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dall'Avanti "Craxi, la politica economica e le chiacchiere da bar Bacetto" di Nicola Scalzini PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
lunedì 16 novembre 2020

Craxi, la politica economica e le chiacchiere da Bar Bacetto.

NICOLA SCALZINI DEL 16 NOVEMBRE 2020

ECONOMIA


Da Nicola Scalzini, principale collaboratore economico del governo Craxi e sottosegretario al governo con Dini ho il piacere di ospitare questa riflessione sull’indegno libello pubblicato da tal Barbacetto su Bettino Craxi.

Volete farvi qualche risata? Vi racconto quello che ha scritto bar-bacetto in un libro contro Craxi.

Io ho letto solo la parte che mi compete, quella economica. Prendiamo qualche affermazione a caso. Nel periodo del Governo Craxi “cresce la spesa. Passa dal 36,9% al 41,7% del 1983, ma il Governo Craxi ebbe inizio nel 1983 e dichiarò proprio lui che “occorrono nuovi argini alla crescita alluvionale della spesa”. Scrive Scalfari, facendo un bilancio del quadriennio craxiano, il primo marzo del 1987: “il livello della spesa pubblica non solo non è aumentato, ma è lievemente diminuito rispetto al PIL; nel frattempo la pressione fiscale è rimasta complessivamente invariata” E Bar Bacetto? Dice il contrario e per dimostrarlo prende due anni a caso. il 1980 e il 1993, e ricava che tra i due anni la pressione fiscale è aumentata. Che questi anni non hanno nulla a che vedere con il Governo Craxi al nostro Bar Bacetto non interessa. Nell’80 il Presidente del Consiglio era Cossiga, nel ‘93 era Ciampi. Se avesse preso il ‘98 avrebbe trovato un livello di pressione fiscale ancora più elevato e Craxi era ancora in vita. Forse il nostro non ci ha pensato. Ma andiamo avanti con affermazioni strampalate. “Quando va al governo nell’83 Craxi ha la fortuna di trovarsi davanti ad un mutamento favorevole del ciclo economico internazionale. Era quello il momento del rientro degli eccessi di spesa”. Gli facciamo rispondere dal Governatore Ciampi? : “Il contenimento dei costi (tra l’83 e l’ 84, ndr) è derivato dalle componenti interne. QUELLE ESTERE HANNO OPERATO IN SENSO OPPOSTO PER IL FORTE RINCARO DEL DOLLARO. Le circostanze esterne favorevoli si verificheranno dopo tre anni e nel frattempo la rigorosa politica dei redditi voluta da Craxi prepara il terreno per uno sviluppo esplosivo. Ma è inutile spiegare al Barbacetto cose per lui di difficile comprensione. Si potrebbe pensare: ma perché non si è documentato, almeno leggendo le relazioni della Banca d’ Italia? Forse è sufficiente dirgli che le società di rating assegnarono all’Italia, poco prima che De Mita ritirasse l’appoggio a Craxi, la tripla A, tenendo conto di una ritrovata stabilità politica ed economica, con indicatori tutti riorientati in positivo, con prospettive di crescita elevata e sostenibile sotto ogni punto di vista. Dopo Craxi, invece finirà la politica dei redditi, ritorna l’instabilità (cinque governi in 5 anni) e alla prima crisi economica, 1991, il nostro paese non sarà in grado di reggere. Perdiamo la tripla A che non riavremo più. E Bar Bacetto? Lasciatelo perdere  




 
SOLIDARIETA' DEI SOCIALSTI EMILIANO ROMAGNOLI AI LAVORATORI DELLO SPETTACOLO PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
mercoledì 28 ottobre 2020

SOLIDARIETA' E SOSTEGNO ALLA PROTESTA DEI LAVORATORI E LAVORATRICI DELLO SPETTACOLO


“I socialisti dell'Emilia Romagna sono al fianco dei lavoratori dello spettacolo che Venerdì 30 Ottobre manifesteranno in tutta Italia, in particolare a Bologna in Piazza Roosvelt alle ore 10.

Chiudere nuovamente Teatri e Cinema mortifica ancora una volta questi lavoratori che così come avvenuto in primavera sono stati i primi a pagare le conseguenze della pandemia.

Tutto il settore dello spettacolo ha bisogno di essere sostenuto per dargli un futuro e un futuro senza cultura è impensabile per un paese democratico.

E' indispensabile garantire ora un sostegno economico certo ai lavoratori a partire da chi ancora non ha ricevuto quanto previsto nella prima fase dell'emergenza sanitaria”.



      Marco Strada

Segretario Regionale P.S.I

 
LE RAGIONI DEL NO PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
lunedì 14 settembre 2020


 REFERENDUM COSTITUZIONALE

del 20 e 21 Settembre 2020



MARTEDI' 15 SETTEMBRE

alle ore 18,30

presso Teatro “Guiglia”

Via Rismondo n. 73 - Modena



SPIEGANO LE RAGIONI DEL NO


Prof. Elio TAVILLA

Docente UNIMORE


Sergio PIZZOLANTE

già Parlamentare – Imprenditore


Paolo BALLESTRAZZI

Partito Repubblicano Italiano


Paolo CRISTONI

Partito Socialista Italiano


La cittadinanza è invitata a intervenire e a partecipare al dibattito

 



cip in proprio

Ultimo aggiornamento ( lunedì 14 settembre 2020 )
 
REFERENDUM COSTITUZIONALE - LE RAGIONI DEL NO PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
sabato 12 settembre 2020

Referendum Costituzionale del 20 e 21 Settembre: Le ragioni del NO



L'appuntamento del Referendum confermativo della legge di modifica costituzionale per la riduzione dei rappresentanti del Popolo nel nostro Parlamento è ormai alle porte.

A differenza di quanto si poteva immaginare solo pochi mesi fa, nonostante l'imperante propaganda dell'antipolitica che da anni e dell'antiparlametarismo che da anni inquina la nostra democrazia, lentamente ma con forza sempre crescente si sta facendo strada la voce di chi non ha intenzione di i alla moda dell'antipolitica e di rinunciare alla difesa delle istituzioni rappresentative.

Oggi più che mai occorre utilizzare un linguaggio di verità che informi correttamente e senza propaganda sulle insidie di una riduzione della rappresentanza nelle istituzioni spiegando con chiarezza le RAGIONI DEL NO ai cittadini che sono chiamati ad esprimersi tra pochi giorni.

Spiegano queste ragioni del NO, Martedi 15 Settembre alle ore 18,30 presso il Teatro “Guiglia” (Via Rismondo 73 a Modena) rappresentanti del mondo associativo, culturale, politico che, assieme al Comitato del NO al “taglio” del Parlamento stanno promuovendo incontri e confronti con i cittadini nel nostro territorio ma anche in giro perla il nostro Paese.

L'iniziativa vedrà la presenza del Prof.Elio Tavilla, Docente universitario, dell'imprenditore Sergio Pizzolante, già Deputato al Parlamento Italiano, del Presidente Regionale del Partito Repubblicano, Paolo Ballestrazzi e di Paolo Cristoni, già Deputato socialista al Parlamento Italiano e rappresentante socialista a livello locale e nazionale.

E' l'occasione per un confronto con quanti, tra i cittadini, vogliono saperne di più su questa presunta grande riforma costituzionale.



                                                                                                                          Ufficio Stampa PSI

                                                                                                              per il Comitato per il NO di Modena


 
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