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Segreterie PSI - PRI PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
giovedì 25 giugno 2020


Le Segreterie Provinciali di PSI e PRI riunitesi per esaminare la situazione politica nazionale e locale, pur prendendo atto che persistono diverse valutazioni sul piano nazionale, confermano la volontà di proseguire insieme nella ricerca della costruzione di un'alleanza che faccia riferimento alle ultime regionali in occasione delle elezioni amministrative del comune di Vignola.

Ricordano che la politica è fatta di idee di coinvolgimento e non di esclusioni.

Le Segreterie Provinciali di PSI e PRI approveranno il programma elettorale predisposto dalle organizzazioni territoriali al fine di costruire una proposta politica più ampia riferita soprattutto dalla necessità che il Paese ha, stante la presente crisi, imboccare realmente la strada del riformismo.


 


                                 Segreterie Provinciali PSI e PRI



Modena, 23 Giugno 2020



 
QUOUSQUE TANDEM ABUTERE? PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
venerdì 05 giugno 2020

QUOUSQUE TANDEM ABUTERE?

A volte non è sufficiente limitarsi a condividere: oltre a condividere, occorre anche sottolineare, confermare e rafforzare quanto è stato detto.E’ il caso di quanto ha detto e scritto il Presidente dell’ANPI Lucio Ferrari a proposito della commemorazione dei morti della cosiddetta “corriera fantasma” fatta da rappresentanti delle istituzioni locali di Mirandola e Finale Emilia a San Possidonio la scorsa settimana e a cui la stampa locale ha dato un certo risalto.

Il richiamo che il Presidente Ferrari fa alle parole del socialista Vittorio Foa nei confronti del fascista Giorgio Pisanò ci sembra non solo appropriato, ma assolutamente pertinente e fondamentale per dare il giusto significato non solo alle scelte di campo che alcuni fecero in quegli anni, ma anche ai fatti che da quelle scelte sono poi derivati.

Non è stato indifferente né può essere oggi e in futuro indifferente essere dalla parte delle libere istituzioni democratiche rispetto alla scelta di essere dalla parte del totalitarismo e della dittatura di qualsiasi tipo o colore.

In questi tempi in cui soffiano forti i venti del populismo e del sovranismo, in cui troppo spesso ed impunemente si mistificano i fatti e si usa la propaganda per rievocare presunti tempi “eroici” e per fare proselitismo, bisogna imparare a non tacere e a non far passare in silenzio chi metodicamente si adopera per rileggere a proprio uso e consumo le vicende storiche.

Diciamo questo da socialisti e da militanti di una parte politica che in epoca fascista (pensiamo, una per tutti, alla figura di Giacomo Matteotti) hanno contato e continuato a contare per lunghi anni tra le proprie fila le vittime del sopruso, dell’arroganza e della violenza.

Mettere sullo stesso piano storie e ricorrenze diverse non aiuta né a fare eventualmente giustizia di fatti accaduti nel passato né a rafforzare le istituzioni libere e democratiche nel presente né a preservarle da rischi per il futuro.

Quando poi queste “operazioni” vengono promosse e gestite da rappresentanti delle Istituzioni con tanto di fascia tricolore è giusto prendere cappello e stigmatizzare questi comportamenti.

Fino a quando tutti questi interessati paladini del passato abuseranno della pazienza e della tolleranza di quanti chiedono non di dimenticare, ma di non travisare e piegare la storia alle proprie convenienze?Bene ha fatto il Presidente Ferrari a dirlo con forza e a marcare la differenza di valori tra chi combatté per la restituzione della libertà e della democrazia nel nostro Paese e chi invece fece una scelta diversa.

Noi, come socialisti, antifascisti, democratici e repubblicani, siamo con lui con convinzione.


 
W TOBAGI. STATUTO DEI LAVORATORI PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
martedì 02 giugno 2020

Riceviamo e pubblichiamo la nota del Professor Veronesi inviata al Direttore di “Repubblica”


Pochi giorni fa si è , giustamente , commemorato l'assassinio di W.Tobagi e il cinquantennale della legge 300/70 nota come " Statuto dei Lavoratori " . Ho trovato palesemente strumentale ,sia alla Televisione che sui Giornali , la totale assenza di riferimenti politici importanti e DOVEROSI: i SOCIALISTI !
   W . Tobagi , Socialista cristiano , già giornalista dell' Avanti poi al Corriere della sera .
   La legge 300 fu ingegnosamente preparata dal ministro del Lavoro Giacomo Brodolini , già protagonista della riforma della Previdenza Sociale e dell'abolizione delle " Gabbie Salariali "(nel 1969) , con la collaborazione di Gino Giugni designato a Presiedere la Commissione Tecnica Operativa del Progetto ; entrambi SOCIALISTi .
Purtroppo Brodolini morì poco dopo l'istituzione della commissione (11/7/69 ) ma, il suo successore al Ministero
Carlo Donat Cattin, sostenne con coraggio e competenza il lavoro della Commissione .
Il Partito Comunista , scavalcato, a suo parere, nella rappresentanza dei Lavoratori ,intervenne  alla Camera con Gian Carlo Pajetta che, per giustificare il voto contrario "si arrampicò sugli specchi " come si suol dire .
   Egr. direttore , ricordando la verità dei fatti  ed  il Vocabolo Socialista che tutt'ora è usato in Europa e non solo nella sua eccezione di Democraticità anti comunista , distingua il Suo giornale ( che io leggo giornalmente ) per non seguire strumentalità "di parte " nè risaltare l'assenza di Cultura, di Memoria , di Competenze e... che l'attuale classe politica evidenzia in modo scandaloso .
    Ringraziando per l'eventuale attenzione , buon lavoro e cordiali Saluti.

              Mauro Veronesi  , Finale Emilia, Modena
Ultimo aggiornamento ( martedì 02 giugno 2020 )
 
CONTRIBUTI, TASSE e.......FURBETTI PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
giovedì 28 maggio 2020

CONTRIBUTI, TASSE e.......FURBETTI

In seguito alla pandemia ed ai provvedimenti deliberati “tutti” chiedono soldi .

Senza dubbio chi ha dovuto “ chiudere l’attività “ , chi deve sopportare una diminuzione

quasi totale del proprio lavoro , chi non può svolgere il proprio causa la disattività di altri

ecc.. abbisognano di sostegno . Curioso lo sforzo giornaliero di “politici” alla ricerca di categorie

dimenticate dai provvedimenti contributivi facendosi portatori , in interviste lampo televisive ,

della loro “esistenza” !

Non ho letto o sentito osservazioni sui contributi dati anche a chi , pur non avendo interrotto la

propria attività ( magari intensificata !) compare tra gli aventi diritto . Furbetti ? No se la legge lo

consente ! ma è giusto ??

Le necessità finanziarie conseguenti alla pandemia sono comunque oggettive ed urgenti .

L’espansione planetaria del Virus ha coinvolto e modificato riflessioni e posizioni politiche di molti

(ed importanti ) Stati che , inizialmente ( dopo la Cina e l’Italia ) dimostravano superficialità ed

anche un pizzico di derisione sul problema (che avevano altri e non loro !) ; nessuno lo ricorda ,nem-

meno la Stampa , mentre una “ tirata di orecchie” a qualche leader europeo e non , sarebbe giusto e

doveroso. La vanità e la superficialità quando è in gioco la vita di milioni di persone richiederebbe

comportamenti ben diversi !?

In Italia sappiamo come sta andando ; l’opposizione si oppone a tutto quanto propone il Governo ;

gli Enti-locali governati da rappresentanti di una “parte politica” si posizionano in modo contrario all’altra

“parte politica ; insomma , non è cambiato nulla nel rapporto tra i Partiti, anzi , trovano spazio i soliti

“giochetti” della normalità ! : Renzi aiuta Salvini , Meloni e Salvini coinvolgono F.I. ,restano tesi (da anni)

I rapporti tra Magistratura e Politica ed anche all’interno della Magistratura ( e non si vedono riforme)

ecc… Nessuno sembra rendersi conto che la situazione è maledettamente seria e necessiterebbe di un

comportamento adeguato tra i Partiti per supportare le necessità economiche e sociali ,vecchie e nuove .

Nessun Leader , come invece avvenne 70 anni fa , dimostra coraggio e caratteristiche da Statista ponendo,

momentaneamente , da parte la misera lotta per qualche voto in più e propone di “ fare insieme” quanto

necessario “ riappacificando la piazza” .

L’ Europa ,finalmente, “fa sul serio” proponendo provvedimenti straordinari ed eccezionali zittendo

gli anti-europei , gli anti-euro , gli anti- tutto ! Il governo annuncia in queste ore il varo di un programma

ampio e Riformista delle norme burocratiche , degli investimenti , delle norme fiscali , ecc…

Bene, se ciò avverrà e benissimo se con il consenso di tutti!? Sono pessimista .

Attenti però ai furbetti che non scompaiono mai , sia mafiosi che non . In queste settimane sono emersi

quelli delle “mascherine” e quelli del “reddito di cittadinanza” ma di certo altri saranno scoperti.

Mi permetto una proposta sul fisco poiché è bene cogliere l’occasione riformista (se vera ); eccola.

Gli Artigiani ed i Commercianti sono stati tra i più ricordati per la destinazione di contributi ; giusto ma

anche tra loro esistono i furbetti !

In quarant’anni in casa mia ( dice un amico stamattina sorseggiando un caffè al bar dopo tre mesi ed

alla giusta distanza con mascherina) sono intervenuti per circa 50 volte degli artigiani ; l’idraulico anche

un mese fa per la caldaia difettosa , l’elettricista , il falegname , il marmista (per interventi cimiteriali) ,

il giardiniere, … Nessuno mai mi ha consegnato la fattura ! Perché , per combattere l’uso del “nero” nei

servizi alle “persone fisiche” in cambio di uno sconto , non si introduce la possibilità di deduzione dell’IVA

nella dichiarazione dei redditi ? Qualche provvedimento per cercare di “sanificare” il rapporto tra cittadini

e artigiani e commercianti è necessario .

Domanda lecita ; ai competenti la risposta .

Mauro Veronesi

                                                                                                                    Direzione Provinciale PSI

 
Classe Politica … disastrosa !? PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
martedì 26 maggio 2020

                      Classe Politica … disastrosa !?

Ritenevo ( in verità speravo ) che la situazione economica – sanitaria creatasi dalla pandemia del

corona-virus provocasse , almeno per un certo periodo , un miglioramento dei rapporti tra i gruppi parla-

mentari ed i loro leader al fine di effettuare scelte efficaci e difficili insieme ( non si conosceva il virus e

quindi …) creando un buon livello di compattezza umana e sociale in nome dei defunti e loro familiari e

delle centinaia di migliaia di lavoratori e non in reale difficoltà di sopravvivenza.

Non è stato così , bensì l’inverso .

L’astio della coppia Salvini – Meloni verso il presidente Conte è tale da condizionare la loro attività e

le loro proposte coinvolgendo ( o costringendo ) Forza Italia che , colpevolmente ,”lascia fare” in silenzio.

Lega e Fratelli d’Italia presentano , in questa fase di straordinarietà … , mozioni in Parlamento contro

Il Ministro Bonafede totalmente diverse ( sempre per far cadere Conte ) però le votano entrambe recipro-

camente con la “benedizione” di Forza Italia.

La Meloni comunica di organizzare per il 2 giugno (!) una manifestazione ( giustamente con le proprie

bandiere ) contro Conte e, in 24 ore , anche Salvini annuncia una ugual iniziativa ( giustamente con le

proprie bandiere ) ,allora !? Si incontrano tra loro , coinvolgendo (o costringendo) Forza Italia , ed annun-

ciano una manifestazione unitaria (?) del centrodestra ( senza bandiere di parte ma solo quella Italiana !

che genialità ! ).

Pensavo ( e speravo ) che Forza Italia cogliesse l’occasione per “smarcarsi” dalla coppia “finta amica” come

avvenuto , positivamente e giustamente , a livello Europeo ma … non ne ha avuto il coraggio .

Renzi , sempre drogato dalla necessità di essere intervistato , di fare proposte che si distinguino da

tutti gli altri specie nella Maggioranza , nuota nelle ambiguità “del potere” senza linee guida culturali e

coraggio da Statista , non lo è !

Il M5S paga giustamente ( purtroppo per tutti noi ) l’inesperienza palese e l’incapacità palese dei Ministri

che ha proposto ; anche loro non sono guidati da personalità di alto livello culturale e politico.

Il PD dimostra l’esperienza politica-governativa accumulata e pure il coraggio di assumere responsabilità

dopo il fallimento del Conte 1° ; ma pure lui evidenzia carenze di personalità adeguate al terribile momento

attuale. Un momento in cui il Paese dovrebbe dimostrarsi unito per richiedere solidarietà e per uscirne con

minor danni possibili .

Mi sovviene , a pochi mesi dalle elezioni regionali in Emilia Romagna , la proposta della candidata Lega e

Parlamentare Bergonzoni di affidarsi di più alla Sanità Privata ! Oggi c’è rischio che venga lapidata ; per

fortuna ha perso ed è stato confermato Bonaccini .

Nel dopoguerra le forze politiche trovarono un momento unitario di responsabilità per gettare le basi

della rinascita del Paese . Allora , da ogni parte politica , c’erano “Statisti” veri e tali riconosciuti da tutti.

Non è possibile confrontare Bonafede con Togliatti , Conte con De Gasperi o Moro, la Meloni con Almiran-

te , Salvini (che nasce “Comunista per la Padania”) con …?..., Di Maio Grillo e Zingaretti con Nenni Saragat e

La Malfa … purtroppo !

Eppure c’è una linea politico-operativa che unisce tutti : l’eccesso di BUROCRAZIA . Da anni se ne parla ma

senza risultati tangibili . La problematica rientrava nelle competenze di un Ministero chiamato “delle Rifor

me “ che per quasi due lustri fu guidato dal capo della Lega , il senatur Umberto Bossi ; qualcuno se ne è

accorto ? Da pochi giorni sono emerse truffe per centinaia di migliaia di euro causa documentazioni false

per ottenere ( e ottenute !?) il “reddito di cittadinanza” con il quale il Ministro Di Maio aveva “debellato la

povertà “ !!? C’è proprio da vergognarsi con Ministri di questo livello .

E’ evidente che una Burocrazia snella di controllo , verifica e propositiva è necessaria ; speriamo avvenga.

Oggi dilaga il pessimismo e ritengo che tutti gli italiani siano alla ricerca di elementi e comportamenti,

da parte delle classi dirigenti , che diffondano un po’ di sicurezza e fiducia .


                                                                                                        Mauro Veronesi

                                                                                               Direzione Provinciale PSI

 





 
LETTERA APERTA AL SIGNOR SINDACO PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
giovedì 14 maggio 2020

PARTITO SOCIALISTA ITALIANO                                           PARTITO REPUBBLICANO ITALIANO
Federazione Provinciale                                                              Consociazione Modenese

Lettera aperta al Signor Sindaco di Modena
Illustrissimo Signor Sindaco,
deve convenire che la “ vexata quaestio” relativa alle decisioni
adottate dall’ Amministrazione a proposito delle scuole dell’ infanzia, per quanto hanno espresso
diversi soggetti ed al di là delle assicurazioni che Ella, più volte, ha fornito attraverso la stampa,
lasciano tuttora sul campo – e soprattutto irrisolti - alcuni problemi.
In primo luogo quello relativo alla funzione stessa della scuola, proprio partendo dai nidi che
costituiscono – o dovrebbero costituire- il punto prioritario e di partenza di un importante e
fondamentale processo di istruzione.
Ci è infatti sembrato di cogliere una eccessiva preoccupazione per gli aspetti economici, sia per
l’ Amministrazione che per le famiglie, piuttosto che mantenere la prua ritta e ferma in direzione
della salvaguardia della qualità del servizio.
Come Ella ben sa – e come ha giustamente più volte ricordato – l’ esperienza della scuola a
Modena, a metà degli anni ’60, è stata davvero un’ eccellenza ed ha costituito un modello di
riferimento per altri, tanto è vero che Loris Malaguzzi, prima di trasferirsi a Reggio Emilia, ha
lavorato a Modena assieme a Sergio Neri.
Purtroppo oggi non è più così e spiace dover costatare che in questo anno in cui si celebra il
centenario di Gianni Rodari e si discute della valenza del rinnovamento della didattica, la realtà
modenese sia completamente sparita dalle cronache schiacciata, come un vaso di coccio, tra
Reggio e Bologna.
I riferimenti al passato non bastano per giustificare scelte che poi, nel tempo, hanno imboccato
direzioni opposte perché a Modena, come riferito dall’ allora Assessore Cavazza, si è privilegiato il
rapporto con le scuole private tanto è vero che già lo scorso anno il 60% dei bambini non
frequentava nidi del pubblico ed oltre il 20% degli scolari della primaria.
Sostenere poi che “la scuola privata garantisce a tutti i bambini pari opportunità”, come fece a suo
tempo l’ Assessore competente, ci pare, oltre che una forzatura, un vero e proprio falso ideologico
al pari di quella, davvero sorprendente, che “ in tal modo si costruisce una comunità più solidale,
giusta ed equa”.
Noi abbiamo sempre ritenuto che una società è forte se riesce a realizzare il pluralismo “nelle”
istituzioni e non “delle” istituzioni perché solo in tal modo si garantiscono davvero pari opportunità.
Fuori da questa dimensione esiste solo il concreto pericolo che si alimentino le diversità, invece di
contrastarle, e che il pubblico finisca per sostenere con il denaro di tutti, una platea di “clientes”
giustamente interessati più a realizzare un profitto piuttosto che a svolgere un servizio.
Perchè vede, Signor Sindaco, non è proprio vero che “un servizio è pubblico al di là di chi sia il
gestore” ed il caso dell’ istruzione è uno di questi.
Certo, se parliamo di esercizi commerciali o di taxi possiamo anche trovarci d’accordo ma se si
tratta di scuola il nostro pensiero è molto distante. Noi ribadiamo che, come sancisce la
Costituzione, l’ istruzione deve essere pubblica ed il privato, se vuole, può offrire un servizio
aggiuntivo e non sostitutivo. E, soprattutto, senza oneri per lo stato.
Orbene, abbiamo invece letto, e con qualche preoccupazione, le dichiarazioni di un importante
dirigente cooperativo che chiedeva a gran voce che “le scuole paritarie devono essere sostenute”
ed a questo punto è lecito chiedersi in quale modo e, soprattutto, con quali risorse.
Specialmente in considerazione di quanto lamentato dalla dirigente sindacale, Chiara Malagola, che
ha parlato di centinaia di licenziamenti mentre la dirigente dell’ Ufficio Scolastico Provinciale ha
affermato, senza mezzi termini, che dal prossimo autunno “ è a rischio il tempo pieno”.
In questo scenario, problematico e complesso, se davvero vogliamo “guardare il futuro con
l’ occhio rivolto al passato” – sempre per usare le Sue parole – e vogliamo ragionare assieme su
“cosa debba essere un servizio pubblico”, a nostro avviso occorre davvero fare riferimento alla
Carta anche perché, forse, non sono del tutto superati i tempi in cui qualcuno poteva arrischiarsi di
definire la pubblica istruzione come “un flagello”.
Per non dire dei molteplici casi delle varie “Public Utilities” che in questi anni si sono sostituite alle
aziende comunali o consortili ed i cui comportamenti sono stati oggetto dell’ultima battaglia
condotta da Stefano Rodotà.
Perché vede, Signor Sindaco, l’ impianto logico del Suo ragionamento sarebbe corretto: “ Nella
gestione indiretta il privato eroga il servizio ed il pubblico mantiene, se ci riesce, la “governance”,
preoccupandosi di “controllare e garantire gli stessi standards di sicurezza e qualità”, come ha
scritto in modo un po’ incauto ed affrettato un autorevole consigliere comunale.
Il problema centrale è proprio questo: come può il pubblico mantenere più governo del sistema se
continuamente persegue l’ obiettivo di uscire dalla gestione? Dove recupera le esperienze? Dove le
competenza e le professionalità? A quali dati farà riferimento se l’ unico strumento di controllo è
rappresentato dal centro unico di iscrizione?
L’ esperienza della sanità, che questa congiuntura ha messo a nudo drasticamente, dovrebbe
metterci in guardia dal pericolo di poter perdere oltre al momento dell’ erogazione del servizio
secondo i principi che hanno caratterizzato questa realtà per oltre mezzo secolo, anche le
determinanti funzioni del controllo e della programmazione.
Queste sono le considerazioni che ci inducono a ribadire che quello dell’ istruzione, per le sue
peculiarità, non può essere omologato a nessun altro servizio pubblico. Che la scuola, pur nelle
presenti difficoltà, non può essere trasformata in un ”parcheggio” per bambini ed adolescenti o,
comunque, sacrificata sull’ altare dell’ economia. Non è questa la sua funzione perché in tal modo
si finisce, oltre a scaricare i costi sul pubblico, per perpetrare lo stravolgimento del senso della
stessa istituzione. Nei paesi civili sono le aziende che si fanno carico di questo problema, non certo
la scuola. Del resto, anche a Modena, se non andiamo errati, vi sono esempi di questo tipo forti,
forse, della lontana esperienza del “baliato” della manifattura tabacchi.
Ci rendiamo perfettamente conto della difficoltà di tenere coesa una maggioranza che esprime
diverse sensibilità e culture ma ci siamo sentiti in dovere di farLe presenti queste nostre
considerazioni onde evitare che, in futuro, vi possano essere pericolose derive.
Non siamo così ottusi da rivendicare ostinatamente il motto “pacta sunt servanda” ma non ci piace
assolutamente che i programmi concordati possano essere definiti “carta straccia”.
Con il dovuto ossequio.
Paolo Cristoni
Paolo Ballestrazzi

 
Il Don irruento........ PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
martedì 14 aprile 2020

In memoria di don Giancarlo Suffritti





Don Giancarlo è passato ad altra vita nel giorno di Pasqua.
Chi lo ha accudito e seguito da una vita ha usato queste parole: ci ha lasciato in serenità, come un angioletto. Il don irruento, tutto azione e rudezza, con eloquio difficilmente contendibile è entrato nella mia conoscenza alla Costituzione dell' Associazione Angolo.
Il commendatore Fini fu il primo benefattore e Angolo era la sede di una sua casa. Poi venne la famiglia di Giuseppe Panini. Poi tanti altri.
Lo incontrai in un dibattito e furono subito scintille.
Ma l'affetto strano, poco tradizionale senza alcuna sottomissione, con fraternità assoluta nel permanente dissenso su metodi e azioni concrete.
Ma il servizio alla comunità e ai giovani che la sua azione giornaliera contribuiva a salvare dalla droga e dalla disperazione metteva sempre a tacere ogni valutazione negativa.
Fondammo con lui cooperative sociali per permettere ai ragazzi di riprendere la vita civile: per restauro mobili, per muratori e imbianchini, per la gestione del vivaio - vincerà l'amore - che ancora funziona: e la cooperativa 'L'Angolo' costituita con me, e Milena Ferraguti col Don presidente tuttofare e tutto predisporre.
Nella vita istituzionale importantissimo fu il rapporto con Mario Del Monte e il reciproco amico Baldo Flori.
Conobbi con lui, sempre fuori dagli schemi tutte le iniziative non istituzionalizzate e i rapporti con le carceri, infine Muccioli contro tutto e tutti veniva a Modena: lui ospitava e io lo aiutavo a parare le critiche.
Poi si pentì di quelle azioni e dell'apporto dato alla legge sulla droga che io in Parlamento seguii con convinzione.
Ciao, don. Noi cercheremo di non desistere dalla azione sociale a favore di chi ha bisogno. Senza comparire, al massimo delle nostre possibilità.
In momenti come questi la tua irruente azione in esaltazione del principio per cui ti sei consacrato prete serve a dare fiducia e a smascherare ogni cinismo.


                                                                                                               Paolo Cristoni







 
I socialisti modenesi piangono la scomparsa di Pietro SERAFINI detto “Cicci”. PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
venerdì 27 marzo 2020

I socialisti modenesi piangono la scomparsa di Pietro SERAFINI detto “Cicci”.


La scomparsa di Pietro Serafini, noto esponente della Camera del Lavoro di Modena e Vice Segretario della componente socialista negli anni 80, riempe di dolore tutti i socialisti modenesi e quanti l'hanno conosciuto nei lunghi anni di impegno politico. Il compagno Serafini, uomo di principi e forti valori riformisti, con la modestia e umiltà che contraddistingue le persone di valore, ha sempre messo al servizio della comunità e dei lavoratori le sue conoscenze, la sua cultura e la sua competenza, Lo ha fatto in una stagione di riforme del mondo del lavoro e dei diritti dei lavoratori. E' stato negli anni Dirigente del Partito Socialista della Federazione di Modena, Responsabile del Settore organizzazione Feste Avanti e abbonamenti.

Ciao Pietro ! Oggi non solo i socialisti, ma tutte le persone che hanno avuto modo di conoscerti ed apprezzarti per la tua serietà, il tuo impegno e la tua disponibilità, sentiranno la tua mancanza.


                                                    Segreteria Provinciale PSI





Federazione Provinciale P.S.I.

Via Ippolito Nievo 136/138 – 41124 Modena

Telefono 059-34.62.17 mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo