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E' finito l'epoca dei vaffa! PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
martedý 19 ottobre 2021

A PAVULLO E FINALE EMILIA HA VINTO LA CONCRETEZZA


Le elezioni amministrative, chiuse coi ballottaggi di ieri hanno evidenziato due elementi sociali di grande valore che nessuno ha citato. È chiaro come le esigenze spettacolari da fotografare, gli abbracci fra i distruttori politici della sinistra PCI e i nuovi vincitori, o da descrivere in particolare come a Pavullo hanno ridotto lo spazio per la analisi.
Ma evidentissimi ugualmente sono emersi i due elementi citati: l' autonomia e la capacità di scelta degli elettori rispetto quella di partiti o schieramenti e l' intelligenza di premiare uomini e donne non improvvisati, ma che venivano da un rapporto civico ed istituzionale lungo almeno una legislatura.

A Finale Emilia Poletti si è sganciato dallo schema partitico nel quale personaggi si permettevano di giudicarlo vecchio e, quindi inadatto ad interpretare la città e il suo bisogno di ritornare ad essere viva e centrale nel territorio. Le liste civiche contenevano invece tutto il composito mondo fatto di donne, giovani, professionisti e popolo del lavoro e della vita vera che Poletti ha guidato con uno slogan impegnativo: ricompattare tutta la sinistra sociale e politica su basi meno ideologiche e più operative.

A Pavullo, quello che oggi viene descritto come novità è germinato fra il popolo in cinque anni di lavoro istituzionale senza concessioni al potere della cosiddetta coalizione di destra, ma anche ad una opposizione guidata da un Pd senza rotta e in attività di basso profilo oltre che autoreferenziale. E i cittadini hanno deciso in autonomia cambiando e guidando il cambio generazionale. In tutti e due i casi, a Finale e a Pavullo non c'è alcuna diversità: gli elettori hanno scelto lo schema classico della democrazia meno chiacchiere e più fatti. Pavullo deve riprendere il ruolo guida per l'Appennino centrale così come Finale che deve uscire dal grigiore politico e svolgere il ruolo guida delle istituzioni della bassa modenese.
Gli elettori stanno dando un segnale forte agli eletti: non per sempre, ma per rispetto alle proposte. Inoltre hanno suonato la campana ai partiti, non contro di loro, ma perché si rinnovino e riprendano il cammino guida riservato loro dalla Costituzione. È finita l'epoca dei 'vaffa' e delle rivoluzioni finte e dialettiche: la famosa epidemia esistenziale, intuizione di Italo Calvino. E per tutti è giunto il momento di alzare il livello del fare politica.
 

                                                                                                          Paolo Cristoni - Psi




 
FIAP Castelfranco Emilia PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
mercoledý 13 ottobre 2021

 

Riceviamo e pubblichiamo nota del Segretario FIAP di Castelfranco Emila, Dr. Giuseppe Guberti

Quello che è successo a Roma sabato 9 Ottobre ha fatto tornare l'Italia negli anni di piombo cosa che mai avremmo pensato di rivedere.

Manifestare il proprio dissenso, esprimere pubblicamente il disaccordo su decisioni che non condividiamo è espressione di democrazia ma “Forza Nuova”, espressione politica di chiara matrice fascista è riuscita ad impadronirsi della piazza gettando la maschera e facendo vedere il suo vero volto.

I fascisti del 2000 hanno fatto vedere che sono gli stessi che negli anni'20 del'900 devastavano le sedi del Partito Socialista, distruggevano le Camere del Lavoro e le Organizzazioni Sindacali, picchiando e spesso uccidendo gli avversari politici.

Ieri, per chi scrive, a Roma, Forza Nuova ha distrutto gli uffici del Sindacato della CGIL ed ha fatto irruzione in un pronto soccorso di un Ospedale dove era stato ricoverato un loro esponente ferito in un scontro con la polizia, distruggendo apparecchiature, devastando locali e ferendo personale medico ed i pazienti che erano li in cura.

La Costituzione dice chiaramente (sezione II comma XII) che è “...vietata la ricostruzione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista...).

La FIAP di Castelfranco Emilia, nella persona del suo Segretario chiede una ferma condanna non solo dell'accaduto ma, in sede penale, delle persone responsabili delle violenze.

Chiediamo che l'organizzazione Forza Nuova sia messa al bando e dichiarata fuori legge e che i manifestanti identificati, denunciati per ricostituzione del partito fascista.

Solo una riposta ferma e decisa da parte dello Stato può porre un freno a questi rigurgiti squadristi ed è quello che noi auspichiamo.

 


                                                                                        Il Segretario FIAP Castelfranco Emilia

                                                                                                    Dr. Giuseppe Guberti

 

Ultimo aggiornamento ( mercoledý 13 ottobre 2021 )
 
Elezioni Amministrative: Ballottaggi di domenica 17 e lunedý 18 Ottobre 2021 PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
sabato 09 ottobre 2021

Elezioni Amministrative: Ballottaggi di domenica 17 e lunedì 18 Ottobre 2021



Le Segreterie Provinciali del PSI e del PRI schierate per il centro sinistra allargato rivolgono un ringraziamento e un augurio di buon lavoro ai Sindaci dei Comuni risultati vincenti al primo turno. Si augurano che le giunte che verranno elette rappresentino quelle novità e quelle indicazioni di rafforzare il legame coi progetti presentati agli elettori.

I due partiti rivolgono un sincero ringraziamento a Fabio Covili e alla squadra di consiglieri, hanno condotto una campagna esemplare e che in consiglio comunale dovranno confrontarsi con i vincitori.

Il cantiere del nuovo centro sinistra fatto di uomini e donne di varie estrazioni culturali ma in rappresentanza del popolo intero qui può dare buoni frutti unitari per il mondo di una sinistra riformista plurale.

Aldilà della crisi emersa a Pavullo la ove si confronteranno la destra e una lista civica con molta gioventù e con una percezione popolare interessante, Finale Emilia sarà un confronto fra un centro sinistra largo con presenza di culture liberali democratiche e di cittadini riuniti per ridare slancio alla città.

P S I e PRI invitano i cittadini a votare per Poletti come segno di cambiamento, ma anche di solidita' e di esperienza amministrativa. La scelta del sindaco è determinante così come la formazione della giunta che rappresenterà certamente la vocazione sociale e le energie di cui Finale Emilia ha bisogno.



                                                  Segreterie Provinciali PSI - PRI

 
LA MINORANZA FASCISTA E IL SILENZIO ISTITUZIONALE PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
sabato 09 ottobre 2021

LA MINORANZA FASCISTA E IL SILENZIO ISTITUZIONALE

Al Direttore dell'Avanti! on line Mauro Del Bue



Caro Mauro
In questi giorni sono avvenuti due fatti, per me sconvolgenti:
1 il post pubblicato su Facebook di un fotomontaggio di Auschwitz con la scritta Il green pass rende liberi, sovrapposta alla terribile “arbeit macht frei”. Tutto confezionato dal preside di un istituto intitolato a Perlasca
2 il secondo e quella del pugile triestino che si presenta sul ring per il campionato italiano, voluto e gestito dalla federazione nazionale aderente al Coni, coperto di tatuaggi nazisti.
Oltre a questo abbiamo gli ultras del Verona che cantano per la loro squadra che è fantastica perché
fatta a forma di svastica. I muri di Roma, i treni, gli autobus imbrattati con linguaggio Littorio, e una serie infinita di dileggio ai monumenti ai caduti in guerra di liberazione e ad altri personaggi a valore storico riconosciuto.
Qui si oltrepassa il rispetto delle idee e nemmeno si può catalogare questi segnali come goliardia o liberazione dalla pandemia che ha costretto a due anni di silenzio. Oggi poi, nel post elezioni vediamo a Trieste super votato un tipo che fa sfoggio di un medaglione al collo con la immagine del duce o a Torino dove un eletto ringrazia i camerati. Nessuno voglia di riprendere un ANTIFASCISMO di maniera. Ma questa
destra fascista non riconosciuta dalla Signora Meloni, anche se minoritaria è decisamente fascionazista e la nostra Costituzione e le leggi della Repubblica non solo vietano la costituzione di simili partiti o gruppi di nazifascisti.
A parte il dolore per un simile decadimento credo sia lecito chiedere ai prefetti la attenzione e il fermo intervento verso una evoluzione così rapida ed estesa su tutta la nazione di rigurgiti e di azioni più o meno organizzate.
Ma lo sport non può essere inondato da tale indecoroso sistema di rappresentanza del tifo e pubblico di manifestazioni così palesi e con seguito di saluto fascista.
C’è una corposa minoranza fascista e c’è un silenzio istituzionale della sinistra democratica che dopo
le proteste lascia correre e si sbriciola in mille sottigliezze e si desta a fatti conclamati come le offese razziste.
Il magnifico libro di Nencini sulla vita e sulla morte di quel grande eroe sociale e profondamente socialista Giacomo Matteotti è la sentinella del risveglio della coscienze verso movimenti che possono portare a grandi dolori.
Intanto chiediamo a Riccardo di porre alla attenzione del Senato questi segnali con una interrogazione al ministro degli Interni
Poi diamo all’AVANTI! on line il compito di sentinella aprendo le pagine ad interventi, ricordi, proposte ed iniziative sul tema della attenzione agli eventi in ogni dove senza sottovalutazione o grida nel deserto
Ogni giorno dell’anno, a cominciare dalle scuole, nel nome degli eroi e dei martiri che non vogliamo più perché la guerra è nostra nemica. E il fascismo non è normalità, è contro la democrazia. Alziamo gli occhi e vediamo quello che succede nel mondo senza alzare le spalle. Non si può scherzare sui principi della convivenza civile e delle regole previste dalla nostra Costituzione.

 

                                                                                                                     Paolo Cristoni



 
CONFERENZA STAMPA PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
mercoledý 15 settembre 2021

CONFERENZA STAMPA



Le Segreterie Provinciali di PSI e PRI convocano una conferenza stampa per:


GIOVEDI' 16 SETTEMBRE 2021 alle ore 11,30

presso Caffetteria – Pasticceria “GIULIA”

Via Antonio Allegri 189/191 – Modena


Verso le elezioni amministrative. “Un ruolo nuovo per le nostre comunità nella gestione della ripresa”


Saranno presenti per la Segreteria Provinciale PSI, la Segretaria Provinciale Graziella Giovannini, Giovanni Franco Orlando, Paolo Cristoni ,per la Segreteria PRI, il Presidente Regionale, Paolo Ballestrazzi., Walter Parenti e Alberto Fuzzi


In attesa di incontrarci, porgiamo cordiali saluti



                                                           Segreterie Provinciali PSI - PRI


Ultimo aggiornamento ( mercoledý 15 settembre 2021 )
 
IN RICORDO DI GIUEPPE MEZZETTI PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
mercoledý 15 settembre 2021


IL RICORDO GIUSEPPE MEZZETTI, COOPERATORE E SOCIALISTA DI ALTRI TEMPI


Nel sabato infausto delle ricorrenze, 11 settembre, il gigante buono e generoso, Giuseppe Mezzetti è stato consegnato alla cremazione dalle camere mortuarie di Castelfranco Emilia, sua città.
Mezzetti, fondatore della cooperazione di consumo modenese, membro dei livelli provinciali, regionali e nazionale della cooperazione di consumo aderente alla Lega delle cooperative, dopo aver lanciato una serie di allievi, andando in pensione aveva continuato a dare il suo contributo in ruoli defilati.
Nel sabato assolato e nel frastuono di una chermesse popolare, si è svolto il saluto civile. Poco popolo, molti suoi compagni di lavoro, alcuni allievi, i suoi figli e nipoti. Ma Giuseppe avrà gradito. Perché ha liberato nella storia la sua fede e il suo onore nel ‘Santino‘ con la sua foto con nel taschino il garofano rosso. Sotto il garofano la dedica dei figli: il ricordo della sua vita onesta e laboriosa per gli ideali che lo animarono e la cooperazione.
Mai nella vita vissuta era fuori dalle righe, in negozio col grembiule bianco, nella direzione della cooperativa sempre primo ad arrivare, nel gestire le cucine della festa Avanti, nelle riunioni: poche distrazioni, molto impegno e nessuna presunzione nè di ruoli, nè di stile nè di potere.
Un colpo al cuore quando mi è arrivata la notizia, solo la frettolosa informazione sulla età perché nella mia mente ormai non lo incontravo più sotto i portici a cavaĺlo della bicicletta con le sue lunghe gambe ad appoggiare i piedi. Un equilibrio che aldilà della età e della erosione del tempo era un modo per conoscerlo nella intimità. E quando mi arrivava a gergo appoggiando la sua manina sulle spalle per me un padre putativo: senza smancerie o litanie sul merito della individuazione dello individuo e dei progressi fatti nella cooperazione dove rappresentava i massimi vertici, per lui ero “Paolino” solo a significazione della differenza di altezza. Era più facile una annotazione comportamentale o un incentiva a studiare la complessità nel partito era un garante, un difensore, con una coerenza e una trasparenza da fungere da esempio.
Sul piano morale inattaccabile e un trascinatore intelligente dove la mediazione e il pragmatismo non dava il modo per fare le furbata che tanto hanno contribuito alla crisi dei partiti.
È stato il garante per ogni elezione e per la raccolta deĺle donazioni elettorali: lo ripeteva in dialetto, tu fai politica e non dire stupidate, non pensare mai ai soldi che li raccogliamo e li registriamo come vuole la legge. Hai mai visto un prete che dice messa e raccoglie le offerte? Questo era il suo abc detto una sola volta.
E nella cooperazione fra i tanti parolai e moralisti, ideologici e di cultura scolastica, spesso sopravvalutata, il suo cura in honorem lo si ricorderà nella storia. Proprio oggi - dove la cooperazione non gode di grande attenzione la sua generazione - ha dato tanto al punto che anche oggi qualcosa di quella generazione va ripreso.
Comunque Giuseppe Mezzetti da Castelfranco Emila, terra di cooperatori che hanno dato tanto alla cooperazione e alla economia modenese, regionale e nazionale, non può essere dimenticato e non sarà dimenticato.
Se ne è andato con la leggerezza di una farfalla, ma non scomparirà nel vortice di una società che pare non aver più tempo per il ricordo. Noi non dimentichiamo.


                                                                                                           Paolo Cristoni

 
Eutanasia Legale Modena ha giÓ deciso? PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
mercoledý 07 luglio 2021

SULL’EUTONASIA LEGALE MODENA HA GIA’ DECISO?

NON CI RISULTA, ANZI VOGLIAMO CHE MODENA E L’ITALIA DECIDA.



Non ci risulta che Modena e i modenesi abbiano già deciso su un tema delicato come la scelta sul fine vita.

Non l’hanno deciso i modenesi e neanche gli italiani.

Il motivo per cui il Comitato Promotore di cui il Partito Socialista fa parte ha avviato la raccolta delle firme è proprio questo: chiedere a tutti gli italiani e quindi anche ai modenesi di esprimersi sul diritto di decidere sul fine vita laddove ci siano determinate circostanze.

E’questa una battaglia di civiltà e per la libertà a cui riteniamo non occorre sottrarsi e per cui è necessario che si faccia chiarezza in modo definitivo colmando un vuoto legislativo non degno di una società civile.

Il referendum è una occasione per dare la parola alle cittadine e ai cittadini, una grande occasione di partecipazione e di libertà.

Il protocollo d’intesa tra Comune, Ausl e Fondazione “Hospice Modena” per la realizzazione di un “hospice” cittadino a Villa Montecuccoli e approvato all’unanimità dalle forze politiche presenti in Consiglio Comunale, è la prova di una grande sensibilità delle istituzioni locali verso i cittadini che soffrono.

L’hospice é una risposta civile ad un bisogno, ma non è sostitutivo del diritto dell’individuo di decidere in piena libertà sulla propria vita.

Ecco perché rinnoviamo l’invito a tutti i modenesi di venire ai tavoli dei promotori del referendum e darci la loro firma.

La consigliera Rossini, Fratelli d’Italia e quanti hanno legittimamente un’opinione diversa se ne faranno una ragione e potranno votare NO al referendum se proprio sono convinti delle loro idee.

Noi voteremo convintamente SI.



                                                                                  Segreteria Provinciale PSI di Modena

                                                              Aderente Comitato Promotore Referendum Eutanasia Legale


 
Ciao Mario Pio Silvesri PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
venerdý 28 maggio 2021

Finale, addio all'ex sindaco Mario Pio Silvestri


Domani mattina a Finale Emilia si terrà la cerimonia religiosa per commemorare la morte di Mario Pio Silvestri, ex sindaco di Finale.
Sono momenti in cui si discute molto della qualità dei rappresentanti politico istituzionali che i cittadini eleggono in loro rappresentanza nei Comuni, nelle Regioni, in Parlamento.
Silvestri, maestro di scuola, consigliere comunale poi sindaco di Finale Emilia, è stato un alto rappresentante di quella politica vissuta non come mestiere, ma come servizio.
Dopo la dolorosa perdita della moglie si era trasferito a Trieste, ma il suo cuore di Finalese non ha mai lasciato la città. Il cialetto inconfondibile, la ironia che lo tratteggia a in ogni discussione, la serietà e il livello intellettuale comparivano in ogni momento.
Il tragico terremoto che ha messo in ginocchio la città, sopratutto la tragedia amministrativa che la ha colpita erano pienamente vissuti da Mario Pio. Ma ciò che ci rimane oltre la serietà, le cose buone che emergono dalla sua gestione amministrativa, elementi che la storia conserverà in memoria, c'è il dolore di aver perso un grande Finalese che col suo amico, e nostro amico, Giuseppe Pederiali ci riempivano di idee, ricordi e di futuro dalla Feffa e in ogni trattoria dopo conferenze, libri, mostre in una città piena di vita e di giovialità. Maestro, i socialisti, ma anche i Finalesi ti avranno nel cuore.


                                                                                                     Paolo Cristoni




 
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