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HO VOLUTO REIMMERGERMI NEL PASSATO........ PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
luned 11 novembre 2019

Ho voluto reimmergermi nel passato vissuto di corsa


Il laboratorio di poesia diretto e fondato da Carlo Alberto Sitta quaranta anni fa era uno di quei tomi messi in scaffale da riprendere in mano di tanto in tanto per ripasso, per avidità di sapere e per sorridere. Si, sorridere perché ancora non è un ricordo arrugginito, ma una gioia che si ritrova. Qualcuno dei meno giovani mi ha apostrofato, parlando al passato per dire che anche io ho letto e mi sono dilettato-forse pensavo di insistere a macchiate fogli di qualsiasi provenienza-ho tentato la immersione nella poesia. Ma i quaranta anni sono stati fotografati con uno slogan che non poteva non attirarmi:quaranta lettere dell'alfabeto. E allora accolto dal professore con la semplicità-ceduta come alterigia intellettuale-sono stato in via Fosse a Modena con la attenzione umile per rivedere vecchie amiche, giovani intellettuali, artisti italiani e stranieri. Il primo sguardo mi ha portato a dire che da Modena il legame non è solo nel rombo dei motori, ma segni parole e musica partono da qui e come un vento leggero e carezzevole porta in ogni dove il seme della conoscenza, come dell'arte. Con rivista Steve diretta da Sitta ho conosciuto il poeta Mladen Machedo e sfogliato il suo libro di aforismi. Il titolo:LINEA sottile. Non avevo bisogno d'altro. La poesia è voce sottile che anche nella nostra città industriale, iperproduttiva e a volte sfuggente nel rumore e nella velocità che produce ha lo spazio che nessuno può togliere. Avete presente quei riccioli bianchi che i pioppi lasciano nel vento e creano fastidio:bene, dopo poco vediamo la piantina emergere dall"asfalto, nel cemento nei luoghi più disparati.

Anche il laboratorio di poesia da questa sensazione.

Ai prossimi quaranta. Agli autori e alla loro volontà


                                      Paolo Cristoni 


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