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CONFERENZA PSI CENTRO-NORD PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
venerdý 06 aprile 2018

 

CONFERENZA NAZIONALE P.S.I.

del CENTRO - NORD


IL FUTURO POSSIBILE.

Per una nuova militanza 2.0


SABATO 7 APRILE 2018 ORE 10,30

SAVOIA HOTEL REGENCY

VIA DEL PILASTRO 2 - BOLOGNA


PARTECIPERANNO:



Riccardo NENCINI Segretario Nazionale PSI


Fondazione e Circoli Socialisti, Direttori di Mondoperaio e Avanti!, Segreteria Naz.le PSI, Segretari Regionali e Provinciali, Consiglieri Regionali, Sindaci e Amministratori locali.


La Conferenza è aperta a tutti i Socialisti Italiani


La Sala convegni dell'Hotel Savoia Regency è comodamente raggiungibile, si trova nelle immediate vicinanze dell'uscita 9 “San Donato” della Tangenziale di Bologna



 
La Bolkstein in provincia di Modena PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
giovedý 22 marzo 2018

La Bolkstein in provincia di Modena

La Direttiva Europea del 2006 nota come “ Bolkstein “ recepita dal nostro governo nel 2010, in modo acritico, ma anche strabico, nel 2010, pur politicamente apprezzabile per il principio della libera circolazione dei beni e delle persone nonchè per la concorrenza , sta ancora facendo danni , in particolare alle piccole imprese ambulanti e a chi esercita attività su suolo pubblico.

Le concessioni in essere dovevano essere messe a gara, da parte dei Comuni, entro il 2017 , prorogata al 2018. Molti Comuni hanno diligentemente fatto le gare dando certezza e continuità alle aziende.

Ebbene un emendamento del PD alla legge di bilancio 2018 ha rimesso tutto in discussione con una ulteriore proroga al 2020.

Lo scandalo giuridico e costituzionale nella filosofia della proroga è di fatto l’uscita di una azienda che esercita su suolo pubblico, dai normali canali economici/finanziari impedendo la normale crescita aziendale.

In sostanza sono stati fissati dei parametri di crescita, oltre questi parametri “sei fuori e quindi devi rimanere un nano economico “ .

Con chiarezza noi diciamo che le attività esercitate su suolo pubblico, in particolare il commercio ambulante, chioschi di giornali e bibite, vanno messe fuori dalla direttiva Bolkstein, come hanno fatto altri paesi europei e come del resto ha fatto l’Italia con la potente lobby delle attività termali.

La Federazione del PSI di Modena , impegna i parlamentari socialisti a proporre la cancellazione dei commi 1180 e 1181 della Legge di bilancio 2018 .

              Mario Cardone

Componente Direttivo Prov.le PSI

 
Ricordo di un Riformista PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
lunedý 19 marzo 2018

 

Ricordando un Riformista!

Marco Biagi


Nel 16°anniversario del barbaro assassinio da parte delle BR, i socialisti modenesi ricordano il socialista, riformista Marco Biagi.

Una vita dedicata a capire come migliorare il mondo del lavoro, ricercando strumenti nuovi che consentissero ai giovani di trovare una occupazione, e al sistema delle imprese una maggiore flessibilità però, contrattata tra le parti sociali.

Una ricerca ostinata, caparbia, che ha trovato molti di coloro che oggi lo esaltano come esempio positivo, suoi oppositori e in qualche caso denigratori, fino a considerarlo un rompiscatole, travisandone il giusto messaggio riformista.

I tempi cambiano, ci si appropria dei valori nei quali Marco credeva profondamente; il suo coraggio e il suo insegnamento rimangono perché, la sua ricerca agiva in quel solco riformista della valorizzazione del lavoro, tipico di chi da quel filone politico-culturale proveniva; quello del riformismo socialista, anch’esso sottoposto a tentativi da parte di alcuni di acquisirne l'identità, gli insegnamenti pur avendo dimostrato di non essere riformisti.


                                                                                                         Segreteria Provinciale PSI









 



 
A proposito di Tari in Emilia PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
sabato 03 marzo 2018

A proposito di Tari in Emilia



Alcuni dati circa il costo di raccolta dei rifiuti urbani e l’incidenza della spesa pro capite, ci fa riprendere, come Psi modenese, il quesito già da tempo posto, in sedi Istituzionali e politiche, circa l’affidabilità di ATERSIR, quale Ente di controllo e garanzia di dimensione regionale.

Anche la Commissione bicamerale di inchiesta sul ciclo rifiuti, in questi giorni, si è dovuta arrendere di fronte ad un “ muro di gomma “ frapposto da gestori ed organi territoriali di garanzia.

Ebbene, per restare, in Emilia Romagna abbiamo l’indice di alcune città : spesa pro capite , Bologna euro 201, Modena euro 174, Ravenna euro 182, Parma euro 185, Reggio Emilia euro 201, Ferrara euro 218, Rimini euro 258.

Abbiamo allargato la ricerca su alcune cittadine di provincia ,con Sassuolo ad euro 258 di spesa pro capite e Carpi ad euro 180.

Un altro dato, questo dovrebbe fa riflettere : nel Nord Italia la spesa media per abitante è di euro 121.

Dopo le elezioni del 4 marzo è necessario , perlomeno in Emilia Romagna, cercare di capire attraverso l’analisi dei costi dei gestori che fanno il mercato.

Rifiutiamo il “ muro di gomma “ e sarebbe , anche, buona cosa accelerare il rinnovo delle convenzioni scadute da anni in diversi ambiti territoriali.

Questa è una importante discriminante politica per il 2019.



                                                                                         Direzione Provinciale PSI Modena



 
PERCHE' VOTARE LISTA INSIEME PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
sabato 03 marzo 2018

 

    PERCHE' VOTARE E FAR VOTARE LISTA “INSIEME”

 

    1) Perché il Pd, sempre più alle prese con le sue contraddizioni e divisioni, non può rappresentare per intero l’area riformista italiana.
    2) Perché l’area riformista non può risultare sconfitta dal popolo dell’incapacità e dalla destra xenofoba, entrambe prive di convinta visione europeista.
    3) Perché occorre organizzare un polo che non rifiuti l’identità e che recuperi le storie, superando l’assurdo sistema politico anti identitario di una seconda repubblica mai nata e rilanciando una piena coerenza dell’Italia col contesto europeo.
    4) Perché una coalizione che raggruppi esperienze, valori, storie, é assai più rispettosa e produttiva di un partito solo al comando, soprattutto quando questo partito si divide, si lacera, non é in grado di unire.
    5) Perché i socialisti italiani hanno saputo cogliere il meglio della loro tradizione, rinnovandola e mettendola al servizio dell’Italia nell’ambito di una collocazione europea e internazionale allineata cogli altri partiti socialisti e laburisti, nel segno di una lotta senza quartiere a tutte ie disuguaglianze, in nome dell’equità coniugata con la valorizzazione del merito, della difesa e dell’allargamento delle libertà da tutti i poteri assoluti e da tutte le incursioni del fanatismo e dell’integralismo.
    6) Perché i verdi rappresentano un’istanza di moderno riformismo ambientale non più rinviabile alla luce dei disastri a cui anche recentemente il nostro paese é stato vittima e dei grandi problemi ambientali che interessano l’intero pianeta, ai quali solo un’opzione di sviluppo sostenibile deve essere la risposta.
    7) Perché l’area civica rappresentata da esponenti che si richiamano all’insegnamento di Romano Prodi non può essere cancellata da una visione monocratica del centro-sinistra, che non rispecchia la pluralità delle singole esperienze delle quali l’Ulivo era stata una rappresentazione vincente
    8) Perché l’equità, la libertà, lo sviluppo sostenibile, la difesa e l’esaltazione del pluralismo della coalizione sono gli ingredienti solo di Insieme, la lista di socialisti, verdi, civici, che si propone come voto utile competitivo.
    9) Perché Insieme consente di orientare il voto al centro-sinistra senza votare Pd e di non disperderlo verso liste che sono fuori dalla contesa tripolare tra centro-sinistra, centro-destra e Cinque stelle.
    10) Perché Insieme consente di gettare le radici al progetto di un nuovo soggetto riformista, ambientalista e liberale utile all’Italia che può proiettarsi nel futuro e competere col Pd da posizioni laiche e di sinistra.

 

 

IL 4 MARZO

 

VOTA

 

LISTA “Insieme”

 



 



 



 



 



 

 

 

 
INSIEME a Castelfranco Emilia PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
venerdý 23 febbraio 2018


INSIEME SI PUO'




DOMENICA 25 FEBBRAIO 2018 alle ore 10,00

presso la Sala di Cultura “Gabriella Degli Esposti”

Piazza Liberazione 5 a Castelfranco Emilia,


il PSI organizza un incontro dibattito con i Candidati della Lista “Insieme” nel collegio Plurinominale per la Camera dei Deputati Modena-Ferrara: Capolista Claudio Gorrieri , Graziella Giovannini per il PSI di Modena, Andrea Artioli per i Verdi di Carpi e Deanna Marescotti per il PSI di Ferrara.

Sarà inoltre presente Edoardo Patriarca Candidato nel Collegio Uninominale Emilia 2 per la coalizione di centro sinistra.


Modera il dibattito il Dr. Giuseppe Guberti Segretario PSI di Castelfranco Emilia.


Questo vuole essere un momento di confronto e di scambio di opinioni con i Candidati della Lista che raggruppa esperienze del PSI, dei Verdi, personalità del mondo laico, civico e dell'esperienza ulivista su temi importanti come i mutamenti climatici, alle regole dell'economia globale, giovani, lavoro, la nascita di uno stato europeo federale , solidarietà, anziani, sono solo alcuni dei temi che saranno trattati INSIEME.






               

 
LA VECCHIA IRPEF PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
venerdý 23 febbraio 2018

 

La vecchia IRPEF


Non è da ieri che i socialisti modenesi parlano del sistema fiscale e della necessità di un intervento strutturale come fu fatto nel 1972 .

Oggi Il sistema fiscale e quindi il gettito si regge su una imposta , l’IRPEF.

Una imposta nata per superare l’anacronistico sistema allora in vigore e per assicurare la progressività del prelievo.

Si sta discutendo, in dottrina, di FLAT TAX, ripresa dai partiti e movimenti politici nei loro programmi elettorali.

Per stare alla politica ed alle proposte elettorali, a parte il confronto sull’aliquota, i tempi di applicazione e delle coperture finanziarie, siamo preoccupati per il fatto che la questione si sta spostando,appunto, sul piano finanziario e non sulla necessità di una politica riformatrice strutturale del sistema.

Due semplici considerazioni :

Allo stato attuale, il sistema fiscale si regge sull’IRPEF.

Chi paga l’IRPEF ? Circa l’ 85 % dell’imponibile viene dal reddito fisso ( dipendenti e pensionati) mentre altre categorie di reddito sono in ombra.

Si stima in circa 170 miliardi di euro il gettito IRPEF, dei quali circa 100 miliardi di euro vengono dai 20.500.000 dipendenti e pensionati , circa 60 miliardi vengono da 16.600.000 pensionati ed i rimanenti 10 miliardi dai 5.500.000 autonomi che fanno la dichiarazione dei redditi.

Si parla anche di progressività del sistema fiscale , come dice la Costituzione, ma negli tempi, di fatto la progressività è solo scritta nei trattati di scienza delle finanze .

Se andiamo a vedere la quantità di redditi tassati con imposte sostitutive......è un jungla.

L’altra anomalia è la quantità di detrazioni e deduzioni, proliferate in questi ultimi anni.

Molto chiaramente siamo in presenza di una FLAT TAX camuffata.

Non siamo pregiudizialmente contrari alla FLAT TAX, ripetiamo, il tutto va inserito in un contesto di riforma strutturale del sistema fiscale.

Ci soccorre la convinzione che va pensata ed inserita in un contesto pluriennale per portarla a regime......un esempio : inizio con una FLAT TAX sugli incrementi di reddito......quello che dichiari in più rispetto all’anno prima va tassato con l’aliquota della FLAT TAX e ciò per un certo numero di anni ,poi si va a regime.

Una riforma del genere va accompagnata da una massiccia sanatoria fiscale , con giuste e congrue aliquote sui maggiori imponibili.....non possiamo portarci dietro situazioni insostenibile frutto di un sistema “bacato”.

 


                                                                                                  Direzione Partito Socialista Modena

 

 
BUEMI PSI riceviamo e pubblichiamo PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
venerdý 16 febbraio 2018

 

C'E' POCO DI IMPORTATO NELLE TRAGEDIE FAMILIARI

DEL NOSTRO TEMPO

Il ripetersi ormai quotidiano di fatti efferati di cronaca nera, riguardanti omicidi plurimi accompagnati da suicidi in famiglie prevalentemente italiane, in varie parti del Paese, e rapine e violenze gravi perpetrate senza distinguo di età e di condizione sociale, dimostrano, ancorché ce ne fosse la necessità, che in queste tragedie umane attribuire strumentalmente la causa di tali eventi al fenomeno dell'immigrazione clandestina, che pure esiste, è una grossa falsificazione della realtà e un conseguente imbroglio politico-elettorale", così in una nota il senatore Enrico Buemi, responsabile Giustizia del Psi e candidato nel collegio uninominale senatoriale di Moncalieri - Pinerolo per la coalizione di centro-sinistra. "Che la capacità di gestione dell'immigrazione da parte delle Istituzioni pubbliche nazionali e locali debba essere migliorata e potenziata nelle sue criticità maggiori, equa distribuzione sui territori e vigilanza sugli incaricati all'accoglienza e al mantenimento, è fuori discussione ma imputare al fenomeno l'insicurezza generale percepita dall'opinione pubblica è frutto della campagna irresponsabile e di forte strumentalizzazione di alcune forze politiche, che spostano sul diverso immigrato colpe che invece sono dentro la nostra realtà nazionale quotidiana e che hanno poco di importato", ha commentato Buemi. "Esse sono, al contrario, frutto della caduta grave dei valori della convivenza civile e della tolleranza, prima di tutto in famiglia, della perdita di rispetto della vita umana qualsiasi essa sia, del permanere di una cultura del possesso e della prevaricazione dell'uomo sulla donna, vergogna della nostra società nazionale che non ha bisogno di essere attribuita ad altre provenienze esterne ma che purtroppo è atavico comportamento di un certo maschio italiano", ha aggiunto. "Di fronte a queste tragedie ed efferatezze siamo tuttora impreparati, mancano non solo organici delle forze di polizia e apparati giudiziari in grado di rispondere rapidamente con condanne di comportamenti penalmente rilevanti, ma strutture di monitoraggio e sostegno del disagio sociale, che è diffuso, e strumenti giuridici per una preventiva e tempestiva tutela dell'incolumità delle potenziali vittime.

Ho presentato sul tema l'allegato ddl S. 3304 "Disposizioni per il contrasto della violenza di genere, anche perpetrata con l'abuso del processo"