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LA POLITICA NON VA IN VACANZA. E' INVECE TEMPO DI RIFLESSIONI PER IL CENTTROSINISTRA PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
mercoledý 07 agosto 2019

LA POLITICA NON VA IN VACANZA.

E' INVECE TEMPO DI RIFLESSIONI PER IL CENTROSINISTRA


L'estate ormai entra nel suo periodo più caldo ed è logico che tutti si abbia la testa alle vacanze e al relax. La politica però non va mai del tutto in vacanza. Non ci sta andando a livello nazionale dove a causa dei quotidiani litigi tra Salvini e Di Maio e dei continui contrasti tra la Lega e il M5S, si respira un'aria di continua campagna elettorale. E non è detto che, a furia di tirare la corda, nonostante il collante del potere, qualcosa si spezzi e si arrivi realmente a delle elezioni anticipate. Non dovrebbe andare in vacanza neanche la politica locale; parliamo di quella che interessa il nostro territorio regionale, visto che qui le elezioni, non anticipate, sono previste a breve termine, tra pochi mesi, sia che si voti verso la fine di questo anno, oppure (molto più probabile) all'inizio del prossimo anno. Comunque sia, c'è un dato che non può non destare una certa preoccupazione: sia a livello nazionale che a livello regionale e locale non si vede ancora nessuna iniziativa convinta da parte delle forze politiche del centro-sinistra, a partire dal PD, che faccia intravedere un cambio di marcia rispetto al recente passato. Tutto tace nel campo del centrosinistra, mentre invece, sarebbe necessario assumere sin da subito delle iniziative che favoriscano il dialogo tra le forze politiche del centrosinistra per avviare una profonda riflessione sul piano politico e programmatico. La situazione (basta guardare i recenti risultati dell'ultima consultazione amministrativa) è grave e il rischio che la Regione da contendibile diventi acquisita da parte di un centro-destra sempre più aggressivo guidato dalla Lega è purtroppo un dato ormai incontrovertibile. Non agire oggi, significa rischiare di perdere tra pochi mesi e questo non lo si deve permettere. Non lo si dovrebbe permettere non per il centrosinistra, né tanto meno per il PD, ma per il bene delle nostre comunità che qui, a differenza di tante altre realtà e pur con qualche difficoltà, hanno conosciuto lunghe stagioni di buon governo e di corretta amministrazione. Pensare però che basti questo per mettersi al riparo di possibili sconfitte sarebbe un grave errore. Così come sarebbe un grave errore se qualcuno pensasse che basta una chiamata “alle armi” dell'ultimo minuto a contrastare “i barbari” per portare a casa un risultato positivo nel segno della continuità del governo regionale. Lo diciamo senza alcuna arroganza o polemica, ma con spirito costruttivo: è finita l'epoca dell'autosufficienza ed è necessario, non a parole ma con i fatti, aprire un dialogo nel campo del centrosinistra. I socialisti in queste settimane, a livello regionale, hanno avviato i lavori per la una conferenza programmatica che si dovrà tenere subito dopo l'estate. E' stato nominato dal recente Congresso regionale un gruppo di lavoro che si è preso l'incarico di elaborare una serie di spunti e riflessioni che dovranno essere la base di una discussione aperta al contributo di quanti hanno interesse ad aprire un dialogo con le forze politiche e i cittadini della nostra comunità regionale. Uno dei punti di discussione, su cui crediamo che sia necessario al più presto un confronto, è l'idea di autonomia regionale portata avanti in questi mesi non solo in Veneto e in Lombardia, ma anche in Emilia-Romagna: ma siamo veramente sicuri che inseguire, pur con le dovute distinzioni, il verbo leghista dell'autonomismo egoistico sia la strada giusta anche per la nostra regione? E ancora: siamo certi che aver inseguito in questi ultimi anni, in nome dei costi della politica, la demagogia dell'abolizione prima e poi dello svuotamento delle istituzioni provinciali sia stata una buona idea? Non sarebbe oggi opportuno, a bocce ferme, interrogarsi su cosa si può fare per riprendere dei ragionamenti che diano efficacia ed efficienza all'azione amministrativa sui territori provinciali evitando la facile demagogia che, come sempre, genera disastri? A che punto è nei nostri territori la riflessione sugli obiettivi di sviluppo sostenibile che l'ONU, con l'Agenda 2030, chiede a tutti (alla società civile, agli operatori economici e alle istituzioni) a partire dai territori locali e certamente in modo prioritario anche alla dimensione regionale? Siamo sicuri che il nostro modello di sviluppo, il nostro sistema di welfare, di scuola e di formazione, di promozione della cultura, di integrazione siano al passo con le nuove sfide che una società sempre più confusa e disarticolata esige e a cui occorre dare delle risposte serie e ponderate e non slogan che si limitano a dire che tutto va bene? A queste e ad altre domande in queste settimane e nei prossimi mesi noi saremo chiamati a rispondere e per farlo in modo efficace la riflessione non può essere superficiale e improvvisata. Noi socialisti abbiamo intrapreso questa strada e daremo il nostro contributo di proposte e di idee. Vorremmo che in questo percorso si aprisse un confronto con quelle forze che per storia, tradizione e cultura sono a noi vicine. Il riferimento è ovviamente a tutte le forze del centrosinistra a partire dal PD, a Più Europa, a Italia in Comune, a Mdp-Articolo1, ai Verdi e alle altre forze che si richiamano ai valori e alla tradizione progressista e riformista.

Ci piacerebbe che queste forze politiche portassero sotto l'ombrellone queste riflessioni in modo che, passato agosto, non si perda tempo. Perchè il tempo perso, mai come oggi, è tiranno.




                            Segreteria Provinciale PSI



 
Conferenza Stampa PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
sabato 04 maggio 2019

CONFERENZA STAMPA




LUNEDI' 6 MAGGIO 2019 ORE 17,00

PRESSO LA FEDERAZIONE PROVINCIALE PSI

Via Ippolito Nievo 136 – Modena





Vincenzo MARAIO Segretario Nazionale Partito Socialista Italiano

con

Graziella GIOVANNINI Segretaria Prov.le PSI e Candidata lista Civica “Modena Ora”


PRESENTANO


  • L'Alleanza per Elezioni Europee

  • La posizione dei socialisti per le Elezioni Amministrative



Sarà presente la Candidata socialista alle Elezione Europee Circoscrizione Nord Est: Emilia Romagna, Veneto, Trentino Aldo Adige, Friuli Venezia Giulia.


Rita CINTI LUCIANI







Federazione Provinciale P.S.I.

Via Ippolito Nievo 136/138 – 41124 Modena

Telefono 059-34.62.17 mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo


 
SALVINI A MODENA PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
giovedý 02 maggio 2019

Benvenuto “Capitano”: questa è una terra di democrazia e di pacifico confronto. E se lo ricordino anche gli anarchici.

Il sedicente “Capitano” Salvini ha deciso di venire a Modena per dare man forte ai suoi sostenitori in questo importante appuntamento elettorale per le europee che per le amministrative.

E’ giusto, è legittimo, è scontato: la democrazia è un valore e si è democratici sempre e non quando ci fa comodo. Soprattutto in campagna elettorale.

Bene ha fatto l’attuale Sindaco di Modena, “a nome della città di Modena, Medaglia d’Oro al Valor Militare per la Resistenza” a chiedergli la sua disponibilità ad un incontro istituzionale presso il Municipio di Modena per “discutere dei problemi connessi alla futura apertura del Cpr, alle misure di potenziamento degli organici delle Forze dell’Ordine nella provincia di Modena e alla collaborazione fra le Istituzioni della Repubblica in materia di tutela della sicurezza e della legalità”.

Ben venga Salvini ad arringare il suo popolo e i suoi possibili elettori ed elettrici.

Noi socialisti impegnati alle prossime europee con la lista di “+ Europa” e alle amministrative del Comune Capoluogo con la lista “Modena Ora” di Cinzia Franchini ci permettiamo solo di rammentare al “Capitano” e ai suoi sostenitori che lui e il suo Governo: 1) stanno portando il nostro Paese alla recessione; 2) le sue scelte sull’immigrazione stanno causando solo discriminazione, razzismo e stanno complicando e non facilitando il compito dei Sindaci nella gestione della presenza degli immigrati nei nostri territori; 3) la flat-tax, che ci auguriamo rimanga appunto (come tante promesse avventate fatte) una promessa perché iniqua e contro il principio di equità e di progressività della tassazione; 4) i problemi delle carenze di organico delle forze di polizia anche a Modena sono ben lungi da essere risolti e non si è vicini alle Forze dell’Ordine indossando a scopi demagogici la divisa ma operando per dare più risorse, più uomini, più benzina alle “volanti”; 5) l’idea di Europa che noi abbiamo a Modena non è quella che lui condivide con gente come il primo ministro Viktor Orban per il quale il Capitano è un “eroe”. L’elenco potrebbe essere ancora più lungo come il “capitano” può immaginare, ma ci fermiamo qua per carità di Patria.

I socialisti con “Modena Ora” saranno in piazza domani, al comizio del “capitano”, ma senza provocare, senza protestare ma per ascoltare dalla viva voce del “capitano” le ennesime promesse da marinaio, per manifestare pacificamente il proprio dissenso e per ricordare a tutti le tante promesse mancate e le tante incoerenze di un Governo del cambiamento sì, ma “in peggio” del nostro Paese.

Saremo inoltre in piazza, chiunque parli, per ricordare che la democrazia va rispettata sempre e che vanno rispettati i valori della Resistenza anche (e non solo) il 25 aprile, soprattutto se si è Ministri della Repubblica Italiana e si è giurato sulla nostra Costituzione.

Vanno rispettati dai Ministri reticenti che preferiscono la strada dell’ambiguità per “sdoganare” il fascismo ormai non più strisciante che alza la testa e le mani in segno di saluto e vanno rispettati anche da quanti, per protestare, pensano di avere il diritto di creare disordini, di intimidire, di aggredire, di mettere in difficoltà i cittadini pacifici: noi non siamo con i Ministri reticenti rispetto ai valori della Resistenza ma non siamo neanche contro chi pensa che le proprie ragioni vanno affermate con la violenza e con l’intolleranza.


                                                                                                                  Graziella Giovannini

                                                                                                            Segretaria Provinciale PSI


 
CONSULTAZIONE ELETTORALE AMMINISTRATIVA PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
giovedý 04 aprile 2019

La Segreteria Provinciale del PSI di Modena, sulla base delle indicazioni congressuali, sia provinciali che nazionali, di attenzione nei riguardi del civismo con “l'anima politica”, rispettosa delle adesioni ideali di ognuno, ha deciso per la prossima consultazione elettorale amministrativa, di dare la propria adesione e contributo a liste civiche nei vari Comuni della provincia di Modena, ivi compreso il Comune Capoluogo.

La centralità del PSI nella sinistra storica ed attuale, come è chiaramente emerso anche nel recente Congresso Nazionale Straordinario di Roma di pochi giorni fa, non è in discussione, anzi: tale centralità rappresenta una risorsa a disposizione di un centrosinistra che abbia voglia non a parole ma con i fatti di riprendere in futuro la strada maestra del riformismo di sinistra nel nostro Paese, nei nostri territori e in Europa.

L’impossibilità, sul piano locale, di portare a compimento accordi con il PD e il centrosinistra nel suo complesso è determinato dal fatto che non solo il PSI è stato tardivamente e marginalmente contattato, ma in tanti Comuni e territori è stato addirittura dimenticato o cancellato dalla lista dei possibili interlocutori.

La tradizione di “Partito delle Istituzioni locali”, ricollegata alla bandiera di un municipalismo storico mai ammainata dai socialisti, è sempre presente e sarà esaltata dalle candidate e dai candidati socialisti presenti nelle diverse liste che saranno presentate all’attenzione delle cittadine e dei cittadini il prossimo 26 maggio.

Le liste civiche scelte per un confronto approfondito ed impegnato hanno la caratteristica dell'autonomia e secondo i socialisti della netta chiusura nei confronti dei populismi e dei sovranismi emergenti nel nostro Paese ed in Europa e che non appartengono alla cultura e ai valori dei socialisti.

Per quanto riguarda i candidati socialisti e indipendenti che saranno indicati nelle diverse liste, prioritario sarà l'impegno a contrastare in ogni dove ogni tendenza oscurantista, razzista, che si contrappone ai diritti delle donne, ai diritti civili, alle libertà e alle pari opportunità, ai principi di uguaglianza senza distinzioni come previsto dalla nostra Costituzione.

Le elezioni amministrative, importantissime per la valenza che hanno sulle comunità locali di riferimento, si svolgono in contemporanea alle decisive e delicatissime elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo: compito dei socialisti e delle forze democratiche è quello di impegnarsi affinché tutti i cittadini vadano a votare e ad esprimere la loro adesione al principio della difesa della democrazia attiva superando il pericoloso distacco dalle Istituzioni che rischia di portare indietro le lancette della storia e della civiltà in Europa.

I socialisti della Federazione di Modena indicano nei seguenti punti gli elementi programmatici su cui particolarmente si sentono impegnati e su cui daranno il proprio contributo:

1) Tutela dell’ambiente e sviluppo sostenibile; 2) Lavoro e politiche attive per il mondo giovanile; 3) Ricerca scientifica e Innovazione tecnologica; 4) Welfare sociale e sanità;

5) Salvaguardia e tutela dei Diritti Civili; 6) Attenzione alle problematiche della Terza Età e alle politiche per le nuove professioni; 7) Politiche di inclusione sociale e lotta al razzismo e ad ogni forma di discriminazione.

Su questi temi le candidate e i candidati socialisti, presenti nelle diverse liste civiche, porteranno l’esperienza, le idealità, i valori e le proposte che i socialisti da più di 125 anni hanno elaborato, promosso e affermato per rendere le nostre società ed il mondo più moderno, più vivibile, più equo e più giusto.




                                                     Segreteria Provinciale PSI




 
Assemblea Congressuale Provinciale del Partito Socialista Italiano PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
sabato 23 marzo 2019

Assemblea Congressuale Provinciale del Partito Socialista Italiano: Commosso ricordo di Marco Biagi - Approvato un documento provinciale unitario – Solidarietà dei socialisti al Venezuela democratico - Eletti i Delegati al Congresso Straordinario Nazionale 29, 30 e 31 Marzo a Roma.

 


Si è svolta ieri sera 21 Marzo 2019, a partire dalle 20.30, presso il Circolo Culturale “Teatro Guiglia” a Modena, l'Assise Congressuale del PSI modenese per eleggere i delegati al Congresso Straordinario Nazionale del 29, 30 e 31 Marzo p.v. a Roma.

Dopo la relazione introduttiva della Segretaria Provinciale Graziella Giovannini è stata ricordata, da parte dell’Avv. Luca Zaccarelli, la straordinaria figura di Marco Biagi, docente universitario, socialista e cattolico, barbaramente ucciso dai terroristi per le sue innovative e coraggiose idee in materia di diritto del lavoro 17 anni fa.

Successivamente sono state presentate le due Mozioni Congressuali Nazionali “Il domani è adesso” (presentata da G.F. Orlando) e “Identità socialista per cambiare davvero” (presentata da G. Panini).

Dopo il dibattito, che ha visto l'intervento di diversi esponenti del Partito, si è proceduto, sotto la presidenza coordinata da Enrico Corsini, alla votazione, oltre che delle suddette Mozioni, ad un Documento politico della Federazione modenese (approvato all’unanimità) che sarà inviato agli organi regionale e nazionale del Partito.

Nel Documento politico modenese, oltre ai temi di un’Europa più forte e federalista, della salvaguardia dei diritti civili, della laicità dello Stato, del lavoro e delle nuove povertà, del contrasto alla deriva di una destra sovranista e demagogica, di uno sviluppo sostenibile che tenga conto dell’ambiente ma anche del progresso e del benessere economico, si afferma con forza l'attualità del pensiero, dei valori e della politica socialista in Europa, in Italia e nelle nostre realtà locali.

Sul piano locale viene inoltre ribadito che, laddove ci siano le condizioni, è opportuno per i socialisti, in vista delle prossime amministrative, dialogare con tutte quelle forze del centro-sinistra presenti sul nostro territorio per verificare possibilità di collaborazione, ma è altresì fondamentale aprirsi a un confronto con quelle scelte civiche che hanno un sempre più forte radicamento sociale e che possono rappresentare un elemento di novità nel panorama politico locale.

Il Congresso ha pertanto dato mandato alla Segreteria Provinciale del Partito di continuare nelle prossime settimane, così come ha fatto in questi ultimi tempi, a verificare le opportunità e le possibilità volte a dare un contributo dei socialisti in tutte le realtà che vanno al rinnovo dei Consigli comunali e all'elezione del Sindaco con una posizione di forte autonomia, salvaguardando la propria identità e non consentendo ad alcuno di chiedere patenti di sinistra visto che i socialisti sono da oltre 125 anni a pieno titolo parte della sinistra italiana, europea ed internazionale.

L'Assemblea Congressuale modenese ha condiviso appieno l'appello fatto dal compagno Valter Casolari, modenese di origine venezuelana, a favore della democrazia in Venezuela, per la solidarietà a Juan Guaidò e ai cittadini venezuelani che stanno lottando per la libertà, la democrazia e il benessere del Venezuela e per il pieno riconoscimento della presidenza Guaidò da parte anche dell’Italia, uno dei pochi tra i grandi Stati europei a non essersi pronunciato positivamente nei confronti della figura del nuovo Presidente contro Nicolas Maduro.

I socialisti modenesi si attiveranno in tutti i modi possibili per dare un aiuto concreto alla popolazione del Venezuela ridotta alla fame e in pieno disastro economico e sociale e si adopereranno affinché anche la stampa italiana informi con intensità e chiarezza il dramma di un intero popolo tenuto in scacco da un dittatore.

Il Congresso, dopo i voti su Mozioni Congressuali e Documento Politico Provinciale, hanno eletto a delegati al Congresso Nazionale la Segretaria Provinciale del PSI modenese, Graziella Giovannini, il Componente uscente del Consiglio Nazionale PSI, Giovanni Franco Orlando, e Valter Casolari della Sezione di Pavullo.

Delegato di diritto Paolo Cristoni componente uscente della Direzione Nazionale PSI.


                                                                                                       Ufficio Comunicazione PSI










































Federazione Provinciale P.S.I.

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Intervento della Segretaria Provinciale all'Assemblea Congressuale PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
sabato 23 marzo 2019


ASSEMBLEA CONGRESSUAL PROVINCIALE

Modena 21 Marzo 2019

Circolo Culturale “Teatro Guiglia”

Via Rismondo n. 73 Modena


Intervento della Segretaria Provinciale PSI Graziella Giovannini


Care Compagne e Cari Compagni,

ci ritroviamo a distanza di un anno e mezzo dal Congresso Provinciale Straordinario in cui ho avuto l'onore di essere rieletta all'unanimità a Segretaria del PSI di Modena.

Stiamo ora avviando un Congresso Straordinario per cambiare il Segretario e lanciare una nuova generazione di dirigenti, sia a livello nazionale che regionale.

Questo è un processo democratico per noi indispensabile per continuare a svolgere con dignità e rispetto delle regole il ruolo politico che la Costituzione ci assegna in quanto partito politico.


Ci ritroviamo a svolgere questo Congresso a ridosso di una tornata amministrativa che interesserà anche il Comune di Modena oltre che altri 33 Comuni del territorio provinciale e di una consultazione elettorale per il rinnovo del Parlamento Europeo di grande delicatezza ed importanza. Senza dimenticare l'altro importante appuntamento che avremo tra qualche mese verso la fine di quest'anno o l'inizio del nuovo anno e che riguarderà, tra le altre, la Regione Emilia-Romagna con il rinnovo del Consiglio regionale.


Ritorniamo per un momento all'anno appena passato, il 2018: dopo le ultime elezioni politiche di un anno fa, la sconfitta del PD e del centro-sinistra e l'avanzata del centro-destra e del Movimento 5 Stelle si è registrata nella sinistra italiana una situazione di stallo imbarazzante.

In tutto questo periodo (ormai più di un anno), non ricevendo nella nostra realtà nessun segnale di dialogo e di confronto da parte delle forze politiche della sinistra e in particolare del Partito più rappresentativo della sinistra (e cioè il PD) ci siamo spinti a dire pubblicamente che a Modena di fatto non c'è nessun centro-sinistra: gli ex comunisti e già democristiani che componevano e compongono il PD non hanno aperto per lungo tempo nessun dialogo con una sinistra che rischia di non riuscire a rappresentare più le nostre città e i nostri Comuni non essendo in grado di sbarrare il passo ad una destra sovranista sempre più aggressiva e ad Movimento 5 Stelle demagogico e, alla prova dei fatti, inconcludente. .

L'autosufficienza del PD, a lungo praticata nelle diverse realtà provinciali in questo ultimo anno, e la mancanza di dialogo con i riformisti e il civismo hanno portato a sconfitte che, ci auguriamo, vengano finalmente analizzate e comprese da chi ha pretese di autosufficienza: vedi le recenti elezioni amministrative di importanti comuni della nostra provincia come Finale Emilia, Pavullo, Vignola, Novi e Serramazzoni.


Come socialisti pensiamo sia necessario porre l'attenzione su almeno due importanti problemi di carattere generale, ma che riguardano tutti noi e che meritano l'attenzione nostra, dei cittadini e dei partiti anche qui a Modena: 1) la difesa dell'idea di un'Europa dei popoli soprattutto davanti ad un mondo in cui le grandi potenze commerciali, politiche e finanziarie come Stati Uniti, Russia e Cina condizionano la politica e non possono essere certo fronteggiate da piccoli Stati, magari sovrani, ma di fatto indifesi vista la differenza di dimensioni e di forze in campo; 2) la situazione politica interna del nostro Paese come si è venuta definendosi con le ultime elezioni politiche portando ad un governo leghista/grillino sempre più a trazione leghista.

L'Europa dei popoli che come italiani e come socialisti abbiamo contribuito a costruire e che noi vogliamo non è l'Europa della burocrazia arrogante, ma l'Europa partecipata dai cittadini in cui la politica riacquisti un suo primato di fronte alla tecnocrazia imperante.

Possibile che a Modena città Europea per antonomasia non senta l'esigenza di insorgere con forza contro comici e populisti che con irresponsabilità e incompetenza rischiano di gettarci tra le braccia non certo disinteressate della Russia di Putin o della Cina di Xi Jinping? L'Europa non è il problema, ma la soluzione; senza un'Europa unita e più forte i singoli Stati europei a cominciare dal nostro Paese saranno delle pedine alla mercé dei grandi gruppi internazionali e finanziari o di Stati enormemente più grandi e potenti; solo l'Europa può darci la forza per permettere agli Stati e ai cittadini europei di stare seduti al tavolo della politica internazionale per garantire benessere e pace al nostro continente, e non solo. Noi pensiamo che la proposta politica avanzata dai socialisti in questi mesi di lavorare per la costruzione degli Stati Uniti d'Europa, coerentemente con la posizione europeista e federalista che ha sempre caratterizzato la politica socialista, rappresenti un passo importante e decisivo per rafforzare l'Europa. Pensiamo inoltre che per poter portare avanti questo progetto occorre costituire, a partire da queste elezioni europee, una rete di forze democratiche, ambientaliste e civiche in grado di per contrastare quelle forze politiche (oggi al Governo del Paese) che lavorano quotidianamente per cancellare l'idea di una società aperta, solidale, democratica e moderna e sostituirla con una società chiusa, egoista, autoritaria e retrograda, fondata sul nazionalismo etnico, sul razzismo e sul sovranismo,

La situazione del nostro Paese è sempre più precaria e tormentata, in balia di tendenze fascistoidi, di incompetenza, di totale ignoranza di una cultura di governo.

I problemi che abbiamo anche qui, nei nostri territori, a Modena, possono trovare qualche soluzione se si crea un rapporto corretto fra istituzioni locali, Regione e Stato nel contesto di un'Europa rafforzata e rinnovata. Qualche esempio (solo per citare i temi): ambiente, energia e sviluppo sostenibile; sanità, scuola, università e ricerca scientifica; socialità e lavoro per i giovani e per i meno giovani; politiche abitative e infrastrutture.

Senza un'azione coordinata e coesa è difficile se non impossibile ottenere alcun risultato.

Bene i comitati, gli appelli, gli ordini del giorno, ma l'odio, la contrapposizione e la competizione per le elezioni amministrative ed europee vissuta come una guerra “per mandare a casa qualcuno” non da frutti, ma scredita e abbassa fino ad azzerare il senso delle istituzioni.

Ogni atto di democrazia diventa una promessa di contrapposizione e non di unità civica per la risoluzione dei problemi.

Noi socialisti, piccolo partito con la la storia nel cuore e nella mente facciamo appello ai partiti e ai movimenti perché ritorni il senso civico, la voglia di dialogo, anche in dissenso, ma che contenga l'idea centrale del bene comune.

A Modena per noi, lo abbiamo già detto e scritto esiste il sinistra-sinistra-centro e non il centrosinistra; non il centrosinistra originario (quello costruito da Nenni e da Moro) né un'alleanza democratica in cui la sinistra pluralista doveva creare la novità.

Se questa continua ad essere la proposta e il metodo, noi ribadiamo la nostra indisponibilità a continuare su una strada che non regge più.

Occorre pertanto da subito elaborare un programma ed avviare iniziative concrete per favorire lo sviluppo di un civismo attivo e democratico capace di mobilitare nuove energie e di promuovere nuove idee in tutte le realtà locali

Ricominciamo quindi dai Comuni.

Noi pensiamo ad un programma e a iniziative politiche che vadano oltre il PD così come l'abbiamo conosciuto fino ad oggi, senza più anima e spinta innovativa.

Vedremo se il cambio di Segreteria nazionale di questo partito saprà suonare uno spartito nuovo nel Paese e a Modena.

Per quanto ci riguarda noi non siamo più disponibili a vecchie liturgie: il nostro appello, oggi, è diretto in primis ai modenesi e alle persone che vogliono il bene delle nostre città, piccole e grandi, e sono disponibili a cercare nuove soluzione attraverso l'esaltazione del civismo inteso come cultura di governo e soluzione dei problemi.


Non desideriamo alimentare la confusione né promuovere rotture con la nostra storia, ma siamo pronti ad un confronto e a un dialogo fecondo e senza sottintesi, limiti ideologici o premesse di potere e di rappresentanza.

La nostra ultima storia recente ci ha insegnato a produrre idee, metterle a disposizione della collettività anche fuori dai consigli comunali.

Il nostro riferimento è la carta Costituzionale, la lotta ai fascismi più o meno mascherati, al populismo che semina odio e conflitto fra le Istituzioni e le persone.

Su questa strada cercheremo dei compagni di viaggio per essere utili alle nostre città, ai nostri territori e alla nostra Europa.

Siamo nel nostro piccolo numerico e nel nostro grande della storia per accettare e lavorare per un programma di governo di socialismo liberale come presentato nell'ultimo numero di MondOperaio (n.3 Marzo 2019) con l'agenda di lavoro descritta da Michele Salvati.


 
Assemblea Congressuale Provinciale del PSI di Modena PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
giovedý 21 marzo 2019

Assemblea Congressuale Provinciale del PSI di Modena – Verso il Congresso Nazionale Straordinario Roma 29,30 e 31 Marzo.

 


Giovedì 21 Marzo alle ore 20,30 presso il Circolo Culturale “Teatro Guiglia” in Via Rismondo n.73 a Modena, il PSI modenese svolgerà la propria Assemblea Congressuale per votare i Delegati al Congresso Nazionale straordinario convocato nei giorni 29,30 e 31 Marzo a Roma.

L'Assise Congressuale aprirà i lavori con il ricordo a Marco Biagi, cattolico, socialista e docente universitario.

A seguire la presentazione delle due mozioni congressuali: “Il domani è adesso” (candidato alla Segreteria Nazionale Vincenzo Maraio) e “Identità socialista per cambiare” (candidato alla segreteria nazionale Luigi Iorio).

I socialisti modenesi in queste settimane e anche attraverso questa Assemblea Congressuale, forti di una storia di 125 anni e in vista delle le elezioni europee e amministrative (che riguardano la maggior parte dei Comuni della Provincia di Modena oltre al Comune capoluogo), sono impegnati a esprimere il proprio contributo al dibattito delle città e dei comuni chiamati al voto.

Fanno appello a tutte quelle forze politiche democratiche e movimenti che hanno voglia di confrontarsi per favorire lo sviluppo di un civismo attivo e democratico capace di mobilitare nuove energie e di promuovere nuove idee.



                                Segreteria Provinciale PSI








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MARCO BIAGI: CATTOLICO, SOCIALISTA, DOCENTE UNIVERSITARIO PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
martedý 19 marzo 2019


MARCO BIAGI: CATTOLICO, SOCIALISTA,

DOCENTE UNIVERSITARIO


Nel diciassettesimo anniversario della morte di Marco Biagi ucciso dalle BR, i socialisti ricordano il Cattolico, il Socialista, il Docente Universitario Marco BIAGI, persona indimenticabile e compagno militante di tante lotte.

Una vita spesa per migliorare il mondo del lavoro, sempre alla ricerca di nuovi strumenti per l'occupazione dei giovani, una maggiore flessibilità contrattata con le parti sociali.

I tempi sono cambiati, i valori in cui credeva Marco Biagi vengono studiati e copiati, ma il suo coraggio, il suo insegnamento, la ricerca della strada riformista rimangono indissolubilmente legati a quella filiera politico-culturale da cui proveniva e a cui per anni aveva dato il suo attivo contributo: “Il Socialismo”.

Quel Socialismo che ancora oggi ha per valori, idee e problemi da affrontare, grande attualità e che alcuni tentano di acquisire cercando di farne propri i contenuti ma disdegnandone il nome.


                                                    Segreteria Provinciale PSI












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