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CAUSA MALTEMPO RINVIATA INIZIATIVA PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
lunedý 17 dicembre 2018

Causa maltempo




l'incontro con l'Autore organizzato per

questa sera presso il

Teatro Guiglia in

Via Rismondo 73 a Modena


 L'Unità...”

Storia di divisioni, scissioni, espulsioni e

sconfitte della sinistra

è rinviato ad altra data


 
Iniziativa 17 Dicembre 2018 PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
venerdý 14 dicembre 2018


 

LUNEDI' 17 DICEMBRE 2018

alle ore 20,30


Incontro pubblico

presso il Centro Culturale Teatro “GUIGLIA”

Via Rismondo n. 73 - Modena


con presentazione del libro

di

Mauro DEL BUE

Direttore Avanti! online

L'Unità.....”

Storia di divisioni, scissioni, espulsioni e sconfitte della sinistra italiana


Presiede: Graziella GIOVANNINI Segretaria Provinciale PSI

Ne discuteranno con l'autore , l’on. Paolo Cristoni Direzione Nazionale PSI e Paolo Ballestrazzi Direzione Nazionale PRI



I N V I T O !


 
Per noi non finisce mai il tempo dell'ascolto PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
mercoledý 28 novembre 2018


 

Per noi non finisce mai il tempo dell'ascolto e della discussione,ma è ora di una sollevazione democratica contro una serie di prese di posizione in libertà che espongono ignoranza dei fatti,malafede sopratutto con la pretesa di rappresentare il popolo. Cominciamo a parlare di immigrazione e di paure vere e presunte che vengono issate per andare sui giornali o a far gara per arrivare davanti a una cinepresa televisiva. A Modena e provincia ci sono fra 1800 e 2000 immigrati. Molti di questi con famiglie lavorano,fanno sport frequentano chiese e moschee .Molte cooperative svolgono il loro lavoro-anche piccole coop, caritas e associazione di volontariato-croce rossa-croce verde-sviluppano interventi culturali,prospettano lavoro,danno casa,coordinano servizi sanitari e sociali con risultati encomiabili per tutti. Nei nostri campi lavorano indiani,nel commercio pachistani e africani,nei ristoranti,nei servizi agroindustriali,nella distribuzione dei pacchi e nella logistica svolgono un lavoro importante che non toglie a nessuno le opportunità. Nelle università come negli istituti superiori ragazzi e ragazze ci sono. Prima domanda:pensiamo che il nostro popolo non veda e non partecipi a questa integrazione spontanea e civile.?Ci sono altri che ancora viaggiano giornalmente in giro per la città e nei paesi con telefonini accesi e biciclette scassate. Fanno paura e sono gli unici a far paura o a delinquere?Non giochiamo con le bugie .Piuttosto diciamo che la nostra società-vecchia e immalinconita chiusa in casa o in fuga ai monti e al mare,in gita a fine settimana dimentica nella fretta di farsi i soli affari propri di guardare. Dove? Davanti alle chiese o i volontari in servizio per le feste o nelle fabbriche quanta società e quanta gioventù ci crea orgoglio e ci fa dire che c'è un popolo di piagnoni-più o meno politicizzati-che nella paura sguazza e fugge dalla responsabilità-democratica e twittisce . C'è un problema di ordine pubblico,c'è la necessita di applicare leggi regolamenti severamente?Abbiamo una struttura di forze dell'ordine 'adeguata e va sostenuta nella repressione e nella punizione-magistratura. Ma quei sindaci di sinistra che inseguono la lamentela pensando di risolvere il problema con le telecamere senza equilibrare gli interventi con politiche sociali più probe e attive aiutano gli estremismi non aiutano la pace sociale. Per questo è giunta l'ora di sfidare i leghisti sul loro terreno :se intendono giocare le loro carte politiche sulla immigrazione in una provincia come la nostra non hanno molto futuro. E gli esempi di comuni dove hanno vinto sono esemplicativi. Fra gli immigrati. c'è una percentuale come fra i nostri giovani che delinque:vanno perseguiti,puniti e recuperati:è la costituzione che lo dice,non il vescovo o l'imam o il rabbino. E noi riformisti dobbiamo sfidare in campo aperto sia i leghisti che quei sindaci di centro sinistra che svegliatisi dal sonno inseguono la società dei divieti e non la società aperta e fiera delle sue leggi e delle sue libertà. Cosi si stoppa Salvini-non in quanto ministro,portatore di una prospettiva societaria-è segretario di partito-che confligge con la storia democratica. È su questo che i movimenti civici di Roma di Torino,degli studenti,delle donne propongono. Stiamo con loro senza simboli ma non rinunciando mai ai principi di vita civile che ci siamo conquistati. E dobbiamo riconquistare i nostri anziani che troppo spesso dimentica il loro dovere di continuare a dare più dimostrazione di educazione civica che di saper giocare a carte-con grande affetto e rispetto della socialità che una partita a carte può donare il pomeriggio.


                                        Paolo Cristoni








 
Sono passati 50 anni dal'68......... PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
mercoledý 07 novembre 2018

    Partito Socialista Italiano                 Associazione Culturale

   Via Ippolito Nievo 136 – Modena                    ”Gregorio Agnini”



Sabato 10 Novembre2018 ore 10,30

Via Ippolito Nievo n 136/A – 138 - Modena

Incontro pubblico

sul tema:

Sono passati 50 anni dal'68: qualcosa è rimasto?”


con presentazione del romanzo di

Mauro CORTELLONI

QUALCOSA E' RIMASTO”


NEL FERVORE DEL'68 ILLUSIONE E TORMENTO NELLA STORIA DI UN GRUPPO DI AMICI

(Edizioni Il Fiorino)


Ne discuteranno con l’Autore, Alberto BERGAMINI,

Giovanni Franco ORLANDO, Prof.Piero GUERZONI, Enrico CORSINI




E' il 1962, un ragazzino di dieci anni ha appena sostenuto l'esame di quinta elementare. Tutto lascia supporre che la sua vita, come quella di suo padre e di suo nonno, si svolgerà tra i campi e la stalla in un piccolo paese delle montagne italiane. Inaspettate vicende lo portano poi a trasferirsi in città entrando in contatto con l'effervescenza dei movimenti studenteschi del 1968. Assieme ai suoi amici viene trascinato dagli eventi in un'avventura che, attraverso contraddizioni e conflitti sociali tipici di quel periodo, si conclude in una Parigi che sconta una sorta di restaurazione post maggio sessantotto. Si intravede in questa storia l'adolescenza imporsi come categoria sociale, mutando per sempre il rapporto col mondo adulto.


I N V I T O


 
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