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17 e 18 Aprile 2021: un fine settimana da dimenticare PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
martedý 20 aprile 2021


17 e 18 Aprile 2021: un fine settimana da dimenticare

 

 

Quello appena trascorso è stato per noi socialisti un fine settimana veramente doloroso e amaro.

Sabato abbiamo appreso che Umberto Veratti, esponente storico del socialismo di Sassuolo, ci ha lasciati dopo una grave malattia. Il suo essere socialista era forgiato nell’appartenenza ad un socialismo municipale schietto, talvolta dal carattere anche brusco, ma che alla fine si apriva al dialogo per il bene delle persone e della propria comunità. Umberto ha ricoperto ruoli nel PSI come Segretario della Sezione PSI sassolese quando la sede era in Via Pretorio; è stato a più riprese componente il Direttivo Provinciale del Partito e, per qualche tempo, è stato anche componente il Consiglio di ATO, l’Autorità di Ambito Territoriale Ottimale (oggi ATESIR). Dopo l'ultimo incarico si era ritirato dalla politica, ma la sua presenza in Piazza e in mezzo alla gente non è mai venuta meno, anche solo per scambio di opinioni.

 

Sabato notte ci ha lasciati un altro illustre socialista, non modenese, ma che con Modena e l’Emilia-Romagna (era stato eletto senatore a Ferrara) ha avuto molti e fecondi rapporti negli anni: il Sen. Luigi Covatta.

Una personalità politica di grande spessore, un intellettuale che ha saputo ricoprire con intelligenza e autorevolezza, in diverse epoche, ruoli di alto livello istituzionale, come quello di Sottosegretario all’Istruzione e, successivamente, alla Cultura e ai Beni Culturali.

Negli ultimi anni ha preso sulle sue spalle la storica rivista “MondOperaio” rilanciandone la funzione culturale di luogo aperto di discussione e approfondimento nella sinistra italiana.

La sua ultima presenza nella nostra provincia risale a poco tempo fa, il dicembre del 2017, quando ha preso parte ad un Convegno organizzato dai socialisti modenesi a Castelfranco Emilia dal titolo “Il Merito e il Bisogno”.

A questi compagni di lungo cammino assieme dobbiamo molto e certamente non si potranno mai dimenticare. Alle loro famiglie tutta la vicinanza e le condoglianze dei socialisti modenesi.


 
I Socialisti di Castelfranco Emilia Ricordano il Sindaco Prof.Martinelli PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
giovedý 01 aprile 2021

Un sindaco di Castelfranco Emilia, eletto dopo di me, ha completato la sua vita terrena. Fu eletto a capo della giunta PSI - PCI, prima consigliere e poi sindaco: Prof Roberto Martinelli. Docente di lettere alle scuole superiori con bonomia e senza alcun segno di presunzione inizio la sua militanza nel psi nella mitica Sezione Pertini di Castelfranco Emilia.
Ha svolto il suo mandato in tempi difficili nei rapporti di giunta e senza accusare concessioni ideali ha cercato, e trovato gli spazi e la volontà per il punto di equilibrio a favore dei progetti e dei programmi che hanno fatto della città un riferimento per realizzazioni sociali.
Dopo la tragica tangentopoli si è ritirato dalla politica attiva e le sue camminate silenziose sotto i portici erano l unico modo per far sapere che c era e che la collettività che aveva diretto lo rispettava.
Ricordo un segno di rispetto riservato a tutti i sindaci succedutisi dalla Liberazione in poi, costruito da un sindaco a ch'egli scomparso, Graziosi Sergio: una medaglia-pergamena. Fu la ultima iniziativa pubblica nella quale sedemmo vicini.
Poi i saluti domenicali, normali e naturali senza cenni alla politica.
A lui mando, in questo momento di triste solitudine pre pasquale, un verso che sembra scritto per il prof dalla poetessa Ada Merini: " mi piace chi sceglie con cura le parole da non dire". Lui era così nei contesti in cui ci siamo incrociati. Con commozione umana il saluto di tutti noi,


A nome dei socialisti castelfranchesi, Paolo Cristoni

 
MATTARELLA e la COERENZA PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
venerdý 26 marzo 2021

                                            MATTARELLA e la COERENZA

Stamane ,25 marzo 2021 , il Presidente , in occasione del 7° centenario della morte di DANTE , ha ritenuto di evidenziarne la sua COERENZA .Questa scelta del Presidente della Repubblica ritengo sia pure un “messaggio politico” ai Partiti in primo luogo ed in generale agli Italiani , specie ai giovani .

Trattasi di un vocabolo “importante ”, sottolineavano i nostri Docenti decenni or sono , marcandone l’esistenza nelle “personali considerazioni” confrontandone le differenze con i diversi pareri espressi.

Ovviamente non ci si riferisce in questa nota alle normali considerazioni della vita quotidiana in cui, passando dall’infanzia alla maturità , si cambiano o si modificano i pareri su diverse problematiche.

La COERENZA citata si riferisce alle “Impostazioni di Base” che ha una Religione (Scritture, Comandamenti) o di un Partito (Statuto ), di una Organizzazione Umanitaria ecc.. che costituiscono la “Base Culturale” della loro distinzione ed il riferimento principale e doveroso a cui attenersi da parte degli “aderenti”.

E’ questa coerenza che da tempo è diventata ”fragile” o “dimenticata” dando continuamente esempi di incoerenza , di voltagabbana , di modificazione di pareri da un giorno all’altro . Un insegnamento di egoismo strumentale inquinando gravemente il confronto Democratico .

Infatti si cambiano impostazioni politiche partitiche secondo interessi momentanei , ad esempio :

  • La LEGA dagli obiettivi della Padania , lo spregio del Sud (i terroni) , l’anti Europeismo … si trasforma in un classico partito di Destra .

  • Il M5S ,dovendo assumere responsabilità di governo, cambia ogni settimana modalità di comporta-mento , di scelte di rappresentanza con continue “espulsioni” guidate (?) .

  • Il PD sta evidenziando il “fallimento del Compromesso Storico” , non trovando leader adeguati non trovando collocamento chiaro nel quadro politico ( chi dice che con Letta si ritorna alla DC !?) .

  • La Sinistra ,frazionata sempre più , non utilizza (chiara strumentalizzazione) il vocabolo “Socialista” che è utilizzato da oltre un secolo ovunque (anche in Europa) ; forse il motivo , assodato da tempo, è che la “retta via” è il Socialismo Democratico e non il Comunismo né il massimalismo ; il riferimento non può che essere “l’Internazionale Socialista e Laburista” (sede a Londra dal 1951).

Al Parlamento Europeo i parlamentari PD ed altri fanno parte del Gruppo SOCIALISTA ; e allora !?

    Nascono partiti come moscerini , seguendo “un amico” e non degli ideali ; partitini momentanei non con “principi di base” diversi da altri ma solo con “motivazioni di governo” che dovrebbero e potrebbero trovar posto in un Partito (magari quello abbandonato dopo essere stati eletti) nell’ambito del confronto dialettico e democratico interno (Maggioranza –Minoranza ) !!

    Auspichiamo che la situazione “pandemica” ed il recupero della “Coerenza” favoriscano in futuro un assetto chiaro Politico-Culturale e che la “Coerenza” ritorni ad essere una virtù nel confronto tra le parti.

Solo in questo modo i messaggi che le rappresentanze politiche inviano all’elettorato favoriranno dei “Voti Consapevoli” rafforzando veramente il sistema democratico rappresentativo.

                                                                                                                      Prof. Mauro Veronesi

                                                                                                Direzione Prov.le PSI

 
MODENA DIMENTICA BIAGI, UNA MANCANZA CHE NON SCUSIAMO PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
lunedý 22 marzo 2021

MODENA DIMENTICA BIAGI, UNA MANCANZA CHE NON SCUSIAMO




Onore alla università che lo celebra con un convegno internazionale che affronta con energia la equazione flessibilita' del lavoro e diminuzione dei diritti dei lavoratori. Tema centrale del Libro bianco per il quale è stato ammazzato  Marco, ma anche Tarantelli, D Antonia e gambizzato Gino Giugni.
Tutte le vittime di un terrorismo che ha creato lutti, che ci fa piangere per il dolore arrecato civilmente e per aver fermato un processo di riforme nel quale il lavoro avrebbe trovato il protagonismo  sul e nel mercato.

Modena doveva ricordarlo e le istituzioni prive dell' anima Socialista, un po' annebbiato dal disastro della pandemia non lo hanno onorato. E con lui tutte le vittime del terrorismo Il mio amico e fratello Marco avrebbe detto in vita, vuol dire che dobbiamo spiegare meglio.

Ma nessuno sfuggira' al valore del nostro lavoro.
L Università è il luogo giusto dove studio e confronto fanno crescere le giovani generazioni. E dove tutti i martiri del brigantismo saranno sempre ricordati. Meno ghirlande-e non scusiamo il mancato ricordo istituzionale dove un prefetto nego la scorta - ma più studio e più giovani sapranno la verità.
Noi non dimentichiamo.

E siamo certi che vivrà nella storia e nella civiltà, nel mondo del lavoro.






Paolo Cristoni, già deputato Socialista.




 
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