PSI: Sostegno all'appello del Prof. DE LUCA
Scritto da Administrator   
venerd 25 novembre 2022

Terapie per malattie rare a rischio: la politica e le istituzioni di Modena e dell’Emilia-Romagna intervengano. È una battaglia per il progresso, la scienza e la civiltà

Abbiamo avuto l’onore di conoscere di persona il Prof. Michele De Luca, Direttore del Centro di Medicina Rigenerativa della nostra Università, lo scorso anno, nelle magnifiche ed impegnative giornate di mobilitazione per la raccolta di firme per il referendum sull’abrogazione della norma sull’omicidio del consenziente e la promozione della libera scelta per il fine vita nel nostro Paese.

A Modena e in tutta Italia furono in quell’occasione raccolte più di un milione di firme che purtroppo non sono bastate per poter far esprimere gli italiani su questo delicato e fondamentale diritto di scelta.

Molte di quelle firme sono state raccolte per l’impegno di persone come il Prof. De Luca che, assieme all’Associazione Coscioni, si impegnano quotidianamente e personalmente a favore della libera scelta e per i diritti.

Abbiamo colto il piglio battagliero, concreto e genuino di queste persone, che al di là di qualsiasi calcolo, mettono il loro sapere a disposizione della nostra società per combattere battaglie difficili e a volte quasi impossibili.

Battaglie non solo per il diritto a lasciare la vita, quando diventa difficile, faticoso e “inumano” continuare, ma anche per aiutare le persone affette da malattie gravi e rare per avere il diritto a poter continuare a vivere.

In questi giorni impariamo che le battaglie per la vita, condotte dal Prof. De Luca e dal suo staff per consentire la ricerca e le cure tramite le cellule staminali (per cui Modena è un’eccellenza nel mondo) sono a rischio perché non possono contare sul sostegno, fondamentale, della società che fino ad oggi ha finanziato queste cure e che è stata messa in liquidazione.

Queste cure, spiega De Luca, purtroppo sono per l’azienda un costo e non sono sostenibili economicamente in quanto le malattie che vengono curate sono rare, i medicinali costosi e i pazienti da curare troppo pochi per garantire un ritorno economico.

Ci troviamo pertanto di fronte al paradosso che persone e strutture che combattono per salvare vite umane hanno le competenze e la scienza per vincere delle battaglie incredibili, ma rischiano di non poterlo fare più e di non poter aiutare chi ha bisogno di cure per sopravvivere.

Siamo qui, a Modena, in Emilia-Romagna, alla fine del 2022 (ormai quasi 2023)!

Forse, come dice il prof. De Luca, provocatoriamente, la politica e le istituzioni potrebbero impegnarsi un po' di più, magari abbandonando i “soliti teatrini” ed occupandosi di più dei problemi di persone che hanno solo avuto la sfortuna di essersi ammalate di una malattia rara.

Accanto a tanti roboanti discorsi su “rigenerazioni”, “nuove costituenti” e “rilancio della politica che affronta i problemi reali” pensiamo che una seria iniziativa che tenda la mano in modo concreto e risolutivo a questa emergenza trovando risorse e sostenendo la ricerca e la cura sia una risposta non solo dovuta, ma necessaria.

Facciamo pertanto nostro l’appello del Prof. De Luca e ci rivolgiamo direttamente alle pubbliche istituzioni di questa città e di questa regione affinché questo grido di aiuto non resti inascoltato.

       Graziella Giovannini                                                      Giovanni Franco Orlando

   Segretaria Provinciale PSI di Modena                        Consiglio Nazionale PSI per Modena

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