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I socialisti di Finale Emilia salutano il Presidente Sergio Mattarella. PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
giovedì 19 maggio 2022

BENTORNATO PRESIDENTE!

I socialisti di Finale Emilia salutano il Presidente Sergio Mattarella.


Sono ormai passati dieci anni dal tragico e catastrofico sisma che colpì diversi Comuni della “Bassa Modenese”:

Era il 20 maggio del 2012: molti edifici pubblici e privati, case e capannoni, chiese e laboratori, furono in un attimo distrutti o gravemente lesionati; 28 persone persero la vita sotto le macerie e ci furono tantissimi feriti.


Il Comune di Finale Emilia fu uno dei Comuni più colpiti da quel tragico evento e l'immagine della “Torre dell'Orologio” spaccata a metà è ancora oggi ben viva nella mente di tutti i finalesi (e non solo) quale simbolo di una esperienza devastante.


A distanza di dieci anni, molto, grazie all’impegno di tutti, è stato ricostruito: molte aziende hanno riaperto, tante case sono state ricostruite, molte scuole sono state riaperte.

Ma, nonostante l’impegno non sia mai venuto meno, molto c’è ancora da fare per sanare quella gigantesca cicatrice.


La presenza nelle nostre terre del Presidente della Repubblica, che ha voluto ritornare tra noi, onora la nostra comunità e ci aiuta a continuare a credere che non siamo soli davanti alle disgrazie.



                                                                                                               PSI di Finale Emilia



Ultimo aggiornamento ( giovedì 19 maggio 2022 )
 
CORDOGLIO DEL PSI PER LA SCOMPARSA DI ADRIANA QUERZE’ PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
mercoledì 18 maggio 2022

CORDOGLIO DEL PSI PER LA SCOMPARSA DI ADRIANA QUERZE’



La notizia della prematura scomparsa dei Adriana Querzè ci ha rattristati

enormemente.

Abbiamo avuto occasione di conoscere Adriana da vicino nella sua attività di

 Assessora all’Istruzione soprattutto nella legislatura 2004-2009 in cui il PSI di

Modena sosteneva la maggioranza in Consiglio comunale ed era presente nella

Giunta del primo mandato del Sindaco Pighi.

Adriana era una persona di grande competenza, di grande professionalità e di

grande disponibilità.

 Mai una parola fuori posto o sopra le righe. Grande passione e una presenza

tenace ed attiva verso un mondo, quello della scuola, a cui aveva dedicato una

vita come dirigente e a cui ha dato un grande contributo anche come Assessora.

I socialisti di Modena partecipano al dolore della famiglia ed esprimono il

profondo cordoglio per la scomparsa di una donna che ha saputo lasciare il segno

nella nostra collettività.


                                            Segreteria Provinciale PSI di Modena



Ultimo aggiornamento ( mercoledì 18 maggio 2022 )
 
Elezioni amministrative: il centrosinistra doveva e poteva fare molto di più PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
venerdì 06 maggio 2022

Elezioni amministrative: il centrosinistra doveva e poteva fare molto di più



Siamo, in questi ultimi giorni, al "rush" finale della predisposizione delle liste a sostegno dei candidati Sindaci dei comuni del nostro territorio provinciale che si presenteranno al voto.

I candidati, le liste e i programmi definiti dovranno essere sottoposti al voto delle elettrici e degli elettori dopo una campagna elettorale che si presenta già da adesso impegnativa.

Come Segreterie Provinciali del PSI e del PRI, riunitesi in seduta congiunta per il patto permanente di consultazione da tempo siglato, non possiamo nascondere una certa delusione rispetto al percorso sin qui fatto.

Siamo convinti che si doveva e si poteva fare molto di più.

Auspicavamo, l'abbiamo detto a più riprese e in diverse sedi, un coordinamento più efficace sul piano provinciale delle forze del centrosinistra, a partire dal PD, pur nel rispetto dell'autonomia delle singole realtà territoriali.

L'impegno era ed è quello di costruire un quadro condiviso delle proposte con il coinvolgimento delle diverse forze del centrosinistra nella convinzione che questo sia il modo, l'unico, per avere più possibilità di successo ed evitare sorprese negative (Pavullo docet!).

Purtroppo, così non è stato: su Novi non si è voluto creare le condizioni per un appoggio che sanasse la precedente situazione di rottura con l'attuale Sindaco Diacci, impedendo di fatto la possibilità di costruire una candidatura condivisa; su Castelnuovo Rangone, pur nella condivisione della candidatura del Sindaco, inspiegabilmente si è preferito escludere la presenza repubblicana nella lista del centrosinistra; su Bomporto, Comune andato prematuramente in crisi e quindi al rinnovo anticipato, si è preferito prescindere da un apporto visibile delle forze riformiste, con presenza in lista di esponenti repubblicani e socialisti.

La sensazione, ma è più di una sensazione, è che si confonda il termine di condivisione/partecipazione con il termine di consultazione eventuale e comunque facoltativa.

Ne prendiamo atto, come prendiamo atto che da queste amministrative alle prossime consultazioni politiche (ormai sempre più prossime) e poi alle altre consultazioni che verranno, ci vorrà ancora molto lavoro da fare per costruire un centrosinistra in grado di rappresentare pienamente tutte le sensibilità presenti.

I socialisti e i repubblicani continueranno a dare il loro contributo di idee e di proposte per un centrosinistra rinnovato perché veniamo da una storia molto lunga (il PSI quest'anno festeggia i suoi primi 130 anni di vita e il PRI è solo più giovane di tre anni).

Continueremo a farlo, a Modena come altrove, con un'avvertenza: noi siamo e vogliamo continuare ad essere partner propositivi per un centrosinistra plurale e vincente e non saremo mai "vassalli" succubi delle decisioni imposte da altri per una presunta e miope autosufficienza.



Per la Segreteria Provinciale PRI           Per la Segreteria Provinciale PSI

         Paolo Ballestrazzi                                  Graziella Giovannini


 
2 PER MILLE AL PSI PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
domenica 01 maggio 2022

Come certamente saprai il Parlamento ha abrogato la legge che regolava i rimborsi elettorali ai partiti (finanziamento pubblico) e ha varato una nuova normativa che consente ai partiti politici di finanziarsi esclusivamente attraverso la contribuzione volontaria da parte di singoli cittadini.
Il Partito socialista di Turati, Matteotti, Nenni, Pertini, Craxi che utilizza i mezzi che offre il web ma che sa bene che la politica si condivide e si fa nella concretezza dei rapporti tra la gente, per continuare a sostenere la propria struttura e organizzare iniziative politiche, ha bisogno del sostegno e del contributo attivo dei propri iscritti e simpatizzanti.
La nuova normativa prevede che, oltre alla donazione diretta, all'atto della compilazione e  presentazione dei modelli 730 e Unico,
il contribuente abbia la facoltà di destinare il 2x1000 della propria imposta sul reddito ad un partito politico, firmando nell'apposito spazio corrispondente al partito a cui intende elargire la donazione. Si tratta di una operazione semplice, che non comporta alcun onere e non ti costa nulla.
Per consentirci di continuare a dare voce e risposte a chi non ha voce; per continuare ad esistere nelle piazze delle nostre città, nelle scuole e università, nei luoghi di lavoro; per avanzare nella battaglia per i diritti civili,  
richiedi al tuo CAF o al tuo commercialista il modello per destinare il 2x1000 al Psi e firma nel riquadro corrispondente al Partito Socialista Italiano  e SCRIVI IL CODICE R22.

Un futuro su cui contare.

Sostieni il futuro, sostieni il Psi

 
130° ANNIVERSARIO DEL PSI PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
domenica 01 maggio 2022

PARTITO SOCIALISTA ITALIANO, ORGOGLIOSI DI 130 ANNI DI STORIA”


Oggi e domani a Genova ci sarà la celebrazione dei 130 anni di storia del Partito Socialista, sopravvissuto al periodo tempestoso della Repubblica Italiana. L'altro è il Pri, di poco più giovane.
C'è un interesse storico per un soggetto che dopo due secoli ha ancora la forza di rappresentarsi per il passato e per il futuro. E c'è un interesse politico per una formazione politica che oggi è rappresentata in Parlamento da un senatore e da un parlamentare, ma che mantiene un presenza fisica in tutto il Paese con sezioni, circoli e quasi un migliaio di rappresentanti nei Comuni, nel sindacato, nella cooperazione, nel terzo settore e nelle associazioni di volontariato.
Stare dalla parte degli ultimi, di chi reclama il proprio diritto alla esistenza, al lavoro, alla dignità e al rispetto, ma anche nel mondo delle professioni e della economia moderna ed industrializzata.

Insomma nel pieno della società degli anni Duemila dove i bisogni reclamano risposte e i meriti non sempre sono soddisfatti.

Oggi poi siamo entrati nel tunnel delle evenienze che nessuno aspettava: una pandemia mondiale e la guerra alle porte con le atrocità non più raccontate ma vissute in diretta.
Qui esce prepotente l'idea della visione dei nonni e dei padri: non serve pensare in privato, piccolo o limitato ai diritti singoli, ma occorre guardare al bene comune, alla società delle regole da rispettare e di uno Stato per tutti, erogatore di giustizia e pari opportunità.
Nella Costituzione repubblicana si ritrovano tutti i principi e le regole per le quali i primi socialisti sfidando carceri, fame, cannoni e polizia, anche preti e clero, padroni, dittatori e la disperazione della emigrazione si sono battuti e hanno vinto.

Vittorie condivise con altri che poi hanno cercato di cancellarli. Gli ultimi trent'anni Pci, poi Pd, parte della residuale Dc, un mondo imprenditoriale schierato e capitanato dai nuovi mostri capitalistico-finanziari che addirittura prendevano la tessera politica o finanziavano  il sorgere dei movimenti innovatori, è stato un susseguirsi barbarico nel tentativo di cancellare il socialismo dalla storia d'Italia.
In un mixer che mescolava esaltazione di errori, che nessuno ha mai nascosto e per i quali è stato pagato un prezzo molto più alto del dovuto, con una pubblicistica scandalosa e menzoniera, partigiana e offensiva fino ad esaltare figure nobili ed evocative come Pertini non citando mai che era, che è carne e sangue del socialismo che ha costruito l'Italia repubblicana e democratica.

I 130 anni che vanno a compiersi, da un partito seppur ridotto nei numeri, non possono essere cancellati, dimenticati. C'e sempre un giovane che prende la bandiera del Psi e la sventola il 25 aprile, il 1 maggio, il 2 giugno. Vince la profezia di Turati nella sinistra, vince il ricordo di un martire come Matteotti, vince il coraggio di Nenni e la lungimiranza di Saragat sia nella unità che nei cambiamenti contro un PCI, un sindacato e un movimento ostile oggi da tutti rivisitato e corretto. Per il bene di tutti.

Non portiamo rancore contro nessuno, ma è necessario che a sinistra si sappia che lezioni, o ingiunzioni politiche non servono e il Psi ne le accetterà più.
Il centro sinistra lo hanno inventato Moro e Nenni, gli unici due morti per salvare la nostra autonomia e la nostra identità nazionale sono Moro e Craxi nei confronti dei partner americani e dei sovietici prima e dei putiniani ora.
Il rispetto ce lo meritano tutto e sarà difficile che compagni alla sinistra o nuovi fascisti possono pensare di cancellarci o soggiogarci.
Siamo e saremo qui anche per il futuro perché abbiamo dato e pagato tanto per il nostro Paese e per l'Europa democratica nella storia e nel futuro.

Paolo Cristoni, socialista senza altri aggettivi

 
Su Novi si parte male. PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
mercoledì 23 marzo 2022

Su Novi si parte male. Speriamo che si riesca a lavorare meglio per gli altri Comuni che andranno al voto.


Purtroppo, prendiamo atto che, nonostante l’impegno del “Tavolo provinciale dei Progressisti, Democratici e Riformisti”, ufficialmente costituitosi qualche

settimana fa nella nostra realtà e di cui il PSI fa parte, a Novi non si è riusciti a recuperare, come centrosinistra, un rapporto con l’attuale Sindaco Diacci e la

sua lista civica.

La strada, dell’accordo, ci dicono, andava coltivata nei mesi scorsi e, per quanto riguarda Novi, si era ormai fuori tempo massimo.

Sarà così. Probabilmente sarebbe stato comunque così. Ma forse … anche no!

Ci limitiamo solo a sottolineare che una trattativa per recuperare un accordo con un Sindaco in carica non inizia chiedendo a quest’ultimo di mettersi da parte e “accontentarsi”, se proprio proprio ci tiene, a fare il Vicesindaco. Soprattutto se il Sindaco in questione è al suo primo mandato e non ci risulta abbia così demeritato in questa sua prima esperienza amministrativa.

Insomma: bene, bravo, ma niente bis!

Questo atteggiamento, lo diciamo senza polemiche e rispettando quanto ha deciso il PD a livello locale, in accordo con Articolo Uno e altre forze politiche, con il beneplacito delle rispettive rappresentanze provinciali, non aiuta a ricostruire un centrosinistra vincente, né a Novi né altrove.

Chiuse le trattative si è messo in pista un candidato alternativo che, dice sui giornali, non è espressione di un partito ma di un’alleanza di centrosinistra.

I socialisti sono parte di questa alleanza di centrosinistra, lo sono sia a Modena che a Novi, ma non hanno mai avuto occasione di interloquire con il candidato che si è presentato.

Per quanto ci riguarda il Sig. Marco Ferrari, persona sicuramente rispettabilissima e capacissima, è espressione, se lo ritiene, di un’alleanza di una parte del centrosinistra, dei partiti che ritengono di appoggiarlo e che lo hanno interpellato, ma non dei socialisti.

Per quanto ci riguarda a Novi, se Diacci e la sua Lista Civica lo vorrà, per i socialisti ci può essere ancora un dialogo utile e costruttivo.

Speriamo che in altre realtà chiamate al voto l’atteggiamento sia più aperto, costruttivo e coerente con uno spirito di coalizione in cui tutti danno il loro contributo e non c’è qualcuno che indica la rotta e gli altri seguono.

 

                                                      Segreteria Provinciale PSI di Modena

 
Cittadinanza onoraria postuma a Marco Biagi PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
giovedì 17 marzo 2022

Cittadinanza onoraria postuma a Marco Biagi

Un gesto di grande significato



A pochi giorni del ventesimo anniversario del barbaro assassinio di Marco Biagi, come socialisti e cittadini modenesi, siamo molto lieti che l’Amministrazione comunale di Modena abbia deciso di ricordare la figura di questo grande testimone del riformismo riconoscendogli la cittadinanza onoraria postuma con un Consiglio comunale straordinario.

È un gesto per noi molto significativo che sottolinea il legame importante che Marco Biagi, bolognese di nascita, aveva e ha sempre avuto con la nostra città.

Marco Biagi, è stato un prestigioso professore della nostra Università: è qui che ha trovato il modo e lo spazio per portare avanti il suo impegno accademico nell’ambito del diritto del lavoro; è qui che quotidianamente, partendo dalla sua Bologna, veniva per esercitare la sua attività, ad insegnare e a lavorare per creare nuove e innovative prospettive nel mondo delle relazioni tra lavoro e impresa.

Marco Biagi appartiene a quella particolare genia di persone che spesso in modo isolato si schierano dalla parte dell’innovazione contro i conservatori, siano essi di destra che di sinistra: un riformista e un socialista, che ha pagato con la vita il suo impegno per una società migliore.

Abbiamo avuto l’onore di averlo tra i nostri iscritti, nostro compagno di strada nelle grandi battaglie politiche che hanno sempre puntato a guardare la realtà dei fatti senza la lente delle ideologie, ma con quella degli ideali e dei valori che si confrontano con la società e lavorano per renderla più giusta, più equa e più moderna.

Questa è stata la lezione, per noi, di Marco Biagi.

Sapere che anche la nostra città, con il suo massimo organo rappresentativo, ha deciso di farlo diventare formalmente, anche se simbolicamente, un nostro concittadino, ci riempie di orgoglio e ci dà lo stimolo per lavorare sempre affinché persone come Marco Biagi non siano mai dimenticate e diventino simbolo e testimonianza per le nuove generazioni e per il nostro futuro.



                                                Segreteria Provinciale PSI di Modena

 
Bocciatura del referendum PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
mercoledì 16 febbraio 2022

Bocciatura del referendum: una dolorosa battuta d’arresto, ma la battaglia non finisce qui!

La Corte costituzionale ha ritenuto inammissibile il referendum che richiedeva la parziale abrogazione dell’art. 579 del Codice penale e cioè la perseguibilità per reato di omicidio di “chiunque cagioni la morte di un uomo, col consenso di lui” (cosiddetto omicidio del consenziente).

In attesa di conoscere in modo dettagliato le motivazioni della sentenza che verrà depositata nei prossimi giorni quello che ci è dato sapere, dal sintetico comunicato emesso dall’ Ufficio comunicazione e stampa della Corte costituzionale è che la Corte ha ritenuto che l’abrogazione di questo articolo non consentirebbe di garantire (“preservare”) “la tutela minima costituzionalmente necessaria della vita umana, in generale, e con particolare riferimento alle persone deboli e vulnerabili”.

Non vogliamo in questo momento addentrarci in disputazioni giuridiche in quanto noi abbiamo grande rispetto del lavoro dei giudici costituzionali e ci riserviamo di esprimerci anche nel merito quando potremo leggere quanto scritto e motivato nella sentenza.

Quello che però possiamo dire da subito, come cittadini impegnati politicamente e che hanno dato un loro contributo nella raccolta delle firme per questo referendum, è la profonda delusione per una decisione che, di fatto, non consente ai cittadini di esprimersi liberamente su questo tema con un voto diretto.

Delusione, ne siamo convinti, che non è solo nostra, ma dei tanti cittadini e cittadine, di tutte le età e soprattutto di giovane età, che durante i mesi di raccolta delle firme è letteralmente corsa ai banchetti organizzati dal Comitato promotore in collaborazione con movimenti, associazioni e forze politiche con fiducia e speranza, pensando che finalmente su questo tema del fine vita si potesse dare un segnale di novità e di libertà anche nel nostro Paese.

Questa grande speranza e questa grande fiducia oggi, questo è il dato politico, viene delusa da una decisione che vanifica la nostra proposta di referendum, ma non spegne il desiderio e la ferma volontà di quanti ritengono che, in particolare condizioni, sia inumano e immorale non consentire ad una persona di decidere del proprio fine vita nel nostro Paese.

La battaglia non finisce qui perché il tema (l’ha dimostrata la corsa consapevole e determinata ai banchetti che dicevamo prima) è un tema che le cittadine e i cittadini di questo Paese ritengono prioritario e in cima all’agenda delle cose da fare per vivere in un Paese civile. Oggi questa battaglia subisce una grave e dolorosa battuta d’arresto, ma la Politica sa che questo tema e questo diritto non è marginale e non è eludibile.

Noi, per quanto ci riguarda, continueremo a tenere viva questa battaglia con tutte le nostre forze e facciamo un appello ai cittadini e alle cittadine di Modena e del nostro Paese: quando prima o poi saremo tutti chiamati alle urne per eleggere i nostri rappresentanti in Parlamento ricordiamoci che il nostro voto sarà fondamentale per dare diritto di cittadinanza a questi temi all’interno delle istituzioni che su questo devono legiferare.

Quello che è difficile fare con un referendum si può fare con il nostro voto ed eleggendo nostri rappresentanti consapevoli, sensibili e determinati nel nostro Parlamento.

 

   Graziella Giovannini                                                       Giovanni Franco Orlando

Segretaria Provinciale PSI di Modena                        Consiglio Nazionale PSI per Modena