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INIZIATIVE E PROPOSTE SOCIALISTE PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
sabato 27 maggio 2017

INIZIATIVE E PROPOSTE SOCIALISTE: CAMPAGNA ELETTORALE AMMINISTRATIVE – APPUNTAMENTI E “PRIMARIE DELLE IDEE”


La Segreteria Provinciale del PSI di Modena, riunitasi in questi giorni, ha espresso proprie valutazioni sulla presentazione delle liste nei comuni del modenese chiamati al rinnovo dei Sindaci e dei Consigli Comunali l'11 giugno prossimo venturo e ha messo in calendario una serie di iniziative di carattere politico.

In merito alle prossime elezioni comunali è stata espressa soddisfazione per la presenza a Castelnuovo Rangone, nella lista “CENTROSINISTRA Castelnuovo e Montale” a sostegno del candidato a Sindaco Massimo Paradisi, del compagno socialista Avv. Carmelo Frattura e si invita tutti i compagni socialisti iscritti e simpatizzanti a sostenere e far votare l'esponente socialista e la lista di cui fa parte per assicurare una presenza socialista qualificata nel futuro Consiglio Comunale di Castelnuovo Rangone. Non mancheranno nelle prossima settimana iniziative socialiste di approfondimento del programma della lista e un incontro con il candidato e gli elettori nella giornata di giovedì primo giugno.

La Segreteria ha inoltre confermato l'attenzione e il sostegno dei socialisti per la ricandidatura del Sindaco di Mauro Smeraldi con la propria lista “Vignola Cambia” nell'importante Comune di Vignola. Così come è stato ufficialmente confermato con l'Assemblea Provinciale del PSI tenutasi nella Sala Consiliare del Comune di Vignola lo scorso 20 aprile i socialisti guardano con interesse alla proposta di rinnovamento avviata dal Sindaco Mauro Smeraldi e assicurano il proprio sostegno in termini di proposte ed idee al candidato Sindaco Smeraldi. Sarà organizzata nelle prossime settimane a Vignola la presentazione del libro di Mauro Del Bue “Idee in Avanti. Tre anni di direzione del quotidiano socialista” con la presenza dell'autore e direttore dell'Avanti a cura della Federazione Provinciale del PSI e a cui parteciperà anche il candidato Sindaco Mauro Smeraldi. Prevista inoltre presenza di un banchetto a Vignola il 18 giugno in occasione delle “Primarie delle Idee. La sinistra che ti protegge”, consultazione pubblica e confronto con i cittadini promossa dal PSI su tutto il territtorio nazionale.

Sempre in tema di elezioni comunali i socialisti hanno espresso la loro attenzione alla presentazione della lista “Noi”lista civica a cui la sezione locale del PSI di Novi ha assicurato il proprio sostegno.

Tra le altre iniziative che vedono impegnati in questi giorni i socialisti, oltre all'adesione all'iniziativa promossa dall'A.N.P.I. “Essere antifascisti, oggi. Una riflessione e un impegno doveroso e concreto contro tutti i fascismi “ che si terrà a Modena pressi i Giardini Ducali di Modena Sabato 27 maggio, si segnala la presentazione del libro “Il camerata Garibaldi” di Luigi Malavasi Pignatti Morano che si terrà a Modena il 30 Maggio alle ore 18,30 presso la Sala riunioni della Federazione Provinciale PSI con la presenza dell'autore.

Da sottolineare che la consultazione nazionale “Le Primarie delle Idee”, che vedrà l'organizzazione di un banchetto informativo, oltre che a Vignola, anche a Modena e Castelfranco Emilia nella giornata del 18 giugno, mira a sostenere specifiche iniziative di miglioramento della protezione sociale e di garanzia delle sicurezza delle famiglie italiane che troveranno una loro concretizzazione in atti del Parlamento e del Governo da parte dei rappresentanti del PSI a livello nazionale.

Per tutti gli appuntamenti e le iniziative elencate si invitano i cittadini e i simpatizzanti a prendere contatto con la Federazione Provinciale di Modena (Tel. O59/346217 – e-mail Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo ) oppure consultare il sito del Partito Socialista di Modena http://www.partitosocialista.modena.it/.



                                                                                               Ufficio Stampa Segreteria


 
LE PRIMARIE DELLE IDEE PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
sabato 27 maggio 2017

Nel mese di giugno si svolgeranno Le primarie delle idee’, consultazione pubblica promossa dal Psi attraverso la quale quale chiederemo ai cittadini di esprimersi su alcune priorità, tutte relative alla protezione sociale e che riguardano temi come la sicurezza, la microcriminalità, il gioco d’azzardo, le periferie, il Made in Italy, accise e bollette che gravano sulle famiglie. Misure a tutela della persona e che saranno oggetto di proposte di legge e battaglie del partito dentro e fuori il parlamento.

La consultazione pubblica si svolgerà attraverso due diverse modalità:

- il 18 giugno mediante l’allestimento di banchetti nei comuni della provincia

- dal 1 al 15 giugno con una consultazione on line, collegandosi al sito istituzionale del partito - www.partitosocialista.it, all’Avanti! on line - www.avantionline.it (e i social media del Psi – Facebook, Twitter, Istagram, Youtube)

Ed è importante lo sforzo di ciascuno di noi per far conoscere ai cittadini, alla stampa locale e nazionale, a compagni e militanti i temi e le iniziative del partito.







 
ORDINE DEL GIORNO A SOSTEGNO DELLA FAMIGLIA PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
sabato 27 maggio 2017
 

 

Ordine del Giorno del Partito Socialista Italiano inviato a Consiglieri e Sindaci a Sostegno della Famiglia

 


 

La difficile situazione economica in cui versa orami da quasi un decennio il nostro Paese ha colpito tutti: cittadini, lavoratori, imprese.

 

Ma ha colpito anche soprattutto e duramente quel soggetto sociale fondamentale per la tenuta della nostra comunità che è rappresentata dalla famiglia.

 

Oggi sono più poveri i singoli cittadini e le singole cittadine, ma sono ancora più povere le famiglie in cui questi cittadini e queste cittadine vivono con i loro figli e figlie e con i loro congiunti.

 

Le famiglie italiane si trovano ad affrontare quotidianamente tante e tali spese per i consumi legati alle forniture domestiche. Spese spesso ingiustificate, spesso ingiuste, comunque esose e che gravano in modo pesante sul tenore di vita degli italiani.

 

La Direzione Nazionale del Partito Socialista ha recentemente approvato uno schema di Ordine del Giorno che affronta in modo pragmatico questo problema e in cui sono indicate delle soluzioni precise.

 

L'obiettivo è quello di alleggerire il peso fiscale che grava sulle famiglie italiane attraverso l'abbattimento del costo delle forniture.

 

Proposte concrete che possono essere indirizzate al Governo in modo che vengano adottate soluzioni a livello nazionale.

 

E' però importante che dai territori, dai singoli Consigli comunali venga una spinta che vada in questa direzione.

 

Ecco perché invitiamo a sostenere questa iniziativa promuovendo nella realtà territoriale ed istituzionale l'Ordine del Giorno e facendolo approvare nei Consigli Comunali

 

E' un modo concreto per aiutare le nostre comunità.

 

Come socialisti siamo a disposizione assieme ai componenti nazionali degli organismi nazionale del PSI, per organizzare momenti di incontro, di confronto e di sensibilizzazione delle forze politiche e delle istituzioni consiliari su questi temi.

 


 


 


 

                                                  La Segretaria Provinciale del PSI di Modena

 

                                                                 Graziella Giovannini

 


 


 


 

 

 

CONSIGLIO COMUNA LE DI _________________________



ORDINE DEL GIORNO


Il Consiglio Comunale di___________________________riunito nella seduta del ______________


PREMESSO CHE


La semplice osservazione delle dinamiche economiche di questi ultimi anni fa emergere l'amara considerazione che la carenza delle risorse grava maggiormente sulle famiglie.

Mentre tutti i lavoratori hanno una associazione o sindacato di categoria che li tutela per i loro diritti nel rapporto di lavoro, non esistono enti associazioni che tutelano i cittadini per i loro diritti nelle pareti domestiche.

Molti indicatori statistici quali il numero e la tipologia dei protestati, ovvero delle persone insolventi con gli istituti di finanziamento, ovvero i debitori che subiscono pignoramenti mobiliari, dimostrano che in grosse difficoltà economiche non ci sono solo grandi e medie realtà imprenditoriali.

Il fatto che i pignoramenti o i protesti siano attivati ormai anche per piccoli importi dimostra infatti che ormai in fase recessiva sono cadute piccolissime realtà individuali come piccoli artigiani o piccoli imprenditori o professionisti o addirittura famiglie.

Non si tratta di un fenomeno sociale negativo di estensione e diffusione dell'insolvenza premeditata e dolosa, ma piuttosto, dell'indicatore che, ormai, anche soggetti che svolgono lavoro dipendente stentano a trovare le risorse per arrivare a fine mese.

Ai problemi di queste persone, è opportuno dare ascolto, cercare di capire e se possibile dare risposte o soluzioni.

Il quadro critico potrebbe essere affrontato attraverso la riduzione della spesa delle famiglie.

Un sistema per la spesa delle famiglie potrebbe essere quello di ridurre i costi per il consumo di beni di prima necessità.

Nelle bollette di energia elettrica, del gas, e dell'acqua potabile si applica l'Iva del 10% e viene calcolata non solo sul costo della fornitura ma anche sui costi accessori e delle accise includendo nella base imponibile le addizionali regionali e le accise.

Tale computo è ingiusto ed iniquo e tra l'altro l'illegittimità del medesimo computo è stata pronunciata in una serie di sentenze di merito fondate su un principio alla base del quale si può affermare che un'imposta non costituisce mai base imponibile per un'altra (salvo deroga esplicita), concetto già ribadito dalla Cassazione con l'ordinanza 3671 del 1997.

Tuttavia, la stessa ENEL in una nota scritta dello scorso gennaio aveva giustificato l'inclusione di addizionali e accise, puntualizzando che “la fornitura di gas ed energia elettrica – operata sul territorio nazionale e nell'esercizio dell'attività d'impresa – è soggetta ad Iva da applicarsi all'ammontare complessivo dei corrispettivi dovuti dal cliente al venditore”, pertanto si tratta di una sorta di perversa tassa sulla tassa.

Per quanto riguarda invece le forniture di gas o metano, inoltre bisogna osservare che, la normativa in vigore, distingue tra uso per cottura ed uso per riscaldamento ponendo l'Iva agevolata al 10% solo per la quota destinata alla cottura mentre per la quota di consumo destinata al riscaldamento resta all'aliquota del 22%.

Essendo complicato, visto che la fornitura è unica, scompare la quota di consumo per la cottura da quella per il riscaldamento, si è deciso che, per i primi 480 metri cubi all'anno, l'aliquota è del 10% mentre per i metri cubi successivi è quella ordinaria.

Fatte queste premesse è lapalissiano dedurre che una riduzione notevole sulla spesa annuale delle famiglie verrebbe garantita assoggettando tutte le forniture di acqua, elettricità e gas, per uso domestico, alla aliquota Iva agevolata del 4%.

Infatti a differenza dei soggetti con partita IVA che possono detrarre l'IVA pagata per forniture energetiche dal calcolo dell'Iva sui loro incassi, le famiglie non possono detrarre tale imposta che resta quindi tutta a loro carico pagandola per intero.

Una riduzione dell'imposta quindi dal 22% (o in alcuni casi dal 10%) al 4% porterebbe un risparmio secco di notevolissima entità sul bilancio annuo di una famiglia.

Ulteriore misura che porterebbe risparmio sarebbe la limitazione dell'applicazione dell'Iva alla sola fornitura del prodotto escludendone le accise, i canoni, gli accessori.

Si pone il problema dell'ambito di applicazione di tale provvedimento che deve essere un intervento di solidarietà per chi ha bisogno.

Non appare giusto limitare l'esclusione, dal calcolo Iva, di voci che nulla c'entrano con la fornitura in quanto è un discorso di equità generale indipendentemente dal reddito goduto.

Cosa diversa è per l'Iva agevolata al 4% o per la deducibilità.

Per l'agevolazione dell'aliquota dell'Iva può essere considerato giusto prevedere la limitazione alla “Prima Casa”la cui identificazione è già prevista nel nostro sistema fiscale.

La deducibilità delle spese energetiche può essere invece limitata sempre alla “prima casa” e solo per soggetti rientranti in fasce di reddito basse.

Ordine del giorno dello stesso tenore verranno approvati da numerosissimi altri Consigli Comunali.

Allo scopo di dare forza ad una voce di richiesta di sensibilizzazione del Governo per assumere mezzi, strumenti e provvedimenti destinati a tal fine.

Tanto esposto e premesso il


CONSIGLIO COMUNALE DI ______________________

Approva il seguente


ORDINE DEL GIORNO

con il quale


IMPEGNA


il Sindaco a promuovere, anche mediante trasmissione della presente delibera, i passi opportuni presso il Governo ed i Ministri competenti, affinchè si proceda con appositi ed idonei strumenti legislativi volti a

- Abbattimento del costo delle forniture di, acqua potabile domestica, energia elettrica, risorse energetiche per il riscaldamento e la cottura ad uso domestico, mediante riduzione del regime Iva vigente (10% o 22% a seconda dei casi) all'aliquota Iva speciale del 4% unificata per tutte le forniture di servizi essenziali limitatamente alla prima casa.

- Limitare l'addizionale Iva solo alla quota relativa al costo della fornitura ed escludendo, esentandole dall'addizionale Iva, le voci relative alle accise e agli altri costi accessori.

Il Presidente del Consiglio Comunale dispone la trasmissione della presente delibera alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ed al Ministero dell'Economia.


Proposta di Ordine del Giorno presentata dai Consiglieri:

Ultimo aggiornamento ( sabato 27 maggio 2017 )
 
Raccolta firme per separazione delle carriere PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
sabato 06 maggio 2017

 

IL PSI HA ADERITO ALL'INIZIATIVA DEGLI AVVOCATI DELLA CAMERA PENALE DEL TRIBUNALE DI MODENA PER LA RACCOLTA DELLE FIRME SULLA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE 

 

La giustizia in Italia è in crisi da molti anni. Le cause sono molte, e non si può pensare che una singola riforma, non inserita in un processo complessivo di riforma della giustizia, possa dare risultati decisivi. Alcune riforme però sono più importanti di altre, e tra queste riforme c’è la separazione delle carriere dei magistrati. E’ da più parti, e da molto tempo, che si invoca questo strumento come solo elemento che possa garantire la parità delle parti della difesa e dell'accusa davanti al giudice, e la terzietà del giudice rispetto alle due parti. Un punto rilevato spesso da Giovanni Falcone, che considerava la carriera unica di giudici e pubblici ministeri come una “anomalia” tutta italiana, e un elemento “estraneo, non a caso, a tutti gli ordinamenti dei più importanti Paesi occidentali”. Ma che cosa vuol dire la separazione delle carriere dei magistrati e in che modo può condizionare l'esito di un processo? Per capirlo bisogna considerare le differenze tra i due sistemi processuali penali fondamentali, quello accusatorio e quello inquisitorio. Nel sistema accusatorio il giudice è una terza parte tra accusa e difesa, e la sua neutralità è assoluta. Si esprime in base alle risultanze di una procedura in cui entrambe le parti - l'accusato assistito dal suo difensore e l'accusatore, ovvero il pubblico ministero - concorrono a introdurre e a discutere le questioni di fatto e le prove. Tutte le più grandi democrazie liberali hanno visto con il tempo il prevalere netto di questo sistema. In Italia abbiamo avuto a lungo il sistema inquisitorio, in cui c’è invece un dislivello piuttosto pronunciato tra l'accusa e la difesa. Il nuovo codice del 1989 ha creato un sistema solo formalmente accusatorio. Perché in realtà il sistema italiano non è puramente accusatorio ma misto. Accusa e difesa non sono davvero sullo stesso piano, anche perché giudici e PM fanno parte dello stesso ordine, con un rapporto di colleganza in cui si possono creare dinamiche incompatibili con il valore della terzietà: un  malinteso senso di lealtà nei confronti di un collega che nelle indagini si è prodigato allo spasimo, timore di guastare la complessiva immagine del sistema Giustizia, di tradire anzi rinnegare le aspettative dell’indagine, di smentire un’attività anch’essa giudiziaria. L’imparzialità è invece il cardine del sistema giudiziario. La terzietà del giudice non è solo questione di principio, ma è un valore fondamentale, è la premessa indispensabile per potere arrivare a  una decisione imparziale e giusta. La separazione delle due funzioni giudiziarie dovrebbe prevedere anche due percorsi di carriera separati sin dall'origine tra giudici e pubblici ministeri, e quindi l'esistenza di due organi di autogoverno distinti, con un Consiglio superiore della magistratura per i pubblici ministeri. Se la legge deve essere uguale per tutti, che lo sia davvero. L’Unione camere penali intende lanciare, sul tema della separazione delle carriere, un referendum e una proposta di legge di iniziativa popolare, con una raccolta di firme. Sono iniziative che dovrebbero essere sostenute da tutti quelli che vogliono riformare la giustizia, per renderla più efficiente e più in linea con le regole di una democrazia liberale, è per questo che il PSI domani 6 Maggio presso il Tribunale di Modena e Domenica 7 maggio alla mattina ai banchetti sotto al portico del collegio di Modena aderirà all'iniziativa ricordando che il Partito Socialista Italiano è per una giustizia giusta.


                                                                  Segreteria Provinciale PSI



Federazione Provinciale di Modena - Via Allegri n. 207 – 41124 Modena

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