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Un blog di tutte le sezioni senza immagini
Il caso Serramazzoni mette in soffitta moralismi e giustizialismi PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
lunedý 25 giugno 2018

Il successo di una Lista Civica capitanata dal maturo Bartolacelli e dalla Fornari alla quale i cittadini danno oltre trecento preferenze.

 

Serramazzoni è un comune che va studiato e i comportamenti di quei cittadini analizzati. Cinque anni fa una lista di giovani e di donne vinse le elezioni con un sindaco donna. Un partito aiutato da un contorno di moralisti pronti a buttare monetine mette insieme insinuazioni, accuse e una gran cassa politico mediatica per la quale obbligano il vincitore a dimettersi.
La magistratura interviene e dopo processi e tentativi di annientamento anche nel lavoro... quel sindaco viene assolto e liberato da ogni accusa con grande lealtà e rigore documentale. Il partito accusatore inventa un sindaco di circostanza che viene giudicato incapace di amministrare e in giugno il suo partito prende la lezione da essere estromesso dal consiglio comunale. Ma chi sono i vincitori? Una lista civica capitanata dal maturo Bartolacelli e dall' avvocato Fornari alla quale i cittadini danno oltre trecento preferenze; secondi sono i Cinque stelle e terzi la coalizione di destra-FI-Lega-FN... Ma quali sono le conseguenze da studiare:
1 un centro sinistra plurale che contenga valori democratici e aperto ai cittadini è l'antidoto naturale al populismo parolaio,
2 il moralismo da moralizzare è un espediente che non dà certezza di giustizia e verità
3 la scelta dei cittadini non condizionata da informazione scorretta e libera di scegliere candidati coraggiosi e disposti a perdere un po' di tempo di lavoro e di affetti per dirigere la comunità è efficace e positiva.
Dal punto di vista sociologico e politico, statistico e relazionale sarebbe interessante capire perchè il popolo di Serramazzoni ha dato un segnale alla politica nazionale.
Importante non mettere nel dimenticatoio un esperienza cosi precisa.

Speriamo si voglia discutere serenamente.

                                                                                                                             Paolo Cristoni






 
Su Aemilia.... PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
venerdý 15 giugno 2018

 

La Segreteria Provinciale del PSI di Modena in merito alle dichiarazioni dell'Assessore Regionale alle Politiche della Legalità Massimo Mezzetti e la precisione della Camera Penale di Modena non nasconde sconcerto e preoccupazione.

I Socialisti, da sempre, allevati ai principi della tolleranza, dei vivere civile nel rispetto delle procedure, regolamenti e dettati Costituzionali non possono fare “i pesci in barile” e bypassare le dichiarazioni sul processo Aemilia.

Non è nostra intenzione entrare nel merito delle strategie processuali delle parti, cosa che avrebbe dovuto fare l'Istituzione Regionale.

Siamo preoccupati come i rappresentanti della Camera Penale di Modena......Un passo indietro nella polemica ed un passo avanti al malaffare che sta occupando la nostra Regione.



 


                                                                                                              Segreteria Provinciale PSI

 
ELEZIONI AMMINISTRATIVE 10 GIUGNO 2018 PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
lunedý 11 giugno 2018


 

Le elezioni amministrative di ieri hanno rappresentato l'idea che una certa visione politica del rapporto fra cittadini, partiti e civiltà civica può essere riannodato.

Dove le donne e gli uomini che si candidano a rappresentare i bisogni e le aspettative dei cittadini sono pronti a dare il loro impegno e a coinvolgere concretamente, là vincono e trovano il consenso e la legittimazione a governare.

I Socialisti salutano la Sindaca di Camposanto Monja Zaniboni e il Sindaco di Polinago Gian Domenico Tomei e danno loro la disponibilità ad aiutare nell’azione di governo.

In particolare pensano che Serramazzoni abbia dato al nuovo Sindaco Claudio Bartolacelli e in particolare a Sabina Fornari il riconoscimento civile che meritava con una messe di preferenze.

Lì la coalizione di destra e i grillini hanno avuto la dimostrazione che ci aspettavamo: siamo alternativi e non abbiamo paura dei qualunquisti, dei “moralisti” e di coloro che continuano ad insultare senza mai capire che vale la pena presentare le scuse.

Così infine a Guiglia e in ogni luogo dove si sviluppa un confronto pacato e rispettoso i socialisti sono disponibili.

Non appena le giunte si saranno insediate metteremo le nostre esperienze a disposizione.



 

                                                      Segreteria Provinciale PSI


 
Ciao Pierre Riformista dichiarato PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
mercoledý 06 giugno 2018

Ciao Pierre Riformista dichiarato


I socialisti modenesi vogliono ricordare Pierre Carniti come il" riformista dichiarato."in momenti in cui l'aggettivo "riformista" non era certamente popolare all'interno del variegato mondo della sinistra.

A voler scorrere velocemente la storia personale di Pierre , il suo ruolo da sindacalista, nella politica e nelle Istituzioni subito risalta "lo spessore "di un uomo che solo pochi altri con generosità hanno messo a disposizione dell'intero paese e non solo della propria parte sindacale o politica

Carniti è stato certamente un personaggio discusso talvolta ,ma molto apprezzato anche dai suoi avversari nel mondo politico, sindacale. imprenditoriale , per le sue battaglie sulla autonomia del sindacato rispetto ai Partiti , sulla ricerca di nuovi obiettivi sindacali all'insegna di una maggiore eguaglianza, sull'idea di lavorare meno per lavorare tutti, sul fondo di solidarieta per agevolare gli investimenti nel Mezzogiorno sullo scambio politico fra sindacati , governo ,imprenditori.. Il suo spessore umano e politico gia' emerso allora ,in tempi certamente non facili di grandi lotte sindacali e politiche risulta tanto piu esaltato oggi in tempi di evidente debolezza degli uomini e delle donne che hanno diversi livelli di responsabilita nel paese ,

Rispetto a questi personaggi che dimostrano chiare difficolta' a gestire i i livelli di responsabilita assunti , la coerenza e la ragionevolezza, il senso di responsabilita dimostrati da Carniti nelle lotte sindacali unitarie e poi nella lotta politica sono valori di riferimento alternativi e fondamentali

 

Per usare una espressione oggi in voga Carniti ha sempre "messo la faccia" nelle sue battaglie condotte all'insegna dell'atutonomia del Sindacato con coerenza e nello stesso tempo con pragmatimo ., con una capacita' di saper leggere con molto anticipo i grandi temi dello asviluppo del paese ,adeguando le battaglie non ai vincoli della ideologia ma di adesione ai problemi reali ,rifiutando la logica della cosidetta cinghia di trasmissione .

Per questo lo ricordiamo come un grande protagonista di battaglie politiche, su tutte la battaglia sulla scala mobile,dove ha assunto con convinzione un obiettivo che poteva sembrare allora certamente poco popolare ma che lui ed altri , fra cui il Psi di Bettino Craxi ,avevano assunto con responsabilita' proprio nella convinzione che era un obiettivo da portare avanti comunque nell'interesse dei lavoratori.

Un senso di responsabilita 'che fa impallidire oggi le preoccupazioni elettorali di chi in nome della ricerca del consenso a tutti i costi , rischia di condannare il paese all'immobilismo .-

Carniti non ha mai fatto mancare il suo contributo di idee anche negli anni.successivi al suo abbandono della vita attiva nel Sindacato .

Vogliamo ricordarlo per il suo impegno negli anni successivi a collaborare alle politiche per il Mezzogiorno , il suo impegno che nelle liste socialiste è continuato anche in Europa come capolista PSI nelle Elezioni Europee del 18 Giugno del 1989 e anche la sua elezione a senatore.

Negli anni piu recenti la sua storia personale, il suo impegno lo hanno portato a fondare assieme ad Ermanno Gorrieri il movimento dei Cristiano Sociali , evoluzione di Riformismo e Solidarietà., nella ricerca instancabile di nuove strade per affermare i diritti dei lavoratori in un paese profondamente cambiato rispetto alle grandi lotte sindacali dell'autunno caldo che gia' lo avevano visto come uno dei protagonisti piu' attivi assieme a Giorgio Benvenuto e Bruno Trentin.


                                                                   Segreteria Prov.le PSI




 
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