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Ciao Mario Pio Silvesri PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
venerdý 28 maggio 2021

Finale, addio all'ex sindaco Mario Pio Silvestri


Domani mattina a Finale Emilia si terrà la cerimonia religiosa per commemorare la morte di Mario Pio Silvestri, ex sindaco di Finale.
Sono momenti in cui si discute molto della qualità dei rappresentanti politico istituzionali che i cittadini eleggono in loro rappresentanza nei Comuni, nelle Regioni, in Parlamento.
Silvestri, maestro di scuola, consigliere comunale poi sindaco di Finale Emilia, è stato un alto rappresentante di quella politica vissuta non come mestiere, ma come servizio.
Dopo la dolorosa perdita della moglie si era trasferito a Trieste, ma il suo cuore di Finalese non ha mai lasciato la città. Il cialetto inconfondibile, la ironia che lo tratteggia a in ogni discussione, la serietà e il livello intellettuale comparivano in ogni momento.
Il tragico terremoto che ha messo in ginocchio la città, sopratutto la tragedia amministrativa che la ha colpita erano pienamente vissuti da Mario Pio. Ma ciò che ci rimane oltre la serietà, le cose buone che emergono dalla sua gestione amministrativa, elementi che la storia conserverà in memoria, c'è il dolore di aver perso un grande Finalese che col suo amico, e nostro amico, Giuseppe Pederiali ci riempivano di idee, ricordi e di futuro dalla Feffa e in ogni trattoria dopo conferenze, libri, mostre in una città piena di vita e di giovialità. Maestro, i socialisti, ma anche i Finalesi ti avranno nel cuore.


                                                                                                     Paolo Cristoni




 
VOCABOLO SOCIALISTA PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
giovedý 22 aprile 2021

              LETTERA DEL PROF.MAURO VERONESI INVIATA AL GIORNALISTA SERRA DI REPUBBLICA
 
 

Nel riposo forzato di questo periodo ho ripreso in mano “Il Venerdì di Repubblica” n.1705 del 20/11/2020 che avevo scarabocchiato con tratteggi ed osservazioni ; meritevole pure di domande e discussioni.

Le due pagine 14-15 in cui risponde alle lettere che allora Le erano pervenute , sono state e sono pure oggi (rielette a distanza di 5 mesi) totalmente(per la prima volta) da me condivise!

Il riferimento a Guido Calogero ; il sintetico ma puntuale significato di “Socialismo” ricordando pure il New Deal americano ; la positività del cambiamento USA con Biden e la Harris ( ricordo che il presuntuoso e voltagabbana Salvini per settimane in TV in Parlamento e nelle piazze utilizzava mascherine con la propaganda di TRUMP !!); il richiamo ad una necessaria “ umiltà” di comportamento e rispetto dei pareri diversi espressi ( i Leader politici della prima repubblica avevano diverse impostazioni ideali e linee di governo ma, tra loro , si Rispettavano e (silenziosamente)pure amicizia ).

Tenendo conto anche delle successive note della dott.ssa Fiori e del dott.Vecchio ,le considerazioni espresse mi spingono a farLe una domanda : perché da molti anni si è diffusa una “Ipocrisia Lessicale” (e non solo) ,anche nel Giornalismo, nel non usare il vocabolo “Socialismo” nei Partiti che dicono di collocarsi a Sinistra? Inventano nuove terminologie !? L’americanata di Veltroni di chiamare PD l’ex PCI è stata una forzatura inefficace ; il metodo Democratico è accettato da tutti gli Stati (o quasi) e da tutti i partiti italiani oggi attivi .Nemmeno nelle commemorazioni di Eventi o di Leggi (divorzio, aborto, Statuto dei Lavoratori ,…) si citano i Socialisti che pur hanno avuto importanza primaria …

In tutta Europa esistono i Socialisti e Laburisti che dal 1951 costituiscono “l’Internazionale Socialista” (con Principi democratici anticomunisti) a cui era ammesso solo il PSDI (a cui la Storia ha dato ragione); nel Parlamento Europeo il “Gruppo Socialista” è folto (2°per numero di parlamentari) ma nessun Italiano componente si dichiara e/o usa il vocabolo “Socialista” in Italia !?

L’IPOCRISIA regna sovrana ! o no ?


                                                                                                           Prof.Mauro Veronesi

                                                                                                           Direttivo Prov.le PSI







 
17 e 18 Aprile 2021: un fine settimana da dimenticare PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
martedý 20 aprile 2021


17 e 18 Aprile 2021: un fine settimana da dimenticare

 

 

Quello appena trascorso è stato per noi socialisti un fine settimana veramente doloroso e amaro.

Sabato abbiamo appreso che Umberto Veratti, esponente storico del socialismo di Sassuolo, ci ha lasciati dopo una grave malattia. Il suo essere socialista era forgiato nell’appartenenza ad un socialismo municipale schietto, talvolta dal carattere anche brusco, ma che alla fine si apriva al dialogo per il bene delle persone e della propria comunità. Umberto ha ricoperto ruoli nel PSI come Segretario della Sezione PSI sassolese quando la sede era in Via Pretorio; è stato a più riprese componente il Direttivo Provinciale del Partito e, per qualche tempo, è stato anche componente il Consiglio di ATO, l’Autorità di Ambito Territoriale Ottimale (oggi ATESIR). Dopo l'ultimo incarico si era ritirato dalla politica, ma la sua presenza in Piazza e in mezzo alla gente non è mai venuta meno, anche solo per scambio di opinioni.

 

Sabato notte ci ha lasciati un altro illustre socialista, non modenese, ma che con Modena e l’Emilia-Romagna (era stato eletto senatore a Ferrara) ha avuto molti e fecondi rapporti negli anni: il Sen. Luigi Covatta.

Una personalità politica di grande spessore, un intellettuale che ha saputo ricoprire con intelligenza e autorevolezza, in diverse epoche, ruoli di alto livello istituzionale, come quello di Sottosegretario all’Istruzione e, successivamente, alla Cultura e ai Beni Culturali.

Negli ultimi anni ha preso sulle sue spalle la storica rivista “MondOperaio” rilanciandone la funzione culturale di luogo aperto di discussione e approfondimento nella sinistra italiana.

La sua ultima presenza nella nostra provincia risale a poco tempo fa, il dicembre del 2017, quando ha preso parte ad un Convegno organizzato dai socialisti modenesi a Castelfranco Emilia dal titolo “Il Merito e il Bisogno”.

A questi compagni di lungo cammino assieme dobbiamo molto e certamente non si potranno mai dimenticare. Alle loro famiglie tutta la vicinanza e le condoglianze dei socialisti modenesi.


 
I Socialisti di Castelfranco Emilia Ricordano il Sindaco Prof.Martinelli PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
giovedý 01 aprile 2021

Un sindaco di Castelfranco Emilia, eletto dopo di me, ha completato la sua vita terrena. Fu eletto a capo della giunta PSI - PCI, prima consigliere e poi sindaco: Prof Roberto Martinelli. Docente di lettere alle scuole superiori con bonomia e senza alcun segno di presunzione inizio la sua militanza nel psi nella mitica Sezione Pertini di Castelfranco Emilia.
Ha svolto il suo mandato in tempi difficili nei rapporti di giunta e senza accusare concessioni ideali ha cercato, e trovato gli spazi e la volontà per il punto di equilibrio a favore dei progetti e dei programmi che hanno fatto della città un riferimento per realizzazioni sociali.
Dopo la tragica tangentopoli si è ritirato dalla politica attiva e le sue camminate silenziose sotto i portici erano l unico modo per far sapere che c era e che la collettività che aveva diretto lo rispettava.
Ricordo un segno di rispetto riservato a tutti i sindaci succedutisi dalla Liberazione in poi, costruito da un sindaco a ch'egli scomparso, Graziosi Sergio: una medaglia-pergamena. Fu la ultima iniziativa pubblica nella quale sedemmo vicini.
Poi i saluti domenicali, normali e naturali senza cenni alla politica.
A lui mando, in questo momento di triste solitudine pre pasquale, un verso che sembra scritto per il prof dalla poetessa Ada Merini: " mi piace chi sceglie con cura le parole da non dire". Lui era così nei contesti in cui ci siamo incrociati. Con commozione umana il saluto di tutti noi,


A nome dei socialisti castelfranchesi, Paolo Cristoni

 
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