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I socialisti modenesi piangono la scomparsa di Pietro SERAFINI detto “Cicci”. PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
venerdì 27 marzo 2020

I socialisti modenesi piangono la scomparsa di Pietro SERAFINI detto “Cicci”.


La scomparsa di Pietro Serafini, noto esponente della Camera del Lavoro di Modena e Vice Segretario della componente socialista negli anni 80, riempe di dolore tutti i socialisti modenesi e quanti l'hanno conosciuto nei lunghi anni di impegno politico. Il compagno Serafini, uomo di principi e forti valori riformisti, con la modestia e umiltà che contraddistingue le persone di valore, ha sempre messo al servizio della comunità e dei lavoratori le sue conoscenze, la sua cultura e la sua competenza, Lo ha fatto in una stagione di riforme del mondo del lavoro e dei diritti dei lavoratori. E' stato negli anni Dirigente del Partito Socialista della Federazione di Modena, Responsabile del Settore organizzazione Feste Avanti e abbonamenti.

Ciao Pietro ! Oggi non solo i socialisti, ma tutte le persone che hanno avuto modo di conoscerti ed apprezzarti per la tua serietà, il tuo impegno e la tua disponibilità, sentiranno la tua mancanza.


                                                    Segreteria Provinciale PSI





Federazione Provinciale P.S.I.

Via Ippolito Nievo 136/138 – 41124 Modena

Telefono 059-34.62.17 mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

 
Appello alle autorità competenti in materia di salute pubblica PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
venerdì 27 marzo 2020

Appello alle autorità competenti in materia di salute pubblica affinché si provveda a dare adeguati DPI al personale sanitario in “trincea” e ad effettuare immediato screening del personale sanitario impegnato nelle strutture ospedaliere modenesi


L'emergenza da coronavirus sta mettendo a dura prova tutte le nostre comunità, a Modena come nelle altre città e comuni grandi e piccoli del nostro Paese. In questo momento così difficile, in cui sono in gioco la vita di tante persone e i destini di intere comunità , non devono trovare spazio alcuno le polemiche inutili e la propaganda politica. Oggi è necessario fare, più che parlare; indicare e promuovere soluzioni più che sollevare dubbi e problemi; dare ognuno il proprio contributo, secondo le proprie capacità, ruoli e competenze, con generosità e senso di responsabilità. Ci sarà tempo, domani (un domani sempre più incerto e complicato) fare le analisi su quello che andava fatto e non è stato fatto o andava fatto meglio. Rinviando quindi a dopo le analisi su come si è affrontata l'emergenza e su quali politiche occorre mettere in atto per risollevarci da questa situazione, non possiamo però non indicare alcune questioni che balzano agli occhi nella gestione di questa crisi e a cui chiediamo con forza che si dia immediata risposta. Ci sono almeno due questioni a cui occorre porre rimedio perché purtroppo non lo si è fatto o non lo si è fatto abbastanza. Due questioni che riguardano quelli che molti continuano a chiamare eroi e che eroi non sono, ma sono invece persone che con coscienza, responsabilità e a rischio della propria salute sono in trincea. Queste persone, encomiabili da tutti i punti di vista, chiedono meno retorica e più fatti. Il riferimento è ai tanti medici, infermieri, tecnici, operatori socio-sanitari che in queste giornate stanno combattendo questa guerra in trincea. Tutte queste persone devono (e usiamo un imperativo categorico) essere messe nelle condizioni di svolgere al meglio e in assoluta sicurezza il loro lavoro. E' indispensabile che questo avvenga per la loro sicurezza e per le risposte che il sistema sanitario deve dare all'intera collettività. Non è tollerabile che, a distanza ormai di settimane, si registrino nelle corsie dei nostri ospedali, carenze nelle dotazioni di dispositivi individuali di protezione (i DPI) per il personale sanitario. Lo dicono i sindacati di categoria da più giorni, lo dicono insistentemente diversi operatori che 

 

combattono ogni giorno una battaglia estenuante. Le mascherine, i guanti, i camici idrorepellenti e quant'altro necessario e indispensabile non devono essere lesinati ma devono essere assegnati in via prioritaria e immediata. Aggiungiamo inoltre che, visto che ormai anche a Modena (e il problema riguarda purtroppo anche tante altre realtà) numerosi sono i casi di medici e personale sanitario che risultano positivi si provveda immediatamente e in via prioritaria ad uno screening di tutto il personale medico e paramedico dei nostri ospedali in modo da consentire a chi è infetto di curarsi e a chi non è infetto di poter lavorare in sicurezza per sé e per gli altri. Questi due punti (dotazione immediata e completa di dispositivi individuali di protezione e verifica tramite tampone di tutto il personale sanitario) devono essere attuati immediatamente. Ci appelliamo a tutte le autorità che hanno competenza in materia di salute pubblica del nostro territorio (a partire dal Sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli, dal Presidente della Provincia Gian Domenico Tomei, dal Prefetto Pierluigi Faloni e dal Presidente della nostra Regione Stefano Bonaccini) affinché si adoperino in modo tempestivo ed immediato per dare risposte concrete a queste esigenze che devono avere priorità assoluta. Lo dobbiamo a questi cittadini e lavoratori e alle nostre comunità.




Segreterie Provinciali

          PSI - PRI

 
I socialisti modenesi ricordano Marco Biagi a 18 anni dall'uccisione. PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
mercoledì 18 marzo 2020


I socialisti modenesi ricordano

Marco Biagi a 18 anni dall'uccisione.



La Segreteria Provinciale del PSI di Modena, nel 18° anniversario del suo barbaro assassinio, ricorda Marco Biagi, un grande uomo di cultura, insigne giuslavorista e socialista riformista.


Marco Biagi, nei suoi studi e nelle sue proposte di riforma, intendeva estendere e non ridurre le opportunità di lavoro e voleva proteggere chi si sarebbe trovato in difficoltà nel mondo del lavoro e soprattutto i giovani, nella consapevolezza dell'impossibilità di garantire un lavoro fisso per tutta la vita e con l'obiettivo comunque di tutelare i precari e lottare contro il lavoro nero.


Anche oggi, in un momento così difficile per l'intera economia, causa la grave emergenza derivata dalla pandemia del Coronavirus, non deve essere abbassata l'attenzione oggi più che mai sulle problematiche del mondo del lavoro e la saggezza e la modernità delle intuizioni di Marco potranno essere ancora utili per dare delle risposte concrete a problemi sempre più complessi.


Un saluto affettuoso anche alla famiglia in occasione di questa triste ricorrenza.


                                             Segreteria Provinciale PSI





Federazione Provinciale P.S.I.

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Costituzione di un “Tavolo Permanente di Consultazione ed Elaborazione Politica” tra Socialisti e Re PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
giovedì 05 marzo 2020

Costituzione di un “Tavolo Permanente di Consultazione ed Elaborazione Politica” tra Socialisti e Repubblicani a Modena



Le segreterie provinciali del Partito Socialista e del Partito Repubblicano di Modena, dopo un’analisi della situazione politica locale e del risultato delle elezioni regionali in cui le due forze politiche sono state alleate nella Lista “Più Europa-PSI-PRI, hanno convenuto che sia necessario, avviare una nuova stagione di confronto e elaborazione politica che riporti al centro dell’azione politica i valori e le idee dell’area laica, riformista e liberaldemocratica, a partire dalla tradizione socialista e repubblicana, attualizzandone i contenuti e adattandoli alle esigenze della realtà presente.

La scelta di campo, quella del centro-sinistra, condivisa da socialisti e repubblicani con tutti gli altri alleati che hanno consentito la vittoria nella recente campagna elettorale regionale e la conferma del di Stefano Bonaccini alla regione Emilia-Romagna, deve essere il punto di partenza ma non di arrivo per una nuova interpretazione dei problemi e dei bisogni delle nostre città e dei nostri territori, per dare nuove risposte e affermare, in modo innovativo, antichi e mai sopiti valori di cui i socialisti e i repubblicani sono orgogliosamente portatori.

La sfida che i socialisti e i repubblicani di Modena si pongono è quella di lavorare assieme nella realtà di Modena , con un patto di permanente consultazione, per rilanciare un’azione politica che a partire da alcuni temi quali la sicurezza, il welfare, la scuola, l’università e la ricerca, la sanità, l’ambiente, l’innovazione tecnologica, il lavoro e gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 dell’ONU, faccia crescere ed affermare nel centro-sinistra e nella società di Modena una cultura di governo responsabile e attenta alle esigenze dei cittadini e delle cittadine a partire dai giovani e non dimenticando le fasce più deboli della popolazione.

Questa prima fase di elaborazione, che vedrà i dirigenti delle due forze politiche impegnati a definire sui diversi temi una comune proposta, sarà messa a disposizione del confronto politico con una serie iniziative tematiche aperte al pubblico e a quanti sono interessati a partecipare a questa nuova stagione di impegno politico per la realtà di Modena.

Il percorso individuato da socialisti e dai repubblicani punta nell’immediato a:

1) aprire un confronto nella società di Modena (sia nel Capoluogo che nei comuni della provincia) per far crescere una sensibilità laica e riformista calibrata sulle reali esigenze dei cittadini;

2) creare le condizioni concrete per presentare un proposta politica-programmatica comune da spendere nelle prossime consultazioni elettorali amministrative di diversi ed importanti Comuni della Provincia di Modena chiamati al voto nel 2021 (da Vignola a Pavullo a Finale Emilia);

3) dare un impulso, a partire dal basso, dai territori, a possibili più ampie aggregazioni di forze politiche che non sono ancora adeguatamente rappresentate nei diversi livelli politici istituzionali, sia a livello locale, che regionale e nazionale.


 
NOBEL per la Medicina 2020 : SALVINI PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
giovedì 05 marzo 2020

NOBEL per la Medicina 2020 : SALVINI

Un incontro tra amici , ad un metro di distanza l’uno dall’altro e previo lavaggio delle mani , per uno

scambio di pareri sulla situazione e su eventuali iniziative pre-pasquali , si è trasformato in un dibat-

tito serio ed approfondito(?) sostanzialmente guidato dalle “donne” presenti . Bene .

Non son mancate battute spiritose intercalate da riflessioni serie e le ovvie preoccupazioni .

Ritengo simpatiche e meritevoli di diffusione due considerazioni miranti a sdrammatizzare le “tensioni”

del momento conseguenti alla diffusione del “coronavirus” .

  • La prima riguarda il tentativo puerile (fallito) del Ministro degli Esteri Di Maio di dimostrare

qualche conoscenza di lingua straniera . Dopo le affermazioni puerili ed incompetenti Sue e del capo-

gruppo M5S alla Camera sul “ reddito di cittadinanza “ ( abbiamo debellato la Povertà !??) e che “ Conte

è uno Statista e il miglior Capo del Governo degli ultimi dacenni “( !?? ), lascia interviste sul“coronaVairus”.

Si,avete letto bene ; si tratta di un patetico tentativo di dimostrare un po’ di conoscenza della lingua

Inglese sbagliando due volte poiché “Virus” deriva dal Latino (veleno) e si legge così .

Pazientiamo ancora ..!!??

  • La seconda riguarda Salvini che continua la sua “politica degli slogan” e delle affermazioni ovvie

e/o offensive con sempre un unico obiettivo : eliminare Conte dalla Presidenza del Consiglio .

Già in agosto , dopo appena 48 ore (!?) dalla sfiducia data al governo Conte 1° , proponeva un nuovo (?)

governo Lega – M5S con Di Maio a Palazzo Chigi . Oggi utilizza pure il “coronavirus” per criticare qualunque

iniziativa ( Governo – Virologi – OMS - …) con considerazioni mediche (?) , scelte del governo “che non

servono a nulla” , che “servono più soldi “(senza dire dove trovarli !) , che “la Cina confina con il Giappone

(?) … Nei prossimi giorni vedremo Salvini in “camice bianco” (come vestiva da poliziotto o …. quando era

Ministro degli Interni) proponendo modalità operative miracolose ( basta una aspirina?) mirando così al

NOBEL per la Medicina 2020 .

  • Sono d’accordo , replica il marito Felice (è il suo nome proprio) , purchè ricevuto l’assegno del

Nobel provveda subito a riconsegnare allo Stato i 49 milioni di euro che la Lega Deve Restituire spenden-

doli nelle Sanità Pubblica !! TUTTI D’ACCORDO .

                                                                                                             Mauro Veronesi

                                                                                                   Direzione Provinciale PSI

 
CON LA FORMAZIONE DELLA GIUNTA BONACCINI PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
mercoledì 26 febbraio 2020

Con la formazione della giunta Bonaccini sono sorte domande ed è stato lanciato un grido di dolore in casa PD da Modena rinforzato dal Prof Zamagni sui cattolici esclusi. Quali cattolici, quale rappresentanza, con chi sono in rapporto sono argomenti su cui discutere, ma in questa sede non li affrontiamo.

Le domande per noi importanti sono alla attualità due. Il presidente della giunta vuole portare fino in fondo il suo mandato garantendo il passo in avanti della Regione? Ovvero vuol usare il riconoscimento ricevuto e la vittoria personale per lanciare la candidatura alla segreteria nazionale del suo partito?

Fra mille ipotesi possibili ci auguriamo che il Presidente mantenga ciò che ha promesso, cioè porti a compimento il suo mandato.

Perché non c’è solo il programma da realizzare, e non è poco, ma il consolidamento della alleanza larga che ha dato la vittoria è condizione indispensabile. L’alleanza non è ancora un chiaro e solidale schieramento riformatore, è in nuoce... un primo passo verso il superamento del partito padrone. Infine, la vittoria netta del candidato, la affermazione della sua lista non cancellano il fatto di una destra salvinian-meloniana che accerchia da Piacenza, Ferrara e Rimini con gli Appennini le tre città che conquistano il primato elettorale.

Dunque un lavoro politico e programmatico che il Presidente deve compiere col suo partito, con gli altri e coi civici a cominciare dell’ imminente referendum a difesa del Parlamento e della Costituzione.

La giunta non consta dei verdi, di assessori che hanno lavorato bene e di consiglieri rieletti e di spessore culturale specchiato, ma ha evidenziato novità nel segno del primato del lavoro e dei diritti, della cultura e della innovazione.

Ma il ritorno pieno del riformismo risorgimentale e socialista democratico, patrimonio assoluto della Regione costruito dal dopoguerra in poi, schiacciato dalla visione veltroniana del partito unico plurale non è ancora avvenuto. Non si possono dimenticare le realizzazioni della cultura di governo Psi e Pri - non solo in Emilia Romagna - nel realizzare programmi e metodi parte di alleanze col vecchio PCI che hanno dato i risultati base alla forza della Regione.

Alleanze solidali che non relegavano ne cancellavano nella loro laicità la cultura cattolica espressa nel sindacato, nella cooperazione, nella impresa industriale, commerciale, turistica prima che nella DC.

Si può polemizzare fin che si vuole, ma la fusione a freddo DC-PCI oggi è in piena crisi, ha creato quantità e massa critica, ma ha emarginato temporaneamente tutto il diverso facendo del numero la scelta per salire o scendere nei governi locali.

Il centro sinistra di Moro, Nenni, La Malfa che non escludeva il Pci quando questo ultimo si è dissolto ha teso a comandare e non includere.

Con le elezioni regionali in Emilia Romagna si aperta la nuova fase politica in cui valori, metodi e programmi debbono puntare a ricreare il nuovo clima riformista in cui i partiti hanno l’obbligo di ridare fiducia, di assumersi la responsabilità, ridare lustro alla Costituzione materiale riportando nell’ alveo proprio poteri e istituzioni.

Alla guida di questo esaltante e difficile compito la cultura di governo rappresentata dal PSI e dal PRI deve esserci. Non c’è niente di più solido, niente di più democratico, anche nel dissenso, niente di più certificato del loro stare nella storia della sinistra italiana ed europea.

Questo non è revanchismo o richiesta immediata di rappresentanza in giunte, non è esaltazione maniche o ricerca della contrapposizione, ma presa di coscienza di ruolo e funzione democratiche imposte dalla storia.

Per ridare alla politica il ruolo di guida andando oltre il metodo invalso nei social dove maleducazione, ignoranza coartano questi due partiti movimenti debbono aprire le porte al dialogo inserendo nelle sezioni e nei circoli temi e programmi da discutere e realizzare.

Le positive novità emerse nelle elezioni e nella società incentivano à rimettersi in moto.

Penso che iscritti e dirigenti dei due partiti, movimenti e circoli che ad esse si richiamano debbono caricarsi di questo impegno unitario che non annienta, ma restituisce solidità.

È tempo di riavvolgere il nastro della storia e di metterlo disposizione del popolo e dei cittadini.






                                                                                                                       Paolo Cristoni

 
RICORDIAMO CON AFFETTO: SANDRO PERTINI PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
lunedì 24 febbraio 2020

RICORDIAMO CON AFFETTO: SANDRO PERTINI



La Segreteria Provinciale del PSI modenese ricorda con affetto Sandro PERTINI un grande socialista, Presidente di tutti gli Italiani nel 30° anniversario della scomparsa.

Sandro Pertini vive ancora nella nostra storia, nel nostro Partito e vive ancora nella mente di tantissimi Italiani come riferimento comune e testimone di valori di giustizia e libertà ai quali è stato fedele sino alla fine.

Ancora oggi Sandro Pertini, uomo, italiano, difensore coraggioso dei diritti umani, ci indica la via di una politica che riavvicini i cittadini alle Istituzioni democratiche.



                                                      Segreteria Provinciale PSI

















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Aggiornamento sulla situazione politica PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
sabato 22 febbraio 2020


 

La Segreteria Provinciale del PSI si è riunita il 18 Febbraio u.s. per un aggiornamento sulla situazione politica in vista anche dei prossimi appuntamenti: Congresso Provinciale, Referendum, vicende nazionali connesse anche alla tornata di elezioni in diverse importanti regioni dopo quelle della Regione Emilia-Romagna. Rispetto in particolare a queste ultime, si è assistito, alla vittoria di Stefano Bonaccini e alla resistenza del Centrosinistra all’assalto dal centrodestra capeggiato da Salvini. Bonaccini ha costruito in proprio la vittoria con un PD in ricrescita e con la partecipazione ed il contributo di altre cinque liste collegate, con un cambio di marcia nella prospettiva di alleanze che hanno respinto l'accerchiamento della nuova destra salvinista. Pensare tuttavia che la vittoria abbia scongiurato definitivamente il rischio di un avanzamento e progressivo radicamento elettorale di una destra anche nelle nostre realtà sarebbe un errore: il dato elettorale a livello regionale (della Lega, ma anche di Fratelli d’Italia) è un dato che, per consistenza in termini assoluti, aumento rispetto alle precedenti consultazioni regionali, consolidamento in alcune realtà del territorio regionale e anche modenese (nella bassa e nella montagna) è e deve rimanere allarmante. Tagliare la burocrazia e la lentezza decisionale, riavviare il processo di ammodernamento e di unificazione dei comuni chiamando tutti ad un patto democratico globale sarebbe un segno importante per continuare il percorso avviato in campagna elettorale, così come utilizzare nel disegno istituzionale (ai diversi livelli) tutte le forze e le energie che hanno permesso di vincere. Il pluralismo e la democrazia nel centro sinistra sono un valore aggiunto che non deve essere sottovalutato e che marca la differenza rispetto ad un centrodestra a trazione salviniana che cannibalizza Forza Italia e tiene sotto controllo la Meloni. La Segreteria Provinciale PSI evidenzia che il centro sinistra plurale si fa con tutti e non a giorni alterni, con idee e programmi la cui realizzazione deve coinvolgere i protagonisti in campo, dai partiti alle liste civiche. A chi parla di unità delle forze progressiste, in modo fumoso e vago, è necessario chiedere con quali confini (se ce ne sono) e con quale caduta di pregiudiziali ideologiche. C’è il tema (tuttora irrisolto) di una seconda gamba del centro sinistra che riguarda anche e non solo il PSI e riguarda tutto il centrosinistra nel suo complesso. L’esperienza di “Più Europa” non va liquidata (anche se non ha ottenuto i risultati che ci si aspettava) ma può essere un incubatore di un processo di aggregazione larga (a partire dai singoli territori): sui singoli temi, con gruppi di lavoro, il cantiere deve rimanere aperto, a partire dalle forze che hanno costruito la lista con i socialisti, e cioè “Più Europa” e repubblicani, ed allargandolo alle forze come “Azione” ad “Italia Viva”. Visto anche la situazione nazionale occorre discutere serenamente senza pretendere di strafare con inutili forzature, ma lavorando su idee innovative nel solco del pluralismo tracciato dalle elezioni in Emilia Romagna che, però, deve avere delle ricadute concrete nella nuova stagione politica che ci sta davanti.


                                                             Segreteria Provinciale PSI









































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