostre comunità.




Segreterie Provinciali

          PSI - PRI

 
I socialisti modenesi ricordano Marco Biagi a 18 anni dall'uccisione. PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
mercoledì 18 marzo 2020


I socialisti modenesi ricordano

Marco Biagi a 18 anni dall'uccisione.



La Segreteria Provinciale del PSI di Modena, nel 18° anniversario del suo barbaro assassinio, ricorda Marco Biagi, un grande uomo di cultura, insigne giuslavorista e socialista riformista.


Marco Biagi, nei suoi studi e nelle sue proposte di riforma, intendeva estendere e non ridurre le opportunità di lavoro e voleva proteggere chi si sarebbe trovato in difficoltà nel mondo del lavoro e soprattutto i giovani, nella consapevolezza dell'impossibilità di garantire un lavoro fisso per tutta la vita e con l'obiettivo comunque di tutelare i precari e lottare contro il lavoro nero.


Anche oggi, in un momento così difficile per l'intera economia, causa la grave emergenza derivata dalla pandemia del Coronavirus, non deve essere abbassata l'attenzione oggi più che mai sulle problematiche del mondo del lavoro e la saggezza e la modernità delle intuizioni di Marco potranno essere ancora utili per dare delle risposte concrete a problemi sempre più complessi.


Un saluto affettuoso anche alla famiglia in occasione di questa triste ricorrenza.


                                             Segreteria Provinciale PSI





Federazione Provinciale P.S.I.

Via Ippolito Nievo 136/138 – 41124 Modena

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Costituzione di un “Tavolo Permanente di Consultazione ed Elaborazione Politica” tra Socialisti e Re PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
giovedì 05 marzo 2020

Costituzione di un “Tavolo Permanente di Consultazione ed Elaborazione Politica” tra Socialisti e Repubblicani a Modena



Le segreterie provinciali del Partito Socialista e del Partito Repubblicano di Modena, dopo un’analisi della situazione politica locale e del risultato delle elezioni regionali in cui le due forze politiche sono state alleate nella Lista “Più Europa-PSI-PRI, hanno convenuto che sia necessario, avviare una nuova stagione di confronto e elaborazione politica che riporti al centro dell’azione politica i valori e le idee dell’area laica, riformista e liberaldemocratica, a partire dalla tradizione socialista e repubblicana, attualizzandone i contenuti e adattandoli alle esigenze della realtà presente.

La scelta di campo, quella del centro-sinistra, condivisa da socialisti e repubblicani con tutti gli altri alleati che hanno consentito la vittoria nella recente campagna elettorale regionale e la conferma del di Stefano Bonaccini alla regione Emilia-Romagna, deve essere il punto di partenza ma non di arrivo per una nuova interpretazione dei problemi e dei bisogni delle nostre città e dei nostri territori, per dare nuove risposte e affermare, in modo innovativo, antichi e mai sopiti valori di cui i socialisti e i repubblicani sono orgogliosamente portatori.

La sfida che i socialisti e i repubblicani di Modena si pongono è quella di lavorare assieme nella realtà di Modena , con un patto di permanente consultazione, per rilanciare un’azione politica che a partire da alcuni temi quali la sicurezza, il welfare, la scuola, l’università e la ricerca, la sanità, l’ambiente, l’innovazione tecnologica, il lavoro e gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 dell’ONU, faccia crescere ed affermare nel centro-sinistra e nella società di Modena una cultura di governo responsabile e attenta alle esigenze dei cittadini e delle cittadine a partire dai giovani e non dimenticando le fasce più deboli della popolazione.

Questa prima fase di elaborazione, che vedrà i dirigenti delle due forze politiche impegnati a definire sui diversi temi una comune proposta, sarà messa a disposizione del confronto politico con una serie iniziative tematiche aperte al pubblico e a quanti sono interessati a partecipare a questa nuova stagione di impegno politico per la realtà di Modena.

Il percorso individuato da socialisti e dai repubblicani punta nell’immediato a:

1) aprire un confronto nella società di Modena (sia nel Capoluogo che nei comuni della provincia) per far crescere una sensibilità laica e riformista calibrata sulle reali esigenze dei cittadini;

2) creare le condizioni concrete per presentare un proposta politica-programmatica comune da spendere nelle prossime consultazioni elettorali amministrative di diversi ed importanti Comuni della Provincia di Modena chiamati al voto nel 2021 (da Vignola a Pavullo a Finale Emilia);

3) dare un impulso, a partire dal basso, dai territori, a possibili più ampie aggregazioni di forze politiche che non sono ancora adeguatamente rappresentate nei diversi livelli politici istituzionali, sia a livello locale, che regionale e nazionale.