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CORDOGLIO DEL PSI PER LA SCOMPARSA DI ADRIANA QUERZE’ PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
mercoledì 18 maggio 2022

CORDOGLIO DEL PSI PER LA SCOMPARSA DI ADRIANA QUERZE’



La notizia della prematura scomparsa dei Adriana Querzè ci ha rattristati

enormemente.

Abbiamo avuto occasione di conoscere Adriana da vicino nella sua attività di

 Assessora all’Istruzione soprattutto nella legislatura 2004-2009 in cui il PSI di

Modena sosteneva la maggioranza in Consiglio comunale ed era presente nella

Giunta del primo mandato del Sindaco Pighi.

Adriana era una persona di grande competenza, di grande professionalità e di

grande disponibilità.

 Mai una parola fuori posto o sopra le righe. Grande passione e una presenza

tenace ed attiva verso un mondo, quello della scuola, a cui aveva dedicato una

vita come dirigente e a cui ha dato un grande contributo anche come Assessora.

I socialisti di Modena partecipano al dolore della famiglia ed esprimono il

profondo cordoglio per la scomparsa di una donna che ha saputo lasciare il segno

nella nostra collettività.


                                            Segreteria Provinciale PSI di Modena



Ultimo aggiornamento ( mercoledì 18 maggio 2022 )
 
Elezioni amministrative: il centrosinistra doveva e poteva fare molto di più PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
venerdì 06 maggio 2022

Elezioni amministrative: il centrosinistra doveva e poteva fare molto di più



Siamo, in questi ultimi giorni, al "rush" finale della predisposizione delle liste a sostegno dei candidati Sindaci dei comuni del nostro territorio provinciale che si presenteranno al voto.

I candidati, le liste e i programmi definiti dovranno essere sottoposti al voto delle elettrici e degli elettori dopo una campagna elettorale che si presenta già da adesso impegnativa.

Come Segreterie Provinciali del PSI e del PRI, riunitesi in seduta congiunta per il patto permanente di consultazione da tempo siglato, non possiamo nascondere una certa delusione rispetto al percorso sin qui fatto.

Siamo convinti che si doveva e si poteva fare molto di più.

Auspicavamo, l'abbiamo detto a più riprese e in diverse sedi, un coordinamento più efficace sul piano provinciale delle forze del centrosinistra, a partire dal PD, pur nel rispetto dell'autonomia delle singole realtà territoriali.

L'impegno era ed è quello di costruire un quadro condiviso delle proposte con il coinvolgimento delle diverse forze del centrosinistra nella convinzione che questo sia il modo, l'unico, per avere più possibilità di successo ed evitare sorprese negative (Pavullo docet!).

Purtroppo, così non è stato: su Novi non si è voluto creare le condizioni per un appoggio che sanasse la precedente situazione di rottura con l'attuale Sindaco Diacci, impedendo di fatto la possibilità di costruire una candidatura condivisa; su Castelnuovo Rangone, pur nella condivisione della candidatura del Sindaco, inspiegabilmente si è preferito escludere la presenza repubblicana nella lista del centrosinistra; su Bomporto, Comune andato prematuramente in crisi e quindi al rinnovo anticipato, si è preferito prescindere da un apporto visibile delle forze riformiste, con presenza in lista di esponenti repubblicani e socialisti.

La sensazione, ma è più di una sensazione, è che si confonda il termine di condivisione/partecipazione con il termine di consultazione eventuale e comunque facoltativa.

Ne prendiamo atto, come prendiamo atto che da queste amministrative alle prossime consultazioni politiche (ormai sempre più prossime) e poi alle altre consultazioni che verranno, ci vorrà ancora molto lavoro da fare per costruire un centrosinistra in grado di rappresentare pienamente tutte le sensibilità presenti.

I socialisti e i repubblicani continueranno a dare il loro contributo di idee e di proposte per un centrosinistra rinnovato perché veniamo da una storia molto lunga (il PSI quest'anno festeggia i suoi primi 130 anni di vita e il PRI è solo più giovane di tre anni).

Continueremo a farlo, a Modena come altrove, con un'avvertenza: noi siamo e vogliamo continuare ad essere partner propositivi per un centrosinistra plurale e vincente e non saremo mai "vassalli" succubi delle decisioni imposte da altri per una presunta e miope autosufficienza.



Per la Segreteria Provinciale PRI           Per la Segreteria Provinciale PSI

         Paolo Ballestrazzi                                  Graziella Giovannini


 
2 PER MILLE AL PSI PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
domenica 01 maggio 2022

Come certamente saprai il Parlamento ha abrogato la legge che regolava i rimborsi elettorali ai partiti (finanziamento pubblico) e ha varato una nuova normativa che consente ai partiti politici di finanziarsi esclusivamente attraverso la contribuzione volontaria da parte di singoli cittadini.
Il Partito socialista di Turati, Matteotti, Nenni, Pertini, Craxi che utilizza i mezzi che offre il web ma che sa bene che la politica si condivide e si fa nella concretezza dei rapporti tra la gente, per continuare a sostenere la propria struttura e organizzare iniziative politiche, ha bisogno del sostegno e del contributo attivo dei propri iscritti e simpatizzanti.
La nuova normativa prevede che, oltre alla donazione diretta, all'atto della compilazione e  presentazione dei modelli 730 e Unico,
il contribuente abbia la facoltà di destinare il 2x1000 della propria imposta sul reddito ad un partito politico, firmando nell'apposito spazio corrispondente al partito a cui intende elargire la donazione. Si tratta di una operazione semplice, che non comporta alcun onere e non ti costa nulla.
Per consentirci di continuare a dare voce e risposte a chi non ha voce; per continuare ad esistere nelle piazze delle nostre città, nelle scuole e università, nei luoghi di lavoro; per avanzare nella battaglia per i diritti civili,  
richiedi al tuo CAF o al tuo commercialista il modello per destinare il 2x1000 al Psi e firma nel riquadro corrispondente al Partito Socialista Italiano  e SCRIVI IL CODICE R22.

Un futuro su cui contare.

Sostieni il futuro, sostieni il Psi

 
130° ANNIVERSARIO DEL PSI PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
domenica 01 maggio 2022

PARTITO SOCIALISTA ITALIANO, ORGOGLIOSI DI 130 ANNI DI STORIA”


Oggi e domani a Genova ci sarà la celebrazione dei 130 anni di storia del Partito Socialista, sopravvissuto al periodo tempestoso della Repubblica Italiana. L'altro è il Pri, di poco più giovane.
C'è un interesse storico per un soggetto che dopo due secoli ha ancora la forza di rappresentarsi per il passato e per il futuro. E c'è un interesse politico per una formazione politica che oggi è rappresentata in Parlamento da un senatore e da un parlamentare, ma che mantiene un presenza fisica in tutto il Paese con sezioni, circoli e quasi un migliaio di rappresentanti nei Comuni, nel sindacato, nella cooperazione, nel terzo settore e nelle associazioni di volontariato.
Stare dalla parte degli ultimi, di chi reclama il proprio diritto alla esistenza, al lavoro, alla dignità e al rispetto, ma anche nel mondo delle professioni e della economia moderna ed industrializzata.

Insomma nel pieno della società degli anni Duemila dove i bisogni reclamano risposte e i meriti non sempre sono soddisfatti.

Oggi poi siamo entrati nel tunnel delle evenienze che nessuno aspettava: una pandemia mondiale e la guerra alle porte con le atrocità non più raccontate ma vissute in diretta.
Qui esce prepotente l'idea della visione dei nonni e dei padri: non serve pensare in privato, piccolo o limitato ai diritti singoli, ma occorre guardare al bene comune, alla società delle regole da rispettare e di uno Stato per tutti, erogatore di giustizia e pari opportunità.
Nella Costituzione repubblicana si ritrovano tutti i principi e le regole per le quali i primi socialisti sfidando carceri, fame, cannoni e polizia, anche preti e clero, padroni, dittatori e la disperazione della emigrazione si sono battuti e hanno vinto.

Vittorie condivise con altri che poi hanno cercato di cancellarli. Gli ultimi trent'anni Pci, poi Pd, parte della residuale Dc, un mondo imprenditoriale schierato e capitanato dai nuovi mostri capitalistico-finanziari che addirittura prendevano la tessera politica o finanziavano  il sorgere dei movimenti innovatori, è stato un susseguirsi barbarico nel tentativo di cancellare il socialismo dalla storia d'Italia.
In un mixer che mescolava esaltazione di errori, che nessuno ha mai nascosto e per i quali è stato pagato un prezzo molto più alto del dovuto, con una pubblicistica scandalosa e menzoniera, partigiana e offensiva fino ad esaltare figure nobili ed evocative come Pertini non citando mai che era, che è carne e sangue del socialismo che ha costruito l'Italia repubblicana e democratica.

I 130 anni che vanno a compiersi, da un partito seppur ridotto nei numeri, non possono essere cancellati, dimenticati. C'e sempre un giovane che prende la bandiera del Psi e la sventola il 25 aprile, il 1 maggio, il 2 giugno. Vince la profezia di Turati nella sinistra, vince il ricordo di un martire come Matteotti, vince il coraggio di Nenni e la lungimiranza di Saragat sia nella unità che nei cambiamenti contro un PCI, un sindacato e un movimento ostile oggi da tutti rivisitato e corretto. Per il bene di tutti.

Non portiamo rancore contro nessuno, ma è necessario che a sinistra si sappia che lezioni, o ingiunzioni politiche non servono e il Psi ne le accetterà più.
Il centro sinistra lo hanno inventato Moro e Nenni, gli unici due morti per salvare la nostra autonomia e la nostra identità nazionale sono Moro e Craxi nei confronti dei partner americani e dei sovietici prima e dei putiniani ora.
Il rispetto ce lo meritano tutto e sarà difficile che compagni alla sinistra o nuovi fascisti possono pensare di cancellarci o soggiogarci.
Siamo e saremo qui anche per il futuro perché abbiamo dato e pagato tanto per il nostro Paese e per l'Europa democratica nella storia e nel futuro.

Paolo Cristoni, socialista senza altri aggettivi

 
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