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Elezione del Presidente dell'Amministrazione Provinciale di Modena PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
giovedý 26 gennaio 2023

Saluti Presidente, benvenuto Presidente!

Prendiamo spunto dalle riflessioni fatte dal Presidente della Provincia Gian Domenico Tomei nel suo bilancio di fine mandato per rimarcare quanto sia necessario, in tema di riforme istituzionali, agire con avvedutezza e coerenza e non inseguendo mode e semplificazioni.

Intanto salutiamo il Presidente Tomei che ha svolto in modo positivo il proprio mandato e non ha mancato di relazionarsi anche con forze politiche come la nostra che, per quanto riguarda rappresentanza istituzionale, non vanta una grandissima presenza nella realtà di Modena: una sensibilità che abbiamo notato e che vogliamo sottolineare perché dimostra come sapere dialogare con la società e con le organizzazione in cui essa si articola (comprese le forze politiche ed associative in generale) sia un elemento distintivo e che ci auguriamo possa continuare anche con chi sarà chiamato a dirigere la Provincia nel prossimo mandato.

Rispetto al ruolo delle Province nel nostro Paese e al mancato completamento della riforma di questo ente, ricordiamo che essa nasce da una campagna di antipolitica che è durata decenni: risuonano ancora nelle orecchie di tutti le roboanti dichiarazioni di tanti esponenti di forze politiche, di destra e di sinistra, che, a rimorchio del qualunquismo antipolitico diffuso e generalizzato e in nome dell'abbattimento dei cosiddetti "costi della politica", ha portato alla situazione attuale.

Oltretutto, come spesso accade nel nostro Paese, la riforma è rimasta zoppa in quanto, strumentalmente, venne boicottato il referendum costituzionale, voluto allora da Renzi, che doveva, tra le altre cose, completare l'abolizione dell'ente, essendo questo un ente di rilievo costituzionale. Aggiungendo così pasticcio a pasticcio.

Il risultato è un ente come l'attuale Provincia e un suo Presidente che ha mantenuto tante necessarie competenze, in ordine soprattutto all'attività di programmazione di area vasta e in settori delicati come l'ambiente, la gestione dei rifiuti, l'istruzione e la viabilità, ma ha perso indubbiamente il suo peso essendo un ente di secondo grado e non più un ente con un Presidente e un Consiglio Provinciale direttamente eletto dai cittadini e dalle cittadine.

Purtroppo, come è accaduto anche in altre riforme (basti pensare al ruolo spesso residuale del Consigli Comunali nel nostro attuale ordinamento), non è che si migliora e si semplifica la burocrazia e l'apparato amministrativo e si riducono i "costi della politica" se si riducono gli ambiti della democrazia diretta, anzi.

Ci auguriamo che le riflessioni di Tomei e il lavoro che assieme ad altri Presidenti di Provincia e all'UPI aveva avviato siano ben chiari a chi si candida a guidare nei prossimi anni la nostra Provincia e anche alle forze politiche che oggi svolgono un ruolo di Governo.

Auspichiamo inoltre, e qui Tomei in quanto Presidente uscente non c'entra, che ci sia anche la capacità da parte delle forze politiche locali che per numero di eletti sono determinanti nella scelta di chi rappresenta non solo loro, ma la comunità provinciale, di rapportarsi in modo appropriato con i cosiddetti "alleati", di più e meglio di quanto è accaduto in queste settimane nella scelta dei candidati al ruolo di Presidente.

Non ci pare che la consultazione per la scelta dei candidati sia stata ampia, aperta e articolata come invece sarebbe auspicabile. Non sono stati aperti "tavoli" in cui almeno prospettare una scelta, coinvolgendo le forze politiche. Almeno noi, non sappiamo le altre forze politiche del centrosinistra, non ce ne siamo accorti.

Ci auguriamo comunque che chi diventerà Presidente sia più accorto e dialogante di quanti hanno promosso e pilotato la sua candidatura e possibile elezione e rappresenti al meglio gli interessi della comunità provinciale che non è di questa o quella forza politica, ma appartiene alle cittadine e ai cittadini nel suo complesso.



                                                        Segreteria Provinciale PSI


 
MOZIONE VOTATA AL CONGRESSO PROVINCIALE PSI PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
giovedý 19 gennaio 2023
                                                                        MOZIONE
Oggetto: PIENA CHIAREZZA SULLA CORRUZIONE DI ESPONENTI DEL PARLAMENTO EUROPEO ANCHE IN MERITO ALLE INGERENZE DEL MAROCCO A DISCAPITO DEL DIRITTO DEL POPOLO SAHARAWI ALL’ AUTODETERMINAZIONE.
La Federazione Provinciale del PSI di Modena, riunita in Congresso Provinciale in data 14 Gennaio 2023 presso la Sala Riunioni “Don Ferdinando Casagrande”, Piazza Liberazione n.1 – Castelfranco Emilia (Modena),
Considerato
- quanto emerso da stampa e media di tutto il mondo su episodi di corruzione che stanno coinvolgendo e travolgendo la credibilità del Parlamento Europeo, sulla base di presunte ingerenze, tra le altre, anche del Regno del Marocco sulle decisioni del Parlamento Europeo;
- ritenuto che tali riprovevoli azioni di corruzione potrebbero aver influenzato le posizioni e i voti di parlamentari europei con ricadute gravissime su questioni importanti quali la pacificazione regionale nordafricana e il diritto del popolo Saharawi all’autodeterminazione nel Sahara occidentale e sulla coesione dell’Unione Africana, sulla Comunità Internazionale.
Ricordato che
Il Parlamento Europeo ha affrontato negli anni i rapporti geo-politici ed economici riguardanti il Sahara occidentale attraverso:
- votazioni che hanno rinnovato sin dagli anni ’80 gli Accordi tra Marocco e Unione europea circa la liberalizzazione di prodotti agricoli e di pesca con l’inclusione da parte del Marocco di beni e risorse del Sahara Occidentale e che il Tribunale di Giustizia dell’Unione europea ha ribadito nel 2021 la nullità di tali accordi per il mancato rispetto del requisito stabilito nel 2018 dalla Corte di Giustizia dell'Unione europea (CGUE) della necessità consenso del popolo Saharawi allo sfruttamento delle risorse naturali di quell’area in conformità a quanto previsto dal diritto internazionale ed applicabile al Sahara occidentale;
- votazioni che ogni anno sono state effettuate da parlamentari europei per stanziare aiuti umanitari ai rifugiati sahrawi a sud del territorio algerino e che hanno subito stranamente una progressiva riduzione fino ad avere avuto, dagli inizi dell’anno 2022 una drastica riduzione del 20% rispetto agli anni precedenti sulla base di agenzie ONU.
Ricordato altresì che
- dal 1975 la Popolazione Sahrawi residente nel Sahara Occidentale occupato dal Marocco subisce gravi violazioni dei diritti umani in aperta violazione della Quarta Convenzione di Ginevra;
- persiste ancora oggi una situazione di stallo incomprensibile ed inaccettabile rispetto al Piano di Pace ONU che prevedeva la celebrazione del referendum per l’autodeterminazione del Popolo Saharawi, in conformità con la risoluzione 1514 (XV) del 1960 dell'Assemblea Generale.
- persiste l’illecita ed arbitraria occupazione economica, sociale e politica da parte del Marocco del territorio dove la stessa ONU ha collocato provvisoriamente il Sahara Occidentale tra i Territori Non Autonomi ai sensi dell’articolo 73 della Carta delle Nazioni Unite.
ESPRIME
- Solidarietà e sostegno al Popolo Saharawi nella ricerca della verità e della giustizia in merito a possibili attività di corruzione che hanno ostacolato la corretta ricerca di una soluzione equa e giusta della vicenda saharawi;
CHIEDE ALLE FORZE POLITICHE DI MODENA E ALLE ISTITUZIONI LOCALI
di attivarsi affinché il Governo italiano e l’Unione europea facciano quanto rientra tra le proprie competenze per:
- ottenere assoluta chiarezza sulle pressioni esercitate dal Regno del Marocco e da suoi emissari per disinformare e condizionare l’espressione del voto di parlamentari europei al fine di vanificare il regolare corso della giustizia internazionale e le istanze del popolo saharawi;
- ottenere l’immediata ripresa del Piano di Pace delle Nazioni Unite con un chiaro, definito e rapido percorso che porti all’obiettivo di finalmente celebrare il referendum di autodeterminazione del Sahara occidentale;
- affidare pieno mandato alla Missione delle Nazioni Unite per il Referendum nel Sahara occidentale (MINURSO) per il controllo della violazione dei diritti umani a scapito della popolazione saharawi;
- attivarsi per consentire il pieno rispetto delle sentenze della Corte di Giustizia Europea (10/12/2015, 1/12/2016, 7/2/2018 e 21/09/2021), sullo sfruttamento delle risorse naturali del Sahara occidentale annullando gli accordi commerciali tra Marocco e Unione europea attuati senza il consenso del popolo Saharawi.
Castelfranco (MO), Sabato 14 Gennaio 2023
Approvato all’unanimità dei Delegati del Congresso Provinciale del PSI di Modena
 
CONGRESSO PROVINCIALE PSI DI MODENA PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
domenica 15 gennaio 2023
                                         CONGRESSO PROVINCIALE PSI DI MODENA
                    CONFERMATA GRAZIELLA GIOVANNINI ALLA SEGRETERIA PROVINCIALE
Il 14 Gennaio dl 2023 alle ore 15.30, presso la Sala Riunioni “Don Ferdinando Casagrande” a Castelfranco Emilia si è riunita l'Assemblea Provinciale degli iscritti della Federazione PSI di Modena per svolgere il 5° Congresso Provinciale Politico Organizzativo.
Gli iscritti dl PSI hanno approvato a larghissima maggioranza (una astensione) la relazione della Segretaria Graziella Giovannini e il documento dal titolo “Orgoglio e autonomia” che ribadisce la necessità di mantenere l'autonomia dei socialisti e la necessità di rilanciare il socialismo nel nostro Paese a fronte dell'avanzata del centrodestra che ha preso in mano il Governo Nazionale.
“Oggi – ha detto la Segretaria nella sua relazione introduttiva - non è più il tempo, per la sinistra italiana, di costruire qualcosa di “altro”, qualcosa di “oltre” il socialismo. Oggi è il tempo di rilanciare le idee e i valori del socialismo, attualizzando il proprio messaggio e lavorando perché il cuore e la testa delle italiane e degli italiani torni a pulsare per il socialismo, per quell’insieme di valori che possono garantire un futuro migliore per il nostro Paese. Occorre fare in modo che rinasca un socialismo liberale, adattato ai nuovi tempi, in cui il contributo del pensiero socialista e dei valori liberali diventino la bussola per il domani”.
Il Congresso, oltre a confermare Graziella Giovannini alla guida del PSI provinciale, ha eletto il nuovo direttivo provinciale che si compone di 16 persone (uomini e donne) rappresentative delle diverse aree della Provincia.
Ai lavori del PSI ha portato il saluto Paolo Ballestrazzi del Partito Repubblicano Italiano di Modena e il Sindaco di Castelfranco Emilia Giovanni Gargano.
Oltre a Giovanni Franco Orlando, che ha presieduto l'Assemblea Congressuale, sono intervenuti nel dibattito Giuseppe Panini di Spilamberto, Guberti Giuseppe di Castelfranco Emilia, Gianpaolo Briscagli di Finale Emilia e Paolo Cristoni di Castelfranco Emilia.
Le conclusioni sono state affidate a Vittorio Craxi della Direzione Nazionale del PSI che ha voluto rimarcare come sia necessario anche per i socialisti riprendere la strada di una profonda analisi della realtà, dopo la sconfitta elettorale dello scorso settembre in modo da ridiventare decisivi nella sinistra italiana e nel Paese.
Oltre al documento politico “Orgoglio e autonomia”, il Congresso ha approvato all'unanimità una mozione dal titolo “Piena chiarezza sulla corruzione di esponenti del Parlamento europeo anche in merito alle ingerenze del Marocco a discapito del diritto del popolo Saharawi all'autodeterminazione”. “Si è molto parlato in queste settimane del Qatar – ha detto Giovanni Franco Orlando che ha presentato la mozione – e troppo poco del ruolo del Marocco in questa vicenda e delle ripercussioni delle pressioni indebitamente esercitate per frenare il processo di risoluzione dell'annosa causa del popolo Saharawi che combatte per il riconoscimento della suo diritto all'autodeterminazione”.
Il prossimo appuntamento congressuale per i socialisti è quello regionale che si dovrà tenere nei prossimi mesi, appena saranno conclusi tutti congressi provinciali delle Federazioni Emiliano-romagnole.
                                                                                                 Ufficio Stampa PSI di Modena
 
5░Congresso Provnciale PSI PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
domenica 15 gennaio 2023
                                          CONGRESSO PROVINCIALE PSI DI MODENA
                    CONFERMATA GRAZIELLA GIOVANNINI ALLA SEGRETERIA PROVINCIALE
Il 14 Gennaio dl 2023 alle ore 15.30, presso la Sala Riunioni “Don Ferdinando Casagrande” a Castelfranco Emilia si è riunita l'Assemblea Provinciale degli iscritti della Federazione PSI di Modena per svolgere il 5° Congresso Provinciale Politico Organizzativo.
Gli iscritti dl PSI hanno approvato a larghissima maggioranza (una astensione) la relazione della Segretaria Graziella Giovannini e il documento dal titolo “Orgoglio e autonomia” che ribadisce la necessità di mantenere l'autonomia dei socialisti e la necessità di rilanciare il socialismo nel nostro Paese a fronte dell'avanzata del centrodestra che ha preso in mano il Governo Nazionale.
“Oggi – ha detto la Segretaria nella sua relazione introduttiva - non è più il tempo, per la sinistra italiana, di costruire qualcosa di “altro”, qualcosa di “oltre” il socialismo. Oggi è il tempo di rilanciare le idee e i valori del socialismo, attualizzando il proprio messaggio e lavorando perché il cuore e la testa delle italiane e degli italiani torni a pulsare per il socialismo, per quell’insieme di valori che possono garantire un futuro migliore per il nostro Paese. Occorre fare in modo che rinasca un socialismo liberale, adattato ai nuovi tempi, in cui il contributo del pensiero socialista e dei valori liberali diventino la bussola per il domani”.
Il Congresso, oltre a confermare Graziella Giovannini alla guida del PSI provinciale, ha eletto il nuovo direttivo provinciale che si compone di 16 persone (uomini e donne) rappresentative delle diverse aree della Provincia.
Ai lavori del PSI ha portato il saluto Paolo Ballestrazzi del Partito Repubblicano Italiano di Modena e il Sindaco di Castelfranco Emilia Giovanni Gargano.
Oltre a Giovanni Franco Orlando, che ha presieduto l'Assemblea Congressuale, sono intervenuti nel dibattito Giuseppe Panini di Spilamberto, Guberti Giuseppe di Castelfranco Emilia, Gianpaolo Briscagli di Finale Emilia e Paolo Cristoni di Castelfranco Emilia.
Le conclusioni sono state affidate a Vittorio Craxi della Direzione Nazionale del PSI che ha voluto rimarcare come sia necessario anche per i socialisti riprendere la strada di una profonda analisi della realtà, dopo la sconfitta elettorale dello scorso settembre in modo da ridiventare decisivi nella sinistra italiana e nel Paese.
Oltre al documento politico “Orgoglio e autonomia”, il Congresso ha approvato all'unanimità una mozione dal titolo “Piena chiarezza sulla corruzione di esponenti del Parlamento europeo anche in merito alle ingerenze del Marocco a discapito del diritto del popolo Saharawi all'autodeterminazione”. “Si è molto parlato in queste settimane del Qatar – ha detto Giovanni Franco Orlando che ha presentato la mozione – e troppo poco del ruolo del Marocco in questa vicenda e delle ripercussioni delle pressioni indebitamente esercitate per frenare il processo di risoluzione dell'annosa causa del popolo Saharawi che combatte per il riconoscimento della suo diritto all'autodeterminazione”.
Il prossimo appuntamento congressuale per i socialisti è quello regionale che si dovrà tenere nei prossimi mesi, appena saranno conclusi tutti congressi provinciali delle Federazioni Emiliano-romagnole.
                                                                                                      Ufficio Stampa PSI di Modena
 
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